Lorde torna in Italia dopo tre anni di assenza, portando il suo attesissimo tour mondiale a Bologna il 29 novembre 2025, per una data che ha fatto il tutto esaurito all’Unipol Arena. La cantautrice neozelandese, celebre per la capacità di unire pop, elettronica e testi profondamente introspettivi, ha presentato un set ricco di emozioni, tra i brani più iconici della sua carriera e i pezzi del suo ultimo album: Virgin. L’atmosfera era elettrica già prima dell’inizio del concerto: il pubblico, di tutte le età, aspettava con trepidazione di vivere dal vivo la magia di una delle voci più originali della scena contemporanea.

Un viaggio nella musica
Il tour di Lorde non è solo un’occasione per ascoltare i suoi successi, ma un vero e proprio viaggio nel suo universo artistico. Dall’energia dei brani più movimentati alla delicatezza dei momenti più intimi, ogni canzone racconta una storia personale e universale allo stesso tempo. Tornare in Italia dopo anni di attesa ha reso la serata ancora più speciale, un’occasione unica per i fan di connettersi con la musica e con l’artista. “Bologna, Come stai? Qui è ancora più bello e speciale. Lo era anche Milano, a Roma e Verona ma nulla come questo posto!” esclama Lorde dopo essere salita sul palco.
Ultrasound World Tour
La tappa bolognese del tour di Lorde ha mostrato con chiarezza quanto l’artista neozelandese abbia saputo costruire uno spettacolo equilibrato tra presente e passato, tra introspezione e catarsi collettiva. La scaletta è stata aperta con Hammer, brano del nuovo disco, per poi proseguire subito con la sua grande hit Royals con cui è diventata famosa. L’inserimento poi di brani come Favourite Daughter, Current Affairs o Man of the Year ha permesso di assaporare la direzione artistica più recente dell’autrice, sempre più intima e complessa, senza però trascurare i classici dell’era Melodrama come Supercut, The Louvre e Liability, che hanno acceso un coro unanime.


Il cuore emotivo del concerto è arrivato nella parte finale della main setlist, quando il pubblico sulle note di Team, What was that (primo singolo estratto da Virgin) e Green Light è andato completamente in delirio, e l’Unipol Arena è diventata una vera e propria festa collettiva. Arriviamo poi alla nuovissima David, proprio durante questo brano, come da “rito” del tour, Lorde è scesa dal palco e si è aperta un varco tra la folla, attraversando il parterre per raggiungere un piccolo palco dalla parte opposta al main stage. Sicuramente uno dei momenti più iconici dei suoi live: un contatto fisico e simbolico con chi la segue da anni, un modo per sciogliere i confini tra artista e pubblico. A Bologna, l’arrivo su quel piccolo palco ha generato un’euforia palpabile che ha preparato l’atmosfera per la sorpresa della serata, un vero regalo ai fan.
Infatti, è proprio lì che è accaduto qualcosa di unico: Lorde ha cantato Hard Feelings, una sorpresa assoluta, mai eseguita durante questo tour, seguita dall’intramontabile Ribs, che ha trasformato l’arena in un posto ancora più unico. Due brani simbolo di fragilità e crescita che, messi insieme, hanno creato una chiusura quasi rituale, sospesa e potentissima. Il risultato è stato un finale che ha scatenato il pubblico più di ogni altro momento della serata, una fusione perfetta di nostalgia, energia e gratitudine reciproca. Un epilogo che ha confermato perché i concerti di Lorde, anche dopo anni di assenza dall’Italia, riescono ancora a essere esperienze collettive memorabili.
Virgin: il quarto album in studio di Lorde
Il ritorno di Lorde con Virgin, il suo quarto album in studio uscito il 27 giugno 2025, segna una rinascita artistica e personale: dopo la parentesi di Solar Power, l’album propone un pop elettronico più diretto, spogliato e sincero, in cui testi e suoni ricostruiscono un ritratto intimo e a tratti doloroso dell’identità e del corpo. La produzione, curata da Lorde insieme ad altri eccellenti collaboratori come Jim-E Stack e Dan Nigro, evita sovrastrutture artificiose: ritmi bassi, atmosfere urbane e minimaliste, una scelta che riflette la volontà dell’artista di abbattere maschere e mostrarsi per com’è, in tutta la sua fragilità e forza.

Tra le tracce più intense e simboliche emerge Broken Glass: una canzone che, secondo molte interpretazioni, e confermate dalle dichiarazioni critiche, affronta la lotta di Lorde con un disturbo alimentare, raccontando la sofferenza, l’auto-rifiuto e la ricerca di una nuova consapevolezza. In questo e in altri brani, il disco diventa non solo un’esperienza sonora, ma anche un viaggio emotivo: un viaggio nel corpo, nell’identità, nella vulnerabilità e nella resilienza. La sincerità con cui Lorde si mette a nudo, trasforma Virgin in un album contemporaneo, coraggioso e autentico, che riesce a dialogare con temi come genere, corpo, trauma e rinascita, toccando profondamente chi ascolta.
Un’esperienza tutta da vivere
Il concerto di Lorde a Bologna ha ricordato ancora una volta perché ogni suo live è considerato un’esperienza irripetibile. La sua presenza scenica, così elegante, vulnerabile e anche semplice allo stesso tempo, crea un ponte diretto con il pubblico, trasformando ogni brano in un momento condiviso. Non c’è artificio, solo musica pura, intensa, capace di arrivare dritta dove deve arrivare.
Quello che colpisce è anche la varietà del pubblico: ragazzi giovanissimi e non, persone di ogni stile, età e provenienza unite dalla stessa, potentissima energia. L’ha detto anche la stessa Lorde dal palco: “In questi giorni girando per la città di Bologna, ho incontrato tantissima gente proveniente da ogni parte del mondo; ho incontrato fan che venivano dalla Sicilia ma anche fan dalla Spagna, penso che quindi stasera sia proprio un ritrovo di tante persone unite da questa festa, da questa musica, qui a Bologna”. Durante i pezzi più emotivi si percepiva il silenzio commosso della platea, mentre nelle hit esplodeva un entusiasmo genuino, fatto di voci che cantavano all’unisono e corpi che ballavano senza trattenersi, e sorprendentemente quasi nessuno con il cellulare in mano (almeno non per tutto il concerto). Un dettaglio piccolo, ma che dice tantissimo della magia che Lorde riesce a creare dal vivo.

Per chi già sente nostalgia di questa serata, o per chi si è perso l’Ultrasound World Tour, c’è una buona notizia: Lorde tornerà in Italia nell’estate del 2026, precisamente il 27 luglio, e i biglietti sono già disponibili su tutte le piattaforme.

