Dal trauma alla battaglia: perché Esecuzione è un film compilation di JJK necessario

Arriva dall’8 dicembre 2025 al cinema Jujutsu Kaisen: Esecuzione, un film compilation che racchiude gli avvenimenti dell’arco appena concluso dell’Incidente di Shibuya, includendo inoltre i primi tre episodi della terza stagione dell’anime dark fantasy basato sull’arco narrativo: Culling Game.

© Sony Pictures

Trama

Un velo cala improvvisamente su Shibuya, nel bel mezzo dei festeggiamenti di Halloween, intrappolando all’interno numerosi civili. Satoru Gojo, il più forte degli stregoni, si getta nella mischia, ignaro che stregoni neri e spiriti maledetti tramano per imprigionarlo.
Accompagnato dai compagni di classe e da altri stregoni di prima classe, Yuji Itadori si tuffa in uno scontro tra maledizioni senza precedenti: l’incidente di Shibuya.
In seguito, dieci colonie sparse per il Giappone si tramutano in covi di maledizioni a causa delle macchinazioni di Noritoshi Kamo, lo stregone più blasfemo della storia. Mentre ha inizio l’infernale girone dell’eccidio, allo stregone di livello speciale Yuta Okkotsu viene dato il compito di giustiziare Yuji per i crimini di cui si è macchiato.

Cosa ci si aspetta

Negli ultimi anni i compilation film sono diventati un modo sempre più comune per rilanciare un anime prima del debutto stagionale. Da Solo Leveling a Attack on Titan, questo formato permette al pubblico di rivivere i momenti più iconici e tornare emotivamente in carreggiata.
Con l’Incidente di Shibuya avevamo lasciato il mondo di Jujutsu Kaisen col cuore a pezzi. Abbiamo dovuto salutare personaggi a cui eravamo profondamente legati, e Gege Akutami non ci ha risparmiato nessun dolore. Rivedere tutto su grande schermo sarà come riaprire ferite ancora fresche.
Torneremo sulle spiagge della Malesia, nei sotterranei soffocanti della città, nei ricordi che non volevamo più toccare. Ritroveremo amici, nemici e maledizioni in un montaggio serrato che toglie il fiato. E arriveremo ai nuovi episodi con una consapevolezza diversa: tutto ciò che abbiamo sempre amato in JJK per ora è nascosto, sigillato, in attesa di essere liberato.

© Sony Pictures

Prime impressioni della nuova stagione

Per i fan di lunga data, questo film non è certo stato necessario per “mettersi in pari”: l’ultimo volume arrivato in Italia, il numero 30, ha chiuso definitivamente la storia di Akutami.
Il nuovo arco, che si apre dopo Shibuya, è quello del Culling Game: uno dei segmenti più discussi del manga.
Capitoli lunghi, complessi, poco dinamici su carta… ma con un potenziale visivo enorme.
Il Culling Game è un atto di terrorismo su scala nazionale, orchestrato da Kenjaku per manipolare l’evoluzione umana attraverso l’energia malefica. È una battle royale esasperata: dieci colonie, regole ferree, giocatori costretti ad uccidersi a vicenda.
Tra loro c’è anche la sorella di Megumi Fushiguro, che spinge Megumi a chiedere aiuto a Yuji nonostante la sua condanna a morte. Insieme – e con nuovi alleati – proveranno a raggiungere il Maestro Tengen per spezzare il sigillo imposto a Satoru Gojo e fermare il gioco.

© Sony Pictures

Regia

Visivamente Jujutsu Kaisen: Esecuzione è un colpo allo stomaco, ma anche una dichiarazione d’intenti.
MAPPA sceglie un montaggio che non lascia respirare, alternando sequenze ipercinetiche a momenti di silenzio sospeso che pesano più di qualsiasi dialogo. Le luci di Shibuya, distorte dal velo, vibrano come un ricordo che non riusciamo più a mettere a fuoco. I combattimenti, già iconici nella serie, qui assumono un peso diverso: più grezzi, più sporchi, quasi più umani.
E poi c’è lui, Gojo, presente e assente allo stesso tempo: la sua ombra attraversa ogni inquadratura, anche quando non è sullo schermo.
MAPPA gioca su questo vuoto, lo amplifica, e ci ricorda che Jujutsu Kaisen senza Gojo non è la stessa cosa — ma proprio per questo è una storia che continua a evolversi, a trasformarsi, a colpirci.

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