L’8 febbraio è andato in scena presso il Levi’s Stadium di Santa Clara l’attesissimo Super Bowl, l’evento sportivo più famoso degli Stati Uniti. Giunto ormai alla sua 60esima edizione, durante l’evento i New England Patriots e i Seattle Seahawks si sono contesi il titolo di campioni di NFL. La vittoria se la sono aggiudicata questi ultimi, che con il risultato di 29 a 13 portano a casa il loro 2° titolo.
Ma lo sport non è stato l’unico protagonista della serata. I riflettori, infatti, erano puntati soprattutto sull’Halftime Show, lo spettacolo musicale che va in scena tra il primo e il secondo tempo del Super Bowl e che da anni regala agli spettatori esibizioni memorabili.

Quest’anno lo show è stato affidato a Bad Bunny. Fin dall’annuncio, la sua presenza è stata fortemente criticata ed è diventata un caso politico. Lo stesso Presidente americano Donald Trump si è detto contrario alla scelta della NFL di invitare l’artista portoricano, soprattutto in seguito alle sue critiche nei confronti dell’ICE e dell’amministrazione Trump. Al di là delle polemiche, l’esibizione si è svolta come da programma, regalando al pubblico un’esibizione indimenticabile, rigorosamente in lingua spagnola. Ripercorriamo insieme i momenti principali dello show.

L’esibizione
Durante l’Halftime Show, Bad Bunny trasporta il pubblico nella sua Porto Rico, scegliendo di mostrarci la parte più umile e autentica dell’isola caraibica, fatta di persone che lavorano, colori, sapori e musica latina. L’esibizione si apre in una fattoria rurale dove vediamo dei ballerini vestiti da jibaros (braccianti portoricani) al lavoro. Il cantante appare in un elegantissimo completo bianco custom made di Zara, con tanto di guanti, capelli tirati a lucido e una palla da football stretta al petto.
Dalla fattoria ci si sposta per le vie del barrio, tra negozi popolari e strade animate da persone autentiche.
Nella scaletta troviamo numerosi brani del suo ultimo album Debì Tirar màs fotos ma anche canzoni più vecchie. Lo show si apre infatti con Titi me preguntò, seguita da Yo Perreo Sola, VOY A LLeVARTE PA PR, NUEVAYoL, El Apagòn.

Celebrities a sopresa
Da settimane si vociferava della presenza di alcune celebrities all’interno dell’esibizione. Fuori dalla Casita posta al centro dello stadio si riconoscono infatti, tra i ballerini, alcune star latinoamericane: Cardi B, Pedro Pascal, Jessica Alba e Karol G.
A sorpresa si è esibita anche Lady Gaga, che ha cantato la sua hit Die With a Smile, riarrangiata in chiave latina, per poi ballare con Bad Bunny sulle note di Baile Inolvidable. Dopodiché è stato il turno di Ricky Martin che ha cantato LO QUE LE PASÓ A HAWAii su una sedia di plastica, richiamando la copertina dell’album di Bad Bunny.



I momenti più toccanti dello show
Durante la sua esibizione Benito Antonio Martinez Ocasio ha ricordato l’importanza di non smettere mai di credere in sé stessi e che si può arrivare in alto rimanendo fedeli alla propria persona. Questo pensiero è racchiuso nella scena in cui vediamo una famiglia seduta in salotto mentre guarda alla tv il discorso di Bad Bunny ai Grammy. Il cantante arriva e consegna il premio Grammy, vinto di recente, al bambino, che rappresenta lui da piccolo.

Sulle note di CAFè CON RON sono entrati i ballerini sventolando le bandiere dei Paesi che compongono il continente americano. Benito grida “God bless America” seguito dai nomi di tutti i Paesi del Nord, Centro e Latino America. Infine lancia per terra la palla da football che teneva in mano, dove si legge la scritta “Together we are America” (Insieme siamo l’America), per non dimenticare che oltre agli Stati Uniti c’è molto di più.
Lo show si chiude infine con DtMF, una grande festa durante la quale Bad Bunny balla e salta insieme ai ballerini. Raramente si pone al di sopra di loro, preferendo confondersi tra la gente, a significare il profondo contatto che mantiene con la sua Terra e i portoricani, al di là del successo.

Lo spettacolo di Bad Bunny non ha deluso le aspettative. La scelta di portare la sua lingua madre e le sue origini sul palcoscenico più importante d’America hanno regalato autenticità all’esibizione, che si conferma una delle più memorabili degli ultimi anni. L’artista ha mantenuto le promesse, non scendendo a compromessi ma mettendo in scena lo show esattamente come lo aveva immaginato. L’Halftime Show di quest’anno non è stata l’autocelebrazione di un artista, ma la scelta di rendere omaggio a dei valori e di entrare nelle case degli americani con un messaggio d’amore molto forte: “The only thing more powerful than hate is love”.

