C’è un momento, nel cuore della notte, in cui le città smettono di essere rumore e diventano specchi. È in questo silenzio che nasce Resti in città, il nuovo singolo di MODNA scritto con Daniele Pirozzi. Un racconto intimo e profondo, già disponibile con un suggestivo videoclip presentato in anteprima su Sky TG24.

L’ora della verità: il paradosso di Resti in città
Il nuovo singolo di MODNA, scritto insieme a Daniele Pirozzi, nasce nel silenzio irreale delle tre del mattino, quando le città rivelano la loro ossatura e le luci dei lampioni feriscono gli occhi. In questo scenario si consuma il paradosso di chi parla costantemente di fuga, ma sceglie di non partire mai. Il brano, nato tra le aule del Conservatorio Nicola Sala, esplora il linguaggio dell’andarsene assimilato come concetto ma mai trasformato in azione, trasformando il sogno dell’altrove in una rassicurante abitudine quotidiana.
Un perimetro senza svolte: la routine e il mito di Milano
Al centro della narrazione c’è una donna che vive una routine perfetta ma incompleta: lavora, esce, balla da sola in casa, usando la città per muoversi senza mai spostarsi davvero. Il verso cardine “non siamo mica come Milano” definisce un confine identitario preciso: non è una critica alla metropoli, ma la contrapposizione tra il mito della velocità produttiva e una sequenza di giorni simili che impedisce deviazioni. È la fotografia di una generazione che vorrebbe ripartire da zero, ma trova protezione nel proprio recinto urbano, tra una birra per calmare i pensieri e sguardi che si incrociano senza mai superare il confine.

Estetica e produzione: tra Rhodes e atmosfere cinematografiche
Musicalmente, il brano rifugge soluzioni scontate grazie alla produzione di Daniele Pirozzi, arricchita dai Rhodes di Gianluca Sposito e da una sezione ritmica asciutta. Questa atmosfera distesa trova il suo specchio visivo nel videoclip ufficiale girato a Napoli da Alfonso Venafro, ed è stato presentato in anteprima su Sky TG24. Nel video, la città diventa una pelle indossata dalla protagonista, interpretata da Carmen De Vita: un co-protagonista silenzioso che accompagna una scelta di vita irrisolta ma autentica.
La dignità di restare: la maturità artistica di MODNA
“Restare, talvolta, richiede molto più coraggio che andarsene.”
Con queste parole MODNA sintetizza l’essenza del brano: un’evasione mancata che diventa identità. Il cantautore lucano d’adozione campana, già noto per il suo esordio letterario Il rumore dentro e il percorso verso la finale del Premio Arte d’Amore, conferma una maturità che punta al senso più che al semplice intrattenimento. Resti in città non giudica la malinconia, ma la trasforma in una proposta profondamente umana, raccontando quella voglia di sparire che si ferma, puntualmente, davanti al semaforo rosso sotto casa.
Biografia artista
MODNA, all’anagrafe Mauro Tummolo, è un cantautore dalla scrittura decisa, che richiama la concretezza della sua terra, la Basilicata. La sua formazione artistica si sviluppa tra scrittura, musica dal vivo e ricerca interpretativa, con un percorso che negli anni lo porta a muoversi tra circuiti televisivi, palchi istituzionali e contesti autoriali. Nel 2010 vince il programma Stasera è la tua sera in onda su Rai 1, condotto da Max Giusti. Tra il 2011 e il 2012 è in tour con Man in Frack, progetto-tributo dedicato a Domenico Modugno sotto la direzione del Maestro Carlo Maria Cordio. Nel 2017, con la sua band, è ospite sul palco del Capodanno di Venosa, in concomitanza con quello di Maratea trasmesso su Rai 1. Nello stesso periodo è semifinalista di un talent in onda su Joy TV tra Bratislava e Praga. L’attività live lo porta a esibirsi in Italia e all’estero, collaborando e aprendo i concerti di artisti come Marco Carta, Maria Nazionale, The Kolors, Neri Per Caso, Erika Mou, Maldestro, Alfa e Cristina D’Avena, oltre a condividere il palco con musicisti che hanno collaborato con Modà, Claudio Baglioni e Nek. Partecipa inoltre a un musical con Mario Rosini adAndria ed è corista in un mini tour con Dodi Battaglia. Nel marzo 2022 pubblica l’album La mia seconda pelle, prodotto da Walter Babbini. La traccia Pianeti diversi vede la partecipazione di Chicco Gussoni alle chitarre e Mario Guarini al basso. Nel gennaio 2023 esce il singolo Non si impara dalle guerre. Seguono partecipazioni televisive su Rai 2 e su Antenna Sud. Nel 2023 è presente al MEI di Faenza e pubblica il singolo Quell’inutile chiasso, con cui nel 2024 si classifica secondo al Premio Arte d’Amoredi Verona. Nello stesso anno intraprende un live tour con Azzurra Spettacoli e partecipa come corista ai concerti di Tony Tammaro. Svolge inoltre uno stage musicale con Mariella Nava ed è ospite negli studi Rai di Isoradio. Nel novembre 2024 ottiene il secondo posto al Cantautori Bitonto Suite. Il 6 dicembre 2024 pubblica il singolo Giro verticale. Nel febbraio 2025 apre il concerto di Morgan al Bravo Caffè di Bologna. A marzo 2025 esce il disco Un metro dal finale. Nel novembre 2025 è finalista al Premio Palco d’Autore di Salerno. Nel dicembre 2025 debutta anche come autore con il libro Il rumore dentro. È laureando in Canto Pop presso il Conservatorio Nicola Sala di Benevento. Su Spotify i suoi brani superano complessivamente i 500.000 stream. È attivo anche sui social e su YouTube, dove sono disponibili i videoclip ufficiali dei suoi lavori.

