Halo: la prima stagione

Halo è una serie televisiva statunitense creata da Kyle Killen e Steven Kane, basata sull’omonimo franchise di videogiochi. La serie è stata prodotta da Showtime con 343 Industries, Amblin Television ed è composta da due stagioni. La prima stagione, rilasciata nel 2022, è disponibile su NOW, Sky e Paramount+ mentre gli episodi della seconda sono disponibili esclusivamente su Paramount+.

La locandina della serie TV

Per chi non avesse mai giocato ad Halo, si tratta di uno sparattuto prodotto Bungie Studios esclusivamente per Xbox. La trama principale dei videogiochi si basa sulle vicende di John-117, un soldato scelto del gruppo di super-guerrieri noti come Spartan.
La serie riprende la storia di John-117 (Pablo Schreiber), ma la timeline è a sé stante. Non si tratta né di un prequel, né un sequel, né un adattamento di un capitolo preciso, ma è un prodotto solamente al franchise videoludico.
Oltre al soldato John-117 e al suo viaggio interiore alla ricerca dei propri ricordi, lo spettatore segue sia le vicende di Kwan Ha (Yerin Ha) su Madrigal e sia i sotterfugi messi in atto dai Covenant, alieni in cerca di manufatti antichi.

La serie, essendo fantascientifica e politico-militare, è molto derivativa. È un mix tra “The Mandalorian” e l’estetica cupa e oscura di “Matrix”. Nel primo episodio il protagonista, che come nei videogiochi è sempre John-117, ha un casco che gli copre il volto ed è molto schivo proprio come Mando, di The Mandalorian.
“Halo” riesce comunque a discostarsi dà “The Mandalorian” grazie al suo taglio più maturo e più filosofico. Sempre nel primo episodio, si affronta il tema dell’obbedienza cieca agli ordini. Tema che purtroppo viene poco sviluppato negli episodi successivi dato che avviene un cambiamento profondo nel protagonista.

A partire da sinistra Soren-066 (Bokeem Woodbine), John-117 (Pablo Schreiber) e Kwan Ha (Yerin Ha).

A differenza del mondo di Star Wars, l’universo di Halo è ambiguo. Non c’è una vera e propria dicotomia tra bene e male. Per tutta la serie lo spettatore si chiede per chi debba patteggiare perché riesce ad empatizzare per ogni personaggio o comunque a comprenderne le scelte. La storia poi, nonostante la linearità, è ricca di misteri che ti invogliano a continuare con la visione. È interessante capire le motivazioni dei Covenant e assistere alle divergenze all’interno dell’UNSC (United Nations Space Command). Nonostante l’interesse cali negli ultimi due episodi la serie TV è godibile. Un plauso va anche agli effetti visivi, che hanno un leggero calo di qualità esclusivamente in un episodio.

Se vi piacciono le storie di fantascienza ricche d’azione non potete assolutamente perdervi questa serie TV.

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