Cricca: dall’Australia ad Amici22

Giovanni Cricca, conosciuto come Cricca, si è affermato come uno dei concorrenti più apprezzati dal pubblico durante la sua partecipazione alla ventiduesima edizione del talent show “Amici”.

Cricca

Nato l’8 agosto 2004 a Riccione, in provincia di Rimini, ha trascorso parte della sua infanzia in Australia, dove ha iniziato a coltivare la sua passione per la musica grazie al Sydney Children’s Choir e al pianoforte. Dopo il suo ritorno in Italia, ha sperimentato diversi lavori, tra cui cameriere, elettricista e bagnino, mentre continuava a perseguire la sua vocazione musicale, imparando anche a suonare la chitarra. Nel 2021, ha partecipato ad AreaSanremo, raggiungendo la fase finale insieme ad altri 52 concorrenti. Nel 2022, ha pubblicato il singolo “San Lorenzo” e ha preso parte a Deejay On Stage.

L’esperienza ad Amici

La sua partecipazione ad “Amici” è stata caratterizzata da alti e bassi: sebbene fosse amato dal pubblico, ha suscitato alcune riserve tra i professori. Dopo essere stato eliminato in una sfida, è rientrato inaspettatamente nel programma, conquistando la fase serale con il sostegno del pubblico.

Cricca

L’Intervista

Preferisci essere chiamato Cricca o Giovanni?

Non lo so, mi suonava bene, tutti mi chiamavano Cricca e ho deciso che sarebbe stato il mio nome d’arte. Suonava bene, Giovanni Cricca, Cricca, in arte Cricca. Non c’è stata una scelta elaborata, è stata più un’istintiva decisione. Sì, mi chiamo Cricca e va bene così.

Come hai gestito la pressione e la competizione durante il programma?

La competizione in realtà non è stata difficile da gestire, io sono una persona abbastanza competitiva, però ad amici ho vissuto in maniera molto tranquilla. Durante il programma si creano dei legami anche con gli altri concorrenti e alla fine facciamo tutti la stessa cosa lottando tutti per il solito sogno e per vincere il programma. Quindi no, la competizione con gli altri non l’ho vissuta in maniera troppo pesante. Mentre la pressione delle prove e della fatica che si fa in quel programma sì. Da casa non sempre si riesce a vedere ma ci sono tantissime prove, tantissime ore di lezioni, di canto, di staging, una preparazione alla puntata che è abbastanza faticosa, quindi un po’ di pressioni varie ci sono. Poi nel mio anno c’erano tutte le norme da rispettare riguardo il covid, quindi erano una pressione in più, girando con le mascherine e quindi anche quello un po’ era destabilizzante però è stata un’esperienza fantastica, unica e che ripeterei altre mille volte se avessi la possibilità di farlo. Quindi è proprio bellissimo.

Che cosa ti ha portato ad Amici? com’è iniziato il tuo percorso?

Ho iniziato a scrivere le mie prime canzoni in edite 3-4 anni fa. E poi piano piano, quando ho sentito che era arrivato il momento per farle sentire in giro, ho partecipato come prima competizione ad Area Sanremo, arrivando tra i venti finalisti e nello stesso anno durante l’estate ho partecipato anche al DJ On Stage che fa radio DJ qui a Riccione dove ho deciso di fare il provino ad amici. Ho avuto quest’ incredibile fortuna che al mio primo provino sono piaciuto, entrando nella 22° edizione. Era una mission impossible che sono riuscito a superare un po’ per caso e un po’ perché ci credevo tanto, mi ero preparato e quindi ero carico.

C’è un genere che vorresti esplorare ma che non hai ancora avuto il coraggio di fare?

Sì, sto ascoltando musica araba con la sua scala specifica e anche sonorità indiane. Chissà, magari un giorno riuscirò a incorporarle in una mia canzone, ma per ora sto solo iniziando ad esplorarle. Questi suoni sono molto diversi dai nostri, hanno un’atmosfera arabeggiante.

Ti va di parlarci del rapporto con Maria È ancora molto vivo, ci parli ancora?

Credo abbia tantissimi impegni, comunque segue un sacco di programmi e quindi naturalmente un po’ i rapporti si vanno a perdere. Il rapporto che c’è stato anche durante il programma è stato molto importante per me. Senza di lei non sarebbe stato lo stesso, però capisco anche che lei faccia fatica a mantenere il rapporto vivo con tutti, ogni edizione ha nuovi allievi e quindi sarebbe impossibile ma so che se dovessi mai aver bisogno di lei un giorno, so di poter contare su di lei.

