Il Veneto è una regione italiana situata nel nord-est del Paese, conosciuta per la sua ricca storia, la sua arte e la sua cultura. Dalle acque della laguna di Venezia alle montagne delle Dolomiti, il Veneto è una terra di grande bellezza e fascino. Ma non solo, questa regione è infatti anche una terra di leggende e miti, tramandati di generazione in generazione. Dalle storie di sirene e folletti alle leggende di cavalieri e dame, in questo nuovo appuntamento di L’Italia dei racconti nascosti, scopriamo insieme i segreti e le leggende di questa regione.
Il Cavaliere Longobardo e la Risorgiva del Botteniga (Treviso)
La leggenda narra che nel VII secolo, durante le invasioni longobarde, un cavaliere di nome Alboino si rifugiò nella palude boschiva vicino a Treviso, inseguito dai soldati bizantini. Alboino cadde da cavallo e sprofondò nella melma, rimanendo nascosto agli occhi dei suoi inseguitori. Nonostante le gravi ferite, il cavaliere sopravvisse e, una volta guarito, si stabilì nella zona, fondando una famiglia che sarebbe diventata una delle più importanti della città.

La Sirena Melusina (Venezia)
La leggenda narra di un giovane pescatore veneziano, Orio, che catturò una sirena di nome Melusina. I due si innamorarono e iniziarono a incontrarsi di notte sulla spiaggia. Melusina era una sirena bellissima, con la coda di pesce e la voce soave, e Orio era completamente ammaliato da lei. La loro storia d’amore era segreta, ma un giorno vennero scoperti da un anziano pescatore che rivelò la loro relazione al resto della comunità. La gente del villaggio, spaventata dalla presenza di una sirena, cercò di catturarla, ma Melusina scomparve nelle acque della laguna, lasciando Orio solo e disperato. Da allora, si dice che la sirena Melusina si aggiri ancora nelle acque di Venezia, in cerca del suo amato Orio.

Il Ganbaretol della Valle del Biòis (Belluno)
Il Ganbaretol è un folletto dispettoso che vive nella Valle del Biòis, in provincia di Belluno. Secondo la tradizione, il Ganbaretol è un essere piccolo e dispettoso che ama giocare scherzi ai viandanti. Si dice che si nasconda dietro gli alberi e che, quando qualcuno passa, gli getti addosso rami e foglie. I valligiani dicono che il Ganbaretol è un essere solitario che non fa male a nessuno, ma è meglio non disturbarlo, altrimenti potrebbe arrabbiarsi e vendicarsi. La leggenda vede il Ganbaretol come il guardiano della valle, che protegge gli animali e le piante della zona.

La Leggenda dell’Arena di Verona (Verona)
La leggenda narra che l’Arena di Verona fu costruita da un signore ricchissimo come regalo per la sua amata, una donna bellissima e crudele. Tuttavia, la donna morì prima di poter vedere il teatro completato, e il signore, disperato, si uccise. Da allora, si dice che la donna si aggiri per l’Arena, in cerca del suo amato. La leggenda vuole che, nelle notti di luna piena, si possa vedere la donna camminare per le gradinate dell’Arena, vestita di bianco, e che il suo pianto si possa sentire nell’aria. I veronesi dicono che la donna è ancora lì, in attesa del suo amato, e che il suo amore è così forte che non può essere fermato nemmeno dalla morte.

Il prossimo appuntamento ci porterà nella regione italiana situata nel nord del paese, conosciuta per la sua ricca storia, la sua arte e la sua cucina: l’Emilia-Romagna.
