Sanremo che fa discutere: i momenti più surreali del Festival negli anni

Al Festival di Sanremo sono spesso accaduti imprevisti e momenti provocatori, che hanno spostato l’attenzione dalla musica a riflessioni su questioni scottanti.
Aspettando di vedere cosa ci riserverà l’imminente 76esima edizione della kermesse, ricordiamo nel dettaglio cinque dei momenti più discussi e surreali del Festival.

1967: la morte di Luigi Tenco come protesta contro la giuria e il pubblico

Ciao amore, ciao è una canzone che parla d’amore tanto quanto di una riflessione sulla società industriale moderna, rilasciata in due versioni separate dal cantante Luigi Tenco e la sua compagna attrice Dalida.
Nel 1967 per la prima volta l’artista 28anne calcava il palco di Sanremo con questo brano, spinto dalla fidanzata.
Si presentò sul palco all’allora conduttore Mike Bongiorno con la misteriosa frase “Questa è l’ultima volta”, interpretata come possibile fine solo della sua carriera musicale, e purtroppo l’esibizione non fu delle più brillanti, a causa dell’effetto di farmaci e alcolici che aveva ingerito poco prima. Infatti il brano finì in fondo alla classifica con 38 preferenze su 900 e non fu nemmeno ripescato.
Poche ore dopo, il corpo di Tenco venne trovato privo di vita nella sua stanza d’albergo dalla compagna Dalida.
La morte venne accertata come suicidio tramite proiettile di pistola. Accanto al suo corpo giaceva un bigliettino scritto a mano dove Tenco rimandava alla sua eliminazione e al sistema considerato ingiusto di Sanremo, scrivendo testuali parole:

“Io ho voluto bene al pubblico italiano e gli ho dedicato inutilmente cinque anni della mia vita. Faccio questo non perché sono stanco della vita (tutt’altro) ma come atto di protesta contro un pubblico che manda Io tu e le rose (n.d.r. canzone di Orietta Berti) in finale e ad una commissione che seleziona La rivoluzione (n.d.r. canzone di Gianni Pettenati ripescata dalla commissione). Spero che serva a chiarire le idee a qualcuno. Ciao. Luigi.”

© La Stampa

La sua amante Dalida, protagonista profondamente legata alla tragica vicenda, provò a togliersi la vita qualche settimana dopo ma venne salvata. Per casualità il suo nuovo compagno, l’alchimista francese Richard Chanfray, si suicidò anche lui e, circa vent’anni dopo la morte di Tenco, anche lei lasciò questo mondo definitivamente.

1982-83: a Vasco Rossi cade il microfono sul palco e denuncia pubblicamente il playback

L’edizione del 1982 fu il primo Sanremo per Vasco Rossi, che con il suo genere rock alternativo aveva già una grande platea di fan, voleva ampliare la sua audience e vivere questo rito di passaggio come ogni cantante che esce dall’indie arrivando al grande pubblico mainstream.
Per la sua prima volta, si presentò schiettamente con capelli spettinati e giubbotto in pelle, pronto a provocare giocosamente il pubblico con la sua musica piena di vitalità, portando la canzone Vado al massimo.
Il problema si presentò al termine dell’esibizione, dove per inesperienza Vasco non sapeva dove riporre il microfono e se lo mise in tasca con il pensiero di passarlo direttamente in mano all’artista successivo. Il microfono però era collegato con un piccolo filo e mentre il cantante stava lasciando il palco, l’oggetto cadde per terra con un grande tonfo. Il pubblico lo prese come un gesto volutamente irrispettoso al festival.
L’anno dopo, nel 1983, Vasco Rossi si presentò di nuovo a Sanremo con Vita Spericolata, arrivando però penultimo in classifica. All’epoca il festival non aveva un’orchestra e gli artisti erano soliti a cantare in playback, concetto sconosciuto e ripudiato da Vasco. Allora il cantante lasciò appositamente il palco a metà esibizione con la sua canzone che rimase in riproduzione intatta, per dimostrare a tutti che il Festival faceva uso del playback.