Che ci dici dei tuoi legami in casetta?

E’ una convivenza di mesi e mesi dove tu vivi ventiquattr’ore insieme. Cioè non è solo l’amico che vedi per uscire il weekend, è l’amico che vive con te e vive anche tutti i tuoi momenti no, perché è una cosa nuova, quindi anche quando magari perdi una sfida oppure arrivi ultimo in classifica è una cosa comunque difficile da gestire. In quel momento sei un po’ abbattuto, non hai magari la tua famiglia lì con te e la tua famiglia diventa il tuo compagno di stanza o il tuo amico che hai conosciuto anche un mese prima, però che vale tanto, quella amicizia. Mi sento con Gianmarco, Ramon, ogni tanto mi sento con Mattia, con Wax, sono stato con Angelina a capodanno, quindi il legame se si è creato fa fatica a distruggersi. Poi è chiaro noi abitiamo tutti in parti diverse d’Italia, quindi c’è chi è a Milano, c’è chi è a Napoli, a Roma, c’è chi addirittura come Samu è ancora in America ma sappiamo tutti che ci vogliamo bene e che possiamo contare l’uno sull’altro. Quindi questo è l’importante.

Uno dei pezzi più conosciuti è sicuramente Australia, ti va di parlarcene? Hai mai pensato di tornarci?

“Australia”, ha un significato personale molto importante per me, quindi il titolo doveva essere proprio quello. Rifletteva la mia vita e le esperienze legate all’Australia, quindi era una scelta naturale, parlava della mia storia e della mia relazione con l’Australia, quindi era importante continuare a lottare. Riguardo alla possibilità di tornare là, assolutamente sì, ma sarà un ritorno pianificato con calma. Sono tornato già un paio di volte dopo aver vissuto lì. In particolare poco prima che scoppiasse la pandemia e ho passato il Natale lì con tutta la mia famiglia. È stato un periodo speciale, anche se ho dovuto affrontare un problema di appendicite durante quella visita, nel 2019, se non sbaglio.

Parliamo di Sanremo, hai mai pensato a mandare un tuo pezzo?

Sanremo è il festival della canzone italiana, quindi direi che è proprio il palco dove almeno molti cantanti che fanno anche il mio genere ambiscono. Purtroppo e chiaramente non è semplice perché ci sono tanti cantanti in Italia e la scelta viene fatta dalla direzione artistica, quindi non si sa mai. Io comunque ci proverò sempre e proverò a portarci canzoni che a me piacciono, sperando che un domani magari parteciperò anche io.

Qual è stata la tua più grande ispirazione nella musica e fuori dalla musica?

Trovo difficile classificare le cose, poiché non mi piace fare troppe distinzioni. In generale, cerco di cogliere ciò che mi piace di più da vari artisti. Se dovessi scegliere uno su cui mi sto concentrando di recente, potrei citare Giovanotti, che seguivo già da quando ero molto piccolo. Nonostante sia presente da tanto tempo, per me è ancora uno dei migliori, sia come artista che come persona. Ammiro il suo modo di affrontare la vita e le sue opere. quindi sia sul palco, sia dentro il suo lavoro ha una penna incredibile, melodie bellissime e si fa comunque influenzare da diverse etnie, suoni e anche fuori dal palco, preciso che non lo conosco, quindi personalmente magari mi sbaglio, però mi dà l’impressione di essere una persona molto valida, bella, solare e che abbia degli interessi che sono anche in comune con i miei, quindi mi piace. Invece all’estero, se devo parlare della musica internazionale, la mia ispirazione sono comunque Shawn Mendes, Ed Sheeran, Justin Bieber, James Bay, tutti che si presentano con una chitarra, cantano, un po’ come il mio mondo.

E Olivia Rodrigo ?

Eh sarebbe bello un feat. E’ anche molto difficile, però chi sa, mai dire mai, i sogni sono fatti apposta per sognare, per sperare, però è molto difficile perché lei comunque è una star mondiale.

