C’è stato un tempo in cui scegliere significava prendere posizione, anche da bambini. Non perché mancassero le alternative, ma perché ogni scelta aveva delle conseguenze. Prima dell’era dello streaming e dello scroll infinito, il tempo era scandito dalla condivisione e non dalle notifiche. È da questa consapevolezza che nasce Lamù o Sampei?, il nuovo singolo di Gianpaolo Pace (Pako Music Records), un viaggio “amarcord” che rifiuta la patina della nostalgia fine a se stessa per interrogare il presente. Il brano esplora l’eredità dei “sopravvissuti” al passaggio dall’analogico al digitale, trasformando la nostalgia in una riflessione profonda sulla capacità di scegliere.

Una grammatica dell’infanzia
Il brano del cantautore torinese si muove in quello spazio liminale tra i floppy disk e l’era di OnlyFans. Nel testo, il passato appare frammentato e a volte ingenuo: i floppy disk convivono con la Panda, il Costanzo Show con la Lambada, la morte di Vialli con i sogni di ricchezza visti in Blow e i Tamagotchi “uccisi” per distrazione come le cassette masticate dallo stereo.
Non è un’operazione di recupero pop, ma il racconto di un’epoca in cui la noia non era un nemico da sconfiggere con un clic, bensì una condizione da attraversare per imparare il limite e l’attesa. Pace descrive una generazione cresciuta “tra palco e realtà”, adattatasi a un mondo che mutava mentre lo stava ancora imparando.
I “sopravvissuti” e la promessa del futuro
Il termine chiave che ricorre nel brano è “sopravvissuti”. Sopravvissuti a Netlog, a una TV che non prometteva salvezze, ma offriva rituali semplici e a un’idea di futuro che appariva “abitabile”.
“Comunque massimo a trenta io mi sposo, lo sai? Perché altrimenti un figlio non lo farò mai”
Frasi come questa, oggi quasi obsolete, raccontano la stabilità accessibile di una volta: un domani che non chiedeva di essere eccezionali, ma solo di avere un sogno in tasca. Al contrario il presente, descritto da Pace, ha moltiplicato le opzioni, assottigliando però il senso profondo delle scelte.
Oltre la nostalgia: imparare a scegliere
Il quesito che dà il titolo al brano, “Scegli: Lamù o Sampei?”, finisce per rivolgersi agli adulti di oggi. In un mondo che corre veloce senza una direzione precisa, Pace ci sfida a capire se siamo ancora capaci di scegliere una cosa sola e restarci dentro, accettando la rinuncia che ogni scelta comporta.
Biografia autore
Gianpaolo Pace, cantautore e musicista (già attore, doppiatore e finalista al Premio Lunezia), è nato a Torino nel 1983. Dopo il debutto ufficiale nel 2018 con Da quando non ci sei, ha consolidato la sua carriera tra musica e teatro. Nel 2022 ha firmato con PaKo Music Records, pubblicando il progetto Esclusi i presenti. La sua musica è un viaggio intergenerazionale che esplora i valori umani con un’attitude trasversale ed elegante.
Con questo brano, Pace conferma la sua capacità di spaziare tra i generi (dal pop all’elettronica) rimanendo un narratore attento del decadimento dei legami umani e della crescita dell’individualismo. Lamù o Sampei? non serve a tornare indietro, ma a capire, finalmente, che tipo di adulti siamo diventati.

