La Liguria, una sottile mezzaluna di terra che si trova tra le Alpi e gli Appennini e l’infinito blu del Mar Ligure; una regione dove la natura ha imposto condizioni dure, costringendo l’uomo a inventarsi spazi tra rocce a picco e borghi color pastello, creando un paesaggio unico al mondo fatto di terrazzamenti, muretti a secco e profumo di salsedine misto a quello del basilico e tra i suoi borghi si possono scoprire meravigliose storie. É proprio tra queste stradine in riva al mare che prendono vita storie e leggende.
Il Polpo campanaro (La Spezia)
Nel luglio del 1660, i pirati saraceni tentarono un attacco notturno a sorpresa contro il borgo di Tellaro. Mentre gli abitanti dormivano, un enorme polpo uscì dalle acque, si arrampicò sulla torre della chiesa di San Giorgio e iniziò a suonare le campane con i suoi tentacoli.
Il suono svegliò i cittadini che riuscirono a respingere l’invasione, quando si recarono al campanile per ringraziare il loro salvatore, scoprirono che era stato il polpo.

La storia d’amore di Adelasia e Aleramo (Savona)
La leggenda narra della fuga d’amore di Adelasia, figlia dell’Imperatore Ottone I, e del giovane scudiero Aleramo. I due si rifugiarono sulle colline liguri vivendo poveramente come carbonai. Anni dopo, Aleramo si distinse in battaglia e l’Imperatore lo perdonò, concedendogli le terre che sarebbe riuscito a percorrere a cavallo in tre giorni. Sul luogo del loro primo rifugio sorse la città di Alassio, battezzata così in onore della principessa.

Il drago di San Fruttuoso (Camogli)
Si racconta che nella splendida Baia di San Fruttuoso vivesse un tempo un terribile drago marino che impediva ai marinai di approdare, divorando chiunque si avvicinasse.
Furono gli angeli a indicare a tre monaci il luogo dove costruire l’abbazia, sconfiggendo la creatura mostruosa e garantendo così la protezione perpetua dei Santi.

Il Fantasma della vecchina di Vico dei Librai (Genova)
Nel centro storico di Genova, si narra che lo spirito di un’anziana donna, si aggiri di notte per i vicoli. La leggenda vuole che fermi i passanti per chiedere indicazioni su come tornare a casa sua, situata in Vico dei Librai.
Il dramma della storia è che Vico dei Librai non esiste più: l’intera area è stata demolita e ristrutturata a seguito dei piani urbanistici della metà del XX secolo. Il fantasma ricevuta la risposta se ne va per poi tornare e fare ancora una volta, ad altri passanti, sempre la stessa domanda, in eterno.

Il prossimo appuntamento della rubrica ci porterà nella regione che è la celebre culla del Rinascimento, una terra ricca di tradizioni e storie: la Toscana.
