Esiste un sottobosco creativo che ha smesso di cercare la validazione dei talent show per tornare a macinare chilometri e realtà. Di questa schiera fa parte Amasu (Angelo Masullo, classe ’98), che con il nuovo singolo Come Nuvole (Otherside) scardina le gerarchie della discografia blindata. Il progetto, totalmente indipendente, ha attirato l’attenzione del Maestro Enzo Campagnoli, storico direttore d’orchestra a Sanremo, che dopo averlo visto dal vivo ha deciso di portarlo in studio, certificando un’urgenza espressiva che va oltre gli algoritmi.
La polvere del palco contro l’hype programmato
La storia di Amasu non è fatta di viralità a tavolino, ma di una gavetta costruita senza booking strutturati. Durante l’ultima estate, il cantautore salernitano ha conquistato palchi prestigiosi come il Meeting del Mare, aprendo i set di artisti del calibro di Marco Castello e La Niña. Il suo percorso rappresenta una nuova via: professionalità da major, attitudine indie e una credibilità difesa on-stage, lontano dal dogma dell’hype a tutti i costi.
“Non scrivo per riempire un vuoto editoriale, ma per trasformare il mio vissuto in qualcosa in cui le persone possano identificarsi, sentendosi meno sole. Come Nuvole, per me, rappresenta il momento in cui la musica è diventata l’unico respiratore possibile”.

Un’estetica cross-mediale tra pop e introspezione
Come Nuvole è una collisione catartica tra pop e malinconia alternative, una lettera d’addio che chiude il cerchio aperto con il brano precedente. Il singolo è accompagnato da un’estetica curata personalmente dall’artista insieme al videomaker Federico Gonnella, con la partecipazione di Marina Monaco, confermando una visione cross-mediale che unisce la sostanza del live alla modernità dei social. La produzione, curata insieme a Gabriele Marmondi e Ludovico Rebecchi, nasconde tra le trame sonore le ombre di un profondo isolamento.
«È una delle canzoni più difficili che io abbia mai scritto. È nata da una sofferenza che mi ha tolto il fiato, dal senso di abbandono. Scriverla ha fatto sì che quel buio si trasformasse in qualcosa capace di farmi sentire di nuovo vivo.» Amasu

La missione di scardinare il silenzio
L’obiettivo di Amasu è chiaro: trasformare un crollo personale in un racconto collettivo, offrendo un rifugio a una generazione che spesso fatica a trovare le parole per lo smarrimento. Con questa release, il cantautore si conferma come una delle voci più interessanti della nuova scuola campana, rivendicando il diritto all’errore e la forza della verità. Una scrittura che non teme i propri lividi e che ha fatto dell’assenza di barriere il suo più grande punto di forza.
Biografia artista
Angelo Masullo, in arte Amasu, è un artista classe 1998 originario di Montesano Scalo (SA). La sua scrittura si muove tra pop, indie e alternative pop, con un’attenzione costante al rapporto tra testo, melodia e impatto emotivo.
Le sue canzoni nascono da esperienze personali trasformate in narrazioni capaci di parlare senza sovrastrutture a chi ascolta.
Sul palco, Amasu porta la stessa intensità che caratterizza i suoi brani: una presenza concentrata e fisica, coerente con una scrittura che privilegia la parola e il racconto.
Negli ultimi anni ha consolidato il proprio percorso attraverso i live, le collaborazioni e una continuità artistica che ha trovato riscontri concreti tra pubblico e addetti ai lavori, anche grazie all’incontro con Enzo Campagnoli, che dopo averlo visto dal vivo ha scelto di portarlo in studio. Un progetto che cresce fuori dai circuiti standardizzati, affidandosi al tempo, alla scrittura e all’esperienza diretta del palco.

