Anaconda torna al cinema con la nuova versione di Tom Gormican

Anaconda è il nuovo film di Tom Gormican, regista, sceneggiatore e autore di grande talento. Gormican esordisce nel 2014 come regista con il film Quel momento imbarazzante, commedia con Zac Efron, Miles Teller e Michael B. Jordan, capace di approfondire dinamiche relazionali, di coppia e di amicizia in modo divertente e leggero. Dopo qualche anno di esperienza come produttore televisivo per la serie Ghosted (2017-2018), Gormican torna sul grande schermo con Il talento di Mr. C, opera che vede come protagonista Nicolas Cage che interpreta una versione romanzata di sé stesso, alle prese con una crisi di carriera, problemi personali e quant’altro, anticipando così due grandi temi che saranno fondamentali e portanti in Anaconda: la nostalgia e il meta-cinema.

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Trama e temi

Paul Rudd e Jack Black interpretano rispettivamente Griff e Doug, due amici che sin da bambini avevano il sogno di trasferirsi a Los Angeles per inserirsi nell’industria cinematografica. Griff sognava di diventare un grande attore, Doug invece, da sempre appassionato alla regia, sperimenta sin da bambino con la macchina da presa. Purtroppo però la vita da adulti è meno brillante di quanto potevano immaginarsi: Griff fatica a trovare lavoro stabile come attore, e finisce soprattutto per ricoprire ruoli minori o di comparsa, mentre Doug è diventato un videomaker di matrimoni. É proprio a partire da una profonda insoddisfazione esistenziale dei Griff e Doug e di altri due amici di infanzia, Kenny (interpretato da Steve Zahn) e Claire (interpretata invece da Thandine Newton), che nasce un progetto folle, avventuroso spregiudicato: decidono di realizzare il loro remake personale del film cult della loro infanzia. Il film in questione è proprio Anaconda diretto dal regista Luis Llosa nel 1997.

Gli amici decidono così di abbandonare la loro vite insoddisfacenti, e si avventurano nella foresta amazzonica (sulle note di I don’t want to wait, celebre colonna sonora di Dawson’s Creek, giusto per rimanere in tema “nostalgia”), dove le riprese del loro film indipendente vengono interrotte a causa dell’irruzione di una vera anaconda gigante sul set. Questo escamotage rende il film adrenalinico e lascia spazio all’azione, alla tensione e al caos, senza però abbandonare la rappresentazione di situazioni improbabili e gag surreali.


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Il genere

Come quindi è facilmente intuibile, Anaconda gioca su più livelli: parte dalla commedia di avventura, scivolando poi successivamente verso il il film horror con creature mostruose, andando oltre quindi il semplice film di genere. Inoltre, è da notare l’equilibrio tra parodia e omaggio del film degli anni ’90, giocando quindi anche un po’ con la nostalgia dei fan per i film creature-feature del periodo.

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La meta-narrazione

Gormican aveva già affrontato il cinema meta-narrativo in Il talento di Mr C. Anaconda quindi si propone come un film originale, che non è semplicemente un reboot del grande film cult, né tantomeno il sequel, ma un film che nel parodistico guarda al passato con nostalgia, un gioco sul cinema stesso, contenente anche riflessioni sull’industria cinematografica. Grazie al dispositivo del “film nel film” il remake stesso diventa materia e nucleo centrale della storia.
A sorprendere sono stati i due cameo di Jennifer Lopez e Ice Cube, interpreti iconici di Anaconda del 1997. La loro presenza è inserita in un contesto giocoso, promuovendo quindi non solo il sentimento nostalgico ma anche il lato spassoso del film. Infatti, Ice Cube compare proprio nel momento in cui sembra che i quattro protagonisti non abbiano più vie di fuga, diventando così eroe e protagonista ancora una volta.

Il film ha ricevuto parecchie critiche miste sia dalla stampa che dal pubblico. Da un lato, molti credono che il risultato finale del film non sia convincente, non essendo riuscito davvero a soddisfare nessuno dei generi del film: le scene d’azione sono attenuate rispetto al film originale e le gag non sempre funzionano. Nonostante queste riflessioni, il film è un esperimento che ha appassionato in molti, soprattutto chi ama il gioco meta-cinematografico e i richiami ai grandi cult. Inoltre, diverte ed intrattiene e, in particolare, la presenza di Jack Black assicura la riuscita della componente comica, compensando anche alcune lacune nella scrittura.

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