Natale senza Babbo: il nuovo film natalizio di Stefano Cipani

Quest’anno il Natale perde il suo uomo più iconico… ma solo per ritrovarlo in una storia tutta da ridere. Natale senza Babbo, il nuovo film di Stefano Cipani in arrivo su Prime Video dal 28 novembre, catapulta gli spettatori dietro le quinte dell’immensa azienda che manda avanti la magia delle feste. Con Alessandro Gassman nei panni di un Babbo Natale decisamente fuori dagli schemi e Luisa Ranieri come brillante vicedirettrice, la commedia promette di rivoluzionare il modo in cui immaginiamo il 25 dicembre.

© Golin Italy

Trama

In Natale senza Babbo troviamo Alessandro Gassman nei panni di Nicola, in arte Babbo Natale, marito di Margaret, interpretata invece da Luisa Ranieri, vicedirettrice dell’enorme azienda responsabile dell’organizzazione del Natale ogni anno. Ex inventrice di giocattoli, non ha mai perso la passione per il suo lavoro, e ogni tanto le pesa essere la moglie di un uomo la cui fama ha in qualche modo oscurato il suo talento. Babbo Natale o, meglio, Nicola, non riesce più a sentire lo spirito natalizio che gli permette di credere davvero in questa festa e nella felicità che porta ai bambini di tutto il mondo. Per questo motivo, dopo tentativi disastrosi di ritrovare l’entusiasmo perduto, decide di scomparire per un po’, lasciando alla moglie Margaret e al fidato elfo Elfonso (interpretato da Francesco Centorame) le redini della situazione. Mentre Margaret prova a riuscire nella grande impresa della consegna dei regali a tutti i bambini per non deludere le loro aspettative, deve fare i conti con due donne dalla forte personalità che vorrebbero approfittarsi della confusione generata dalla fuga di Nicola, ormai nota a tutti, per impossessarsi di questa festa così amata. Le due donne sono la Befana, interpretata da Caterina Murino, e Santa Lucia che è invece Valentina Romani. Dopo una serie di malintesi, errori di percorso e varie complicazioni, la solidarietà femminile si rivelerà essere lo strumento per affrontare il problema e mettere a posto le cose. È doveroso ricordare anche Diego Abatantuono e Angela Finocchiaro: il primo interpreta un personaggio molto sui generis, che proverà ad aiutare Nicola a superare la sua crisi esistenziale, mentre la seconda veste i panni della psicologa di coppia dei due protagonisti, regalando al pubblico alcune scene davvero esilaranti.

Il genere

Il film mischia diversi generi, ma quello che prevale è sicuramente la commedia, che ancora una volta conferma le sue enormi potenzialità. Infatti, si tratta di un genere dai confini molto sfumati, tramite il quale è possibile raccontare anche vicende più serie. Natale senza Babbo, così come confermato dal regista stesso, è un film che vuole anche denunciare la progressiva mercificazione del Natale, divenuta ormai una festa schiava del consumismo e della superficialità. Tutti hanno dimenticato il valore di questa festa che ha un significato molto profondo, e, solo provando a ritrovare quello che è il vero spirito natalizio ci potrà essere un lieto fine.

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È un film per famiglie, che affronta alcune problematiche legate al rapporto genitori-figli, ma anche di coppia. Infatti, Natale senza Babbo è anche un film che racconta la crisi di coppia di Nicola e Margaret, che non riescono più a trovare un punto d’accordo, a parlare sinceramente e a chiedersi scusa. I figli di Nicola e Margaret sono due bambini che vengono trascinati nel turbine delle emozioni generate dai comportamenti sbagliati dei genitori e questo porterà ad una progressiva complicazione delle relazioni all’interno della famiglia stessa. Uno degli aspetti più potenti del film è che sia iperrealista, affrontando molti temi legati all’attualità, mostrano famiglie imperfette e inserendo il delicato tema della separazione. Allo stesso tempo però è un film magico, che riesce ad affascinare i più piccoli, grazie all’elemento del fantasy e all’uso di effetti speciali molto avanzati.

Infine, nel film c’è anche un pizzico di horror, inserito proprio perché è un film anche indirizzato ad un pubblico di bambini che amano tanto questo genere, espresso tramite il personaggio di Santa Lucia.

La famiglia nel cinema di Cipani

Il regista si era già precedentemente cimentato in film incentrati sul tema della famiglia, della genitorialità e delle relazioni talvolta complicate che possono intercorrere tra genitori e figli. Infatti, nel 2019 Cipani esordisce con Mio fratello rincorre i dinosauri, un film che esplora il rapporto tra Jack e Gio, un ragazzo con sindrome di Down. Nel 2022 invece Cipani gira Educazione Fisica, che ruota attorno a una vicenda molto delicata che si svolge nel contesto scolastico.

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Le donne in Natale senza Babbo

Come anticipato, una risoluzione dei problemi la si otterrà solo grazie all’unione dei personaggi femminili che decidono di salvare il Natale. Una frase chiave del film è: “Il Natale non può essere una prerogativa maschile” e proprio per questo è necessario che la festa non sia rappresentata solo da uomini. Le donne quindi combattono una tradizione stereotipata, affermando che forse il mondo potrebbe essere pronto per una Mamma Natale, svelando il senso più profondo del film.

Riferimenti cinematografici

I film ai quali si è ispirato il regista sono alcuni dei più grandi classici film natalizi, tra cui Miracolo nella 34ª strada e La vita è meravigliosa. Anche se Natale senza Babbo contiene tante atre riflessioni molto attuali, questi film condividono un tema centrale: qualcosa sembra bloccare lo spirito del Natale, la felicità che questa festa dovrebbe portare a tutti, creando difficoltà che sembrerebbero essere insormontabili. Come succede però nei classici film natalizi, grazie alla speranza e anche ad un tocco di magia, le avversità vengono superate e alla fine del film tutto si risolve per il meglio.

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