1896: Loredana Bertè incinta per finta

Loredana Bertè, sorella della cantante Mia Martini, sempre travolta da svariati scandali per la sua mentalità aperta, dai suoi testi che parlavano di relazioni intime esplicitamente alle pose per magazine come Playboy, additata addirittura come porta sfortuna. Loredana non è stata da meno nella sua carriera, graffiante e decisa nei messaggi che vuole trasmettere al pubblico.
Nel Sanremo del 1896 portò la canzone Re, scritta dal cantante Mango assieme al fratello. Loredana sorprese il pubblico entrando sul palcoscenico di profilo con un pancione che faceva intendere una gravidanza ben avanzata. Gli spettatori rimasero molto sorpresi, anche a causa del fatto che nelle interviste dei giorni precedenti non era incinta e che anche le sue due ballerine avevano il pancione.

© Loredana Bertè


Quello che indossava era in realtà un top in pelle con una protesi, abbinato a una minigonna che mostrava le sue gambe allenate. Loredana voleva rompere il tabù della donna incinta, dimostrando che non era malata e bisognosa di nascondere il suo corpo, ma poteva essere energica e seducente come lei con la sua esibizione.
All’epoca fece piuttosto scalpore e lei stessa raccontò che il cantante britannico Sting fu l’unico dietro le quinte a complimentarsi subito con lei dicendole “Amazing!”.

2020: Bugo lascia il palco dopo gli insulti di Morgan

Facendo un salto temporale in anni più recenti, nell’edizione dell’anno della pandemia di COVID-19, il cantante Bugo presentò la canzone Sincero assieme a Morgan.
La serata precedente all’imprevisto fu quella dedicata alle cover, dove il duo aveva partecipato con Canzone per te di Sergio Endrigo, la quale però arrivò ultima in classifica. A quanto pare, Morgan se la prese parecchio con Bugo e la puntata successiva calcò il palco presentando un testo decisamente diverso della loro canzone, modificandolo in modo che fosse volto a creare un attacco personale.

Il testo originale riportava:
“Le buone intenzioni, l’educazione
La tua foto profilo, buongiorno e buonasera
E la gratitudine, le circostanze
Bevi se vuoi ma fallo responsabilmente
Rimetti in ordine tutte le cose
Lavati i denti e non provare invidia
Non lamentarti che c’è sempre peggio
Ricorda che devi fare benzina
Ma sono solo io”
;

Mentre quello cantato da Morgan la fatidica sera diceva:
“Le brutte intenzioni, la maleducazione
La tua brutta figura di ieri sera
La tua ingratitudine, la tua arroganza
Fai ciò che vuoi mettendo i piedi in testa
Certo disordine è una forma d’arte
Ma tu sai solo coltivare invidia
Ringrazia il cielo, sei su questo palco
Rispetta chi ti ci ha portato dentro
E questo sono io”
.

Appena se ne accorse, Bugo abbandonò lentamente il palco e l’esibizione si concluse con l’iconica frase “Dov’è Bugo?.
I due cantanti furono squalificati automaticamente per defezione, ma furono tra gli avvenimenti più popolari di tutta l’edizione, protagonisti di svariati meme.

2023: il giovane Blanco distrugge la scenografia

Il 20enne Blanco nel 2023 portò a Sanremo la sua canzone L’isola delle rose, accompagnato da una scenografia fedele al titolo, ricca di diversi vasi contenenti fiori.
Durante l’esibizione ufficiale, l’artista lamentò di non sentire la sua voce in cuffia mentre stava cantando. La regia non recepì e allora Blanco si mise il microfono in tasca e iniziò a calciare e distruggere i vasi contenenti le rose, sporcando tutto il palco.
Il pubblico rimase indignato e lo fischiò.

© Wired Italia

Il gesto era previsto dall’esibizione, volta a imitare il videoclip, ma in un modo sicuramente più pacato.
Celeberrima fu la reazione di Gianni Morandi, che accorse sul palco con una scopa per pulire il disastro, accompagnato dagli applausi e lodi dei presenti.
La critica risposte, oltre che con sdegno, anche con tono premuroso, indicandolo come un artista giovane che aveva molto da imparare. Infatti, il giorno dopo Blanco pubblicò su Instagram un brano inedito chiamato Sbagli.
Venne messo sotto inchiesta giudiziaria venendo poi assolto: il suo comportamento venne visto come comprensibile a fronte dello stress causato dal problema tecnico.

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