Il 27 gennaio è stato presentato, presso la pizzeria Ciro Savarese di Arzano, il libro Pizza (re)connection di Giusy Ferraina. Il volume è un’opera interessante e originale, edito da Dario Flaccovio Editore per la collana diretta da Nicoletta Polliotto, Accadde Domani FuTurismo.
Con la prefazione di Antonio Puzzi, giornalista e direttore editoriale del mensile di settore Pizza e Pasta Italiana, all’interno della pubblicazione sono presenti numerosi punti di vista, case history e le voci di esperti e giornalisti come Pina Sozio e Carlo Passera, curatori delle due guide pizza più importanti in Italia, e Antonio Pace presidente dell’AVPN, storica associazione di tutela della pizza napoletana.

Il libro
Pizza re-connection si distacca dalla storia e dalle origini della pizza e invita a riflettere sul futuro di questo settore e sulla figura stessa del pizzaiolo, ponendosi l’obiettivo di fornire linee guida sulla comunicazione anche a chi esercita questo mestiere. Dalle ultime tendenze gastronomiche all’impatto delle tecnologie digitali e produttive, fino all’uso dell’intelligenza artificiale, passando per il pairing e le nuove strategie di comunicazione e marketing. Il volume mira a generare conoscenza e approfondimento su un punto di vista che, nei libri dedicati alla pizza, è ancora inesplorato.
Oggi, infatti, marketing e pizzeria procedono di pari passo. Lo sa bene l’autrice Giusy Ferraina, consulente di marketing e comunicazione, project manager e giornalista pubblicista che, durante la presentazione, ha sottolineato come la figura del pizzaiolo sia profondamente cambiata:
“Essere pizzaiolo oggi non significa solo saper fare degli impasti, ma avere un progetto, una brand identity, riuscire a creare un format e costruirci attorno i propri valori, per poi svilupparli, posizionarsi sul mercato e capire chi è il proprio target.”
Il pizzaiolo contemporaneo è ormai una figura che va ben oltre quella tradizionale, ed è chiamato a indossare più ruoli: artigiano, imprenditore e comunicatore. Sempre più spesso, infatti, chi ha una pizzeria diventa un vero e proprio brand.
Un’idea confermata a più riprese anche da Giusy Ferraina durante la presentazione: “Il pizzaiolo non deve essere solo un artigiano. Se oggi apri una pizzeria sei anche un’azienda vera e propria che fa business. Bisogna dotarsi di una conoscenza della gestione e delle economie del proprio locale – afferma –. E se non sei capace di farlo da solo, hai bisogno di farti affiancare da un team di professionisti“.

L’uso dell’intelligenza artificiale e il pizzatelling
Un altro capitolo molto interessante è legato all’uso dell’intelligenza artificiale, sempre più presente in numerosi aspetti della nostra società e all’interno di questo settore. Secondo l’autrice, l’AI introduce nuovi macchinari e strumenti in grado di alleggerire il lavoro del pizzaiolo, riducendo tempi e passaggi operativi, senza però sostituirne la conoscenza. Al contrario, l’intelligenza artificiale interviene su quelle attività ripetitive che un tempo richiedevano una manualità costante, come la gestione delle porzioni o dei magazzini.
La scrittrice sottolinea inoltre l’importanza dell’adozione di alcuni strumenti digitali: “Il menù digitale o i servizi di delivery consentono di raccogliere dati preziosi, utili per sviluppare strategie di marketing preventivo: comprendere quali prodotti funzionano di più, costruire offerte mirate attraverso voucher o newsletter e lavorare su una base già strutturata di suggerimenti e analisi“.
Spazio anche al pizzatelling, ovvero un capitolo che esplora il linguaggio dei pizzaioli e come i primi si siano mossi sui social, iniziando a costruire un personal brand rispetto a una comunicazione che oggi è più differente e variegata. Oggi, infatti, è necessario distinguere tra il pizzaiolo che comunica se stesso, quello che comunica la pizzeria o la pizzeria che comunica se stessa: elementi che non sempre si allineano.
Tra le nuove sfide del marketing e del mondo delle pizzerie, Pizza (re)connection si rivolge non solo ai pizzaioli professionisti e a quelli in erba, ma anche a imprenditori, comunicatori del food e appassionati di pizza o di marketing che desiderano approfondire questi temi, comprendere come si siano evoluti e farsi un’idea sulla direzione futura del settore.

