A sessant’anni dalla scomparsa dell’attore francese, il borgo reggiano inaugura un percorso espositivo che ripercorre la vita e la carriera dell’indimenticabile protagonista della saga di Giovannino Guareschi.
Il legame tra Brescello e il cinema si rinnova nel segno della memoria. Una selezione di scatti a colori, a cura del brescellese Domenico Mondini saranno visibili da Sabato 28 marzo ore 11:00 a Giovedì 30 aprile 2026, presso la sala espositiva dell’Ufficio Turistico di Brescello (RE) in via Cavallotti 24. La mostra è interamente dedicata a Fernandel: l’attore che ha dato corpo e voce al parroco più famoso d’Italia. L’esposizione rappresenta un omaggio doveroso a un artista che ha trasformato Brescello in un set a cielo aperto conosciuto in tutto il mondo.

Un viaggio tra set e vita privata
Il percorso espositivo si snoda attraverso una serie di scatti rari e iconici che ritraggono Fernand Joseph Désiré Contandin, in arte Fernandel, non solo nei panni di Don Camillo, ma anche in momenti di pausa e vita privata. Le immagini documentano il profondo rapporto nato tra l’attore e la comunità locale durante le riprese dei cinque film della serie. La mostra fotografica punta a valorizzare il talento poliedrico dell’interprete, capace di passare dal registro comico a quello drammatico con una mimica inconfondibile.

Il valore della memoria a Brescello
L’iniziativa si inserisce all’interno di un progetto di promozione territoriale volto a mantenere vivo il patrimonio culturale legato ai racconti del Mondo Piccolo. La figura di Fernandel, indissolubilmente legata a quella di Gino Cervi (l’antagonista Peppone), continua ad attirare migliaia di turisti e appassionati ogni anno. L’inaugurazione del 28 marzo vedrà la partecipazione di autorità locali e storici del cinema, pronti a celebrare un mito che ha superato i confini nazionali per diventare un’icona del cinema internazionale.

