L’Emilia Romagna è la regione nel nord-est dell’Italia conosciuta per la sua ricca storia, la sua cultura unica e il suo paesaggio naturale vario.
E oltre ad essere una regione dalla grande tradizione culinaria e ricche anche di storie, che oggi vi faremo scoprire con il nuovo appuntamento della nostra rubrica L’Italia dei racconti nascosti.
La leggenda dell’umiliazione di Enrico IV (Canossa)
Questa è una storia legata alla famosa contessa Matilde di Canossa. Tra le molte storie legate alla sua persona, la più famosa è quella dell’ umiliazione di Enrico IV.
Nel gennaio 1077, Enrico IV, scomunicato, si presentò di fronte alle mura di Canossa per chiedere perdono a Papa Gregorio VII, ospite della Contessa Matilde. Si racconta che venne lasciato fuori per tre giorni e tre notti sotto la neve proprio per umiliarlo. Questo episodio è diventato proverbiale per indicare per l’appunto un’umiliazione.

La leggenda di Azzurrina (Rimini)
Una delle leggende più conosciute dell’Emilia Romagna è sicuramente quella di Azzurrina, una bambina albina, nata con capelli bianchi e occhi azzurri, che scomparve misteriosamente e non venne più ritrovata. Era il 21 giugno 1375 e, durante un temporale, la bambina stava giocando con la sua palla di stracci per fare passare il tempo, inseguendola fin giù nella ghiacciaia sotterranea. Dopo un urlo, Azzurrina sparì senza lasciare traccia. Le guardie cercarono ovunque, ma il suo corpo non venne mai ritrovato. Si dice che ogni cinque anni, nella notte del solstizio d’estate, il 21 giugno, si sentano strani rumori, come pianti o risate provenienti dalla ghiacciaia.

La leggenda della Torre degli Asinelli (Bologna)
Esisteva un tempo un contadino che possedeva due asinelli che lo aiutavano nel suo lavoro, un giorno la fortuna fece trovare al buon uomo un tesoro: monete e gemme, con le quali poter migliorare il tenore di vita della sua famiglia. Il contadino aveva un figlio che si era innamorato di una bella ragazza di nobili origini. Il ragazzo chiese in moglie la fanciulla che ricambiava il suo amore, ma il padre della ragazza non voleva darla in sposa a una persona così umile e lo sfidò, gli disse che se avesse costruito la torre più alta di tutta la città, allora si sarebbero potuti sposare. Il ragazzo andò dal padre disperato e allora l’uomo rivelò al figlio il segreto del tesoro che aveva trovato, così finanziò la costruzione della torre e il figlio poté coronare il suo sogno d’amore.

Gli innamorati del Lago Santo (Parma)
Questa leggenda racconta la storia di due giovani pastori, lui toscano e lei emiliana, il cui amore fu osteggiato dalle famiglie. Una storia che ricorda molto quella di Romeo e Giulietta. I due innamorati, per un ultimo incontro, attraversarono di nascosto il lago ghiacciato, ma il sottile strato di ghiaccio si spezzò e, stretti in un ultimo abbraccio, vennero inghiottiti per sempre dalle acque del lago che prese il nome di Santo in memoria del loro tragico e puro amore.

Il prossimo appuntamento ci porta tra le storie di una terra incastonata tra le Alpi, l’Appennino e il Mar Ligure: la Liguria.
