La storia dell’arte raccontata dal più grande esperto vivente della generazione di Federico Zeri, un viaggio nel cuore dell’arte europea, che intreccia memoria e critica: questo è il nuovo libro Alvar González-Palacios Opinioni e indulgenze, edito da Salani Editore.

Il libro
“Arrivando in Italia più di mezzo secolo fa, dovetti presto intendere che sarei stato obbligato non solo ad esprimermi in una lingua che non era la mia ma ad allargare il mio campo di interesse ben oltre gli studi a cui mi ero fino ad allora dedicato e che versavano prevalentemente sulla storia dell’arte pittorica.
Tuttavia, temendo di non esserne capace, mi sentii quasi costretto ad occuparmi, come avevo visto fare a molti colleghi di altri Paesi, di studiare con uguale entusiasmo quegli aspetti della storia dell’arte che si dedicavano anche ad argomenti apparentemente più leggeri: ma leggero non è ciò che si studia, piuttosto lo può diventare il sistema con cui talvolta lo si fa.
Ho concluso i miei studi universitari a Firenze con Roberto Longhi, interessandomi anche molto spesso alla storia della pittura. A dire il vero forse ho avuto più successo e perseveranza studiando il mobilio e altri aspetti delle indagini sulla storia dei metalli preziosi e degli ornati in generale per quanto, confesso, io abbia sempre più amato pittura e disegno prima di ogni altro argomento anche se la mia è stata sempre, non lo nego, una scelta personale.
Dunque non è stato un grande sforzo iniziare il presente volume scrivendo sui pittori, di arte antica, moderna e contemporanea. Un po’ quasi a mo’ di spiegazione delle mie scelte forse bizzarre che includono, con non meno partecipazione anche palazzi e giardini, luoghi particolarmente amati e oggetti. E soprattutto personaggi che per me hanno avuto una presenza continuativa talvolta casuale talaltra impetuosa, ma anche sfuggevole, a completamento o approfondimento dei ritratti del mio Forse è tutta questione di luce“.
L’autore
Alvar González-Palacios è nato a Santiago de Cuba nel 1936. Dopo gli studi a Cuba e in Canada si è stabilito in Italia nel 1957, prima a Firenze, dove ha studiato con Roberto Longhi, e dal 1971 a Roma. Fra il 1968 e il 1974 ha diretto la rivista Arte Illustrata e dal 1976 al 2009 l’Antologia di Belle Arti insieme a Federico Zeri. È stato collaboratore del Giornale, del Sole 24 Ore e del Manifesto. Nel 1997 ha ricevuto la Légion d’honneur e nel 2008 l’Encomienda dell’Orden de Isabel la Católica in Spagna. Con Salani ha pubblicato Forse è tutta questione di luce e nel 2025 è uscito il secondo volume del suo monumentale Il Mobile a Roma.

