Noi di Bee Chronicles, abbiamo deciso di intervistare alcune persone che scambiano libri, per mostrarvi le varie esperienze e far capire le motivazioni che spingono loro a separarsi da essi. Ringraziamo quindi Chiara, Paola, Giulia, Giovanna, Mary, Sara, Mara e Francy per la loro disponibilità a rispondere alle domande.
Il primo passo per scambiare libri è decidere di farlo ed è stato curioso scoprire le ragioni che spingono qualcuno a iniziare, anche perché ognuna di loro aveva un motivo diverso: per Francy è stata la possibilità di ottenere libri senza pagare, mentre è stata la voglia di dare una nuova vita a libri che non gradiva più nella sua stanza a spingere Mary in questa decisione. Giulia invece ride rispondendo: “Onestamente? Mancanza di spazio e continue lamentele di libri che occupavano l’intera casa.” E se all’inizio Chiara ha deciso di scambiare per togliersi di mezzo quei libri che non voleva, dopo è diventato qualcosa di diverso: “Scambiare è anche un modo per provare a leggere libri che magari non compreresti perché pensi che non possano interessarti, ma scambiandoli invece potresti essere più propensa a leggerli, se non ti piace in caso lo rimetti in scambio e non perdi nulla”.

Ma dopo aver capito perché si fa, la domanda è come si fa a scegliere di quale libro separarsi. Per Mara è importante dare una seconda vita ai libri: è una lettrice compulsiva e ha deciso di tenere solamente i libri che le smuovono emozioni, quelli che ha già letto o non leggerebbe mai, meritano di lasciare la sua libreria e lei ama scambiarli. “La prima volta che ho deciso di mettere dei libri in scambio ho scelto tutti quei libri che non erano nelle mie corde, regali “sbagliati” o libri letti e non piaciuti. Dopo aver eliminato quelli, quando leggo un libro e lo finisco mi chiedo ” lo rileggerei? lo consiglierei a qualcuno? mi è piaciuto così tanto da volerlo tenere in libreria?”” è la risposta di Chiara, che aggiunge “Certe volte ho anche messo in scambio libri per il puro piacere di far conoscere quella storia ad altre persone”. A Giovanna invece è anche capitato di scambiare libri a cui ha dato cinque stelle: “Perché mi mettevano a disagio e non li volevo in casa, per esempio “Cecità” di Saramago e “Il profumo” di Suskid.” Ma non solo, alcuni uscivano dalla sua libreria perché non le piaceva la copertina o la traduzione, e li ricercherà in un’altra edizione.

Sebbene sembra una cosa bellissima ricevere nuovi libri praticamente gratuitamente, si può avere la paura che l’altra persona possa in realtà truffare. Sfortunatamente, non sempre tutti gli scambi vanno a buon fine, infatti a Francy sono capitate due fregature, così come anche a Chiara che racconta la sua esperienza: “Purtroppo si, sono stata vittima di una delle fregature più grandi del mondo di Acciobooks. È la storia di Ermelinda: aveva un account Accio con un sacco di libri interessanti e anche nuove uscite, molte recensioni positive. Ha fatto