Piramide di Andrea Gioè: una pugnalata al petto della retorica

Il nuovo progetto musicale di Andrea Gioè, Piramide, è un viaggio intenso e profondo nella memoria, nell’identità e nella necessità di ricordare. Sei brani scritti tra il 2004 e il 2017, mai pubblicati prima, che diventano prova di resa e liberazione. All’interno non c’è solo un figlio che parla al padre, ma anche un siciliano che ha vissuto lontano senza mai smettere di sentirsi tale e un musicista che rifiuta di trasformare la criminalità organizzata in materiale da intrattenimento.

© Music & Media Press

La lotta contro la retorica e la spettacolarizzazione del dolore

Piramide è una critica alla retorica che trasforma la realtà in leggenda e il male in spettacolarizzazione del dolore. Gioè rifiuta la banalizzazione della sofferenza e riporta la Sicilia alla sua gravità: memoria, famiglia, lavoro interiore, responsabilità civile.
La musica è il linguaggio scelto da Gioè per esprimere la verità e la libertà. In Piramide, la musica è un territorio dove la verità non è mai tradita, un luogo dove l’integrità non si baratta.
Per trasmettere il suo messaggio, Gioè intreccia quattro lingue diverse: italiano, francese, inglese e siciliano.

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Un messaggio di speranza e di resistenza

Piramide è un messaggio di speranza e di resistenza. L’artista invita a non arrendersi, a non abbassare lo sguardo, a continuare a lanciare la propria voce contro la retorica e la spettacolarizzazione del dolore.

Piramide è per mio padre, ma anche per la mia terra. Ho imparato che si può restare siciliani anche da lontano, purché non si rinunci a dire la verità”

Biografia Artista

Andrea Gioè è un cantautore palermitano attivo dal 1994, autore di un repertorio che attraversa tre decenni di scrittura indipendente. Nel suo catalogo figurano oltre 370 brani, 13 album, 14 EP e 5 libri: un percorso fondato su continuità e disciplina. Formatosi a Cinecittà Campus con docenti come Tosca, Fabiana Rosciglione, Maria Grazia Fontana e Gabriella Scalise, ha firmato le musiche per tre film del regista Carlo Comito, premiati con lo Special Prize allo Sport Film Festival, e per lo spettacolo Orlando & Rinaldo: Da Pupi a Realtà. Alcune sue composizioni sono state interpretate da diversi artisti, confermando una scrittura capace di dialogare con voci differenti. La sua discografia digitale testimonia una presenza costante nel tempo: L’Eclettico supera i 2,3 milioni di streaming, Gioè 40 sfiora le 400mila riproduzioni e Ardente Sogno, prodotto insieme ad Alex Vecchietti, ha già superato le 440mila. Brani come L’Ottimista! e Fiamma Gemella si attestano su numeri significativi sulle piattaforme e Le persone speciali ha superato i 12.700.000 di visualizzazioni su TikTok, con un utilizzo del brano per oltre 40k video. Nel 2023 Nel cammino delle mie minchiate raggiunge il primo posto nella classifica Radio Airplay Indipendenti con 1150 passaggi radiofonici. L’immaginario di Gioè resta legato alla Sicilia, trattata però senza cartoline né folklore: la terra d’origine come punto di frizione, non come rifugio nostalgico. Lingue e paesaggi diversi attraversano la sua scrittura, tra Italia, Francia e un’idea di appartenenza che si misura più nel modo di stare nel presente, nel senso di responsabilità verso ciò che si è vissuto e imparato, che nella geografia. I temi che ricorrono nel suo lavoro includono rapporti familiari, scelte morali, fatica quotidiana, conflitti interiori e la capacità di rialzarsi quando la vita chiede il conto. Uno sguardo diretto sulle cose, privo di eroismi o abbellimenti. La sua musica procede così: lontana dalla finzione, con la volontà di restare fedele ai fatti e a ciò che ha imparato lungo il cammino.

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