Sappiamo che sei stato in Africa

È stata davvero un’esperienza straordinaria, una delle più belle della mia vita. Sono partito con mia madre per una settimana all’inizio ma sentivo parlare dell’Africa da vent’anni a casa mia, perché ho una sorella adottiva che è cresciuta lì. Anche se l’Africa è sempre stata parte della mia vita, non l’avevo mai visitata personalmente, forse per timore delle malattie come la malaria. Tuttavia, a gennaio, all’ultimo minuto, ho deciso di unirmi al viaggio già pianificato da mia madre. Mi sono reso conto che dovevo staccare la spina e vivere questa esperienza. Inizialmente avevo pianificato di tornare dopo una settimana, ma poi ho prolungato il soggiorno a un mese. Ho incontrato realtà completamente diverse da quella che conoscevo e mi sono reso conto che molte persone con meno hanno in realtà di più, specialmente in termini di felicità e sorrisi. Ho trascorso del tempo in un centro con bambini, dove la giornata iniziava alle sei del mattino con il canto dei galli. Abbiamo camminato per un’ora per portarli a scuola, abbiamo giocato, studiato e litigato insieme. È stata un’esperienza incredibilmente bella, e ora sento il desiderio di tornare per rivedere quei bambini che considero come fratelli e vedere come sono cresciuti.

Questo viaggio ti ha ispirato nuove canzoni?

Ho un po’ perso il contatto con la musica ultimamente, ma ho avuto alcune nuove idee che sto sviluppando. Sto lavorando su nuovi singoli e, anche se non so ancora come saranno, so che le mie canzoni riflettono le mie esperienze di vita, quindi l’Africa sicuramente avrà un impatto su di esse.

Che cosa dobbiamo aspettarci?

Ho fatto una pausa dalla musica solo per quel mese, ma l’ho ripresa con grande entusiasmo. Dopo il mio ritorno, sono stato coinvolto in diversi eventi, incluso un paio a Sanremo con Webbo e Casascià. La musica è una parte essenziale della mia vita e non potrei mai lasciarla completamente. Attualmente sto lavorando su nuovi singoli che verranno pubblicati a breve, anche se non abbiamo ancora una data precisa.Per l’estate, ho in programma di fare molti concerti. Sarà un tour estivo simile a quello dello scorso anno, con tappe in giro per l’Italia per presentare i miei nuovi brani e alcuni dei miei successi precedenti.

E dicci, hai un tuo rituale scaramantico?

Prima di salire sul palco, non ho veramente un rituale particolare o azioni che compio per scaramanzia. Sono abbastanza tranquillo perché quando devi fare qualcosa che ami, come andare al mare, non ci pensi troppo, ti prepari e basta.Però c’è una cosa che faccio sempre: indosso un paio di calzini fortunati. Sono un grande fan della Marvel, quindi ho dei calzini con tutti i supereroi. A volte metto quelli di Hulk, altre volte quelli di Captain America o Iron Man. Li considero un po’ il mio portafortuna. Inoltre, indosso sempre delle mutande con i peperoncini prima di un concerto. È diventata la mia piccola superstizione per garantire che tutto vada bene durante la performance.

A questo punto dobbiamo chiedertelo: supereroe preferito?

Sono in conflitto tra Thor e Iron Man. Ammiro Iron Man per la sua mente brillante e leadership, sia nei film che nei fumetti. Tony Stark è un personaggio incredibile. Thor, d’altra parte, mi affascina per il suo aspetto fisico e la sua forza, anche se non è necessariamente il più intelligente, anche se, alla fine, ha dato alcune perle di saggezza nei film. Se dovessi essere un supereroe, credo che sarei più simile a Occhio di Falco, concentrato su un’abilità specifica come il tiro con l’arco, senza un vero superpotere. È simile a personaggi come la Vedova Nera e Iron Man, che non hanno superpoteri ma utilizzano le proprie abilità e tecnologie per combattere il crimine.

Quale potrebbe essere il tuo nome da Supereroe?

Mi piacerebbe chiamarmi “Super Cricca”, poiché sarei concentrato sul trovare soluzioni e agire con determinazione, magari utilizzando una moto e le mie abilità di tiro.

Hai partecipato ad un progetto Disney di recente, ti piacerebbe dare la voce ad un personaggio di un cartone animato?

Al momento non c’è un progetto con Disney, ma c’è stata questa opportunità con Wish, anche se rimane un sogno nel cassetto. Dare la mia voce a un protagonista di un cartone Disney sarebbe un sogno per me, dato che amo la Disney da sempre. Sono cresciuto con le sue storie, so quanto sia speciale. E quando avrò i miei figli, la magia Disney sarà parte della loro crescita. Se avessi l’opportunità di dare voce a un personaggio Disney, lo farei con grande piacere.

Wish

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