Da Orione a ’o rione: la crociera nell’esosfera di Eric Mormile

Il nuovo progetto di Eric Mormile parte da un’assonanza linguistica potente: Orione, la celebre costellazione, traslata nel napoletano ’o rione. Questa cerniera fonetica permette all’artista di trasformare il quartiere in un varco tra sogno e realtà, portando l’astronomia tra i vicoli della città. Il brano Gravità Zero segna un netto cambio di passo rispetto al precedente lavoro, abbandonando le atmosfere diurne per immergersi in un capitolo notturno caratterizzato da bpm più elevati e una marcata spinta sonora. Il testo si muove su un doppio binario: il desiderio fantasioso di viaggiare nello spazio e la ricerca di una vita ideale lontana dalle costrizioni terrestri.
Il cantautore partenopeo inaugura il capitolo notturno di ÆSTHETICA pt. II, trasformando il quartiere in una costellazione tra synth-pop e citazioni spaziali.

© Music & Media Press

L’estetica MTV Pop e il suono degli anni ’80

Dal punto di vista musicale, Mormile si allontana dallo Yacht Rock per abbracciare quello che definisce MTV Pop. Le coordinate sonore pescano a piene mani dal Synth Pop e dalla Synthwave, richiamando giganti come Phil Collins, Kenny Loggins e i Go West. La produzione è rigorosa: una drum machine aggressiva e l’uso del leggendario Rockman di Tom Scholz per le chitarre, lo stesso amplificatore che ha definito il timbro di dischi iconici degli anni ’80. Non mancano omaggi espliciti alla storia della musica, come la citazione letterale di Walking on the Moon dei Police all’interno della seconda strofa.  

Visioni aliene e continuità visiva

L’immaginario visivo del singolo, curato dallo stesso Mormile con scatti di Silvana Ferrandino e Sara Di Marzo, riflette questa transizione: la luna prende il posto del sole in una copertina che mantiene la coerenza grafica con la prima parte del concept album. Il videoclip, realizzato da Michele De Angelis, introduce la figura di un bambino come ponte temporale tra passato e presente, interpretando il sogno dello spazio che diventa realtà aliena in età adulta. In questa “crociera d’esosfera”, il napoletano diventa la lingua ufficiale di un viaggio interstellare che parte da Bagnoli per puntare dritto verso le luci di Sirio

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