Paola Barbato presenta il suo ultimo thriller: Cuore capovolto

Il 28 ottobre 2025 in tutte le librerie è arrivato il nuovissimo libro di Paola Barbato, Cuore Capovolto, un thriller che ancora una volta fa rimanere tutti con il fiato sospeso. In occasione di un evento promosso dalla Libreria del lago, Barbato ha parlato ai lettori di questa nuova avventura sempre con grande disponibilità e simpatia. 

“Rispetto al mio precedente lavoro, La torre d’avorio, che per me ha rappresentato un po’ un salvagente che mi teneva a galla, quest’ultimo lavoro, Cuore capovolto, è invece stato un salmone che risale la corrente. I libri mi hanno davvero aiutato in un momento difficile.”

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Trama

Nel nuovo thriller di Paola Barbato, Cuore capovolto, seguiamo Alberto Danini, un agente informatico altamente specializzato che lavora dietro le quinte delle indagini di polizia. Il suo compito è tanto silenzioso quanto logorante: impersonare adolescenti o persone fragili per infiltrarsi nelle zone più oscure del web, quelle in cui i predatori digitali si annidano in cerca di vittime. Questo lavoro, che richiede sangue freddo e un controllo totale sulle emozioni, scava però profonde crepe nella sua identità, mettendolo continuamente a confronto con versioni distorte di sé e con la quotidianità della sua vita.

La sua routine subisce uno scossone quando gli viene assegnato il caso di Leonardo P., un ragazzino di tredici anni che sembra aver avuto contatti sospetti online. Ciò che inizialmente sembra un’indagine come tante si trasforma presto in un labirinto di ambiguità, dove innocenza e manipolazione si confondono. Danini si ritrova immerso in una rete di bugie raccontate da adulti e adolescenti, genitori disperati, false piste e segnali digitali che svaniscono appena si cerca di afferrarli. Ogni traccia apre nuove domande e nessuna risposta è davvero affidabile.

Man mano che le ombre si addensano, anche le certezze dell’agente Danini iniziano a vacillare: per salvare Leonardo, e forse anche sé stesso, è costretto a spingersi oltre i limiti del ruolo che interpreta ogni giorno. La ricerca della verità diventa così un percorso personale, un viaggio nel lato più vulnerabile dell’identità umana, ma anche nello spazio inquietante dove si confondono protezione, ossessione e paura. Cuore capovolto si rivela così un thriller psicologico che esplora le zone d’ombra della rete e dell’animo umano con precisione chirurgica e uno sguardo profondamente contemporaneo.

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La rete dei cuccioli

”Lo spunto mi è venuto perché se ci pensate, più o meno tutti, sappiamo cos’è Snapchat, l’app dove si utilizzano molti filtri e che tutti i bambini, e non solo, amano. In realtà, è una chat, che non è nemmeno filtrata, se hai 8 anni e usi questa app puoi tranquillamente essere contattato da qualsiasi altro utente di Snapchat. Spotify? App per ascoltare la musica, sì, ma ha una chat; ormai quasi tutte le applicazioni che vengono considerate “innocue” hanno una chat. Quindi anche se priviamo i nostri figli di app che invece definiamo più rischiose per loro (come Instagram, Facebook ecc…) ma permettiamo di usare altre app apparentemente innocue, in realtà sono comunque esposti.” Dichiara Paola Barbato durante l’evento.

Nel cuore del romanzo, infatti, si trova la cosiddetta rete dei cuccioli, un sistema inquietante fatto di profili fasulli, baratti alquanto particolari e messaggi che sembrano innocui solo in superficie. Paola Barbato utilizza questo meccanismo narrativo per mostrare come il web possa trasformarsi in una trappola silenziosa: un luogo dove i ragazzi, spesso soli o in cerca di ascolto, vengono agganciati con una pazienza inquietante da adulti che sanno esattamente quali corde toccare. Il libro non spettacolarizza il pericolo, ma lo racconta nel modo più realistico possibile: attraverso piccoli gesti quotidiani, distrazioni minime, bugie dette “per proteggere” e quella sottile sensazione di essere osservati anche quando si pensa di essere al sicuro.

La rete dei cuccioli diventa così un simbolo potentissimo, non solo dell’oscurità della rete, ma della vulnerabilità dei giovani digitali. Barbato mette a fuoco la facilità con cui si può cadere in dinamiche manipolatorie, soprattutto quando si cerca qualcuno che ascolti, che capisca, o che semplicemente “veda”. Il romanzo non punta solo il dito contro la tecnologia incontrollata, ma anche contro l’assenza di consapevolezza: mostra ciò che accade quando nessuno spiega ai più giovani che dietro uno schermo possono nascondersi identità multiple, intenzioni distorte e legami finti costruiti con una precisione chirurgica. È un avvertimento forte, che lascia uno spunto di riflessione al lettore anche dopo aver chiuso il libro.

Una lettura avvincente

Accanto ad Alberto, la storia prende forza anche grazie a personaggi secondari che arricchiscono la trama e le dinamiche emotive. Tra questi spicca Emanuele, il compagno di Alberto: inizialmente sembra cinico e distante, quasi antipatico, ma man mano che il racconto procede emerge la sua capacità di comprendere e sentire l’altro, la sua empatia nascosta verso chi è vulnerabile e in difficoltà. Certo lo dimostra in un modo molto bizzarro, ma è un personaggio che offre un contrappunto umano e realistico alla tensione delle indagini. Un personaggio che sembra aver conquistato una buona parte dei lettori di questo libro.

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Stile

Dal punto di vista narrativo, Cuore capovolto conferma il talento di Paola Barbato nel costruire thriller intensi, avvincenti e sempre precisi nei dettagli psicologici dei personaggi. La scrittura mantiene il lettore sulle spine, con colpi di scena calibrati e una suspense costante, ma riesce anche a mescolare emozione e riflessione senza cadere nella superficialità. La trama è contemporanea, ancorata al mondo reale, ai social e ai pericoli che i giovani possono incontrare online, e questo rende la lettura non solo piacevole e avvincente, ma anche educativa e rilevante.

In definitiva, Cuore capovolto è un thriller che convince su tutti i fronti: trama solida, personaggi ben costruiti, tensione narrativa e attenzione al contesto moderno, dalla tecnologia ai pericoli della rete. È un libro capace di tenere incollati alle pagine, con un equilibrio perfetto tra azione e introspezione psicologica. È una lettura che resta impressa, che fa riflettere al tempo stesso, un perfetto regalo (visto che ci si avvicina al Natale) per quell’amicə che non smette mai di leggere thriller.

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