La Toscana è una terra dove la storia e il folklore si intrecciano così strettamente che è difficile distinguere dove finisca la cronaca e inizi il mito.
In questo nuovo appuntamento della rubrica L’Italia dei racconti nascosti scopriremo quali storie nasconde la regione della bistecca alla Fiorentina.
La bellissima Lucida Mansi e il patto col Diavolo (Lucca)
Si narra che Lucida, una nobildonna del XVII secolo di straordinaria bellezza e infinita vanità, fosse terrorizzata dall’idea di invecchiare. Per mantenere la sua giovinezza, strinse un patto con il Diavolo: trent’anni di splendore in cambio della sua anima. Allo scadere del tempo, il 14 agosto 1623, il Diavolo si presentò a riscuotere il debito. Lucida cercò di scappare salendo sulla Torre delle Ore per fermare la campana che rintoccava la mezzanotte, ma non ci riuscì. Il Diavolo così la caricò su una carrozza infuocata e si gettò nel laghetto dell’Orto Botanico.

I fiumi sotterranei della Diana (Siena)
Per secoli i senesi hanno cercato la Diana, un fiume sotterraneo che si diceva scorresse proprio sotto la città. La ricerca fu così ossessiva che spinse i cittadini a scavare chilometri di gallerie. La ricerca del fiume divenne un tale spreco di risorse che perfino Dante Alighieri si fece beffe dei senesi nella Divina Commedia (Purgatorio XIII), definendoli gente vana che spera di trovare la Diana.

La finestra sempre aperta di Palazzo Grifoni (Firenze)
Si racconta che alla fine del ‘500, una giovane sposa della famiglia Grifoni salutò il marito che partiva per la guerra dalla finestra del palazzo. Lei rimase lì ad aspettarlo per anni, cucendo e guardando l’orizzonte, ma lui non tornò mai. Alla sua morte, i parenti provarono a chiudere le persiane, ma accaddero fatti inspiegabili: mobili che tremavano, quadri che cadevano e luci che si spegnevano. Solo riaprendo le imposte la casa tornò in pace.

Il masso di Mandringa e le streghe (Volterra)
Appena fuori dalle mura si trova il masso di Mandringa, una fenditura nella roccia dove sgorga una sorgente. Si dice che questo fosse il luogo di ritrovo preferito dalle streghe di Volterra per celebrare i loro sabba il sabato notte. La leggenda è legata alla figura di Aradia, figlia della dea Diana, che secondo il mito insegnò la stregoneria ai poveri per difendersi dai tiranni. Il masso è un luogo carico di energia, dove il suono dell’acqua che cade sembra ancora oggi un sussurro di voci antiche.

Il prossimo appuntamento ci porterà nella terra di mezzo italiana, tra l’Appennino e l’Adriatico dove spiccano città d’arte: le Marche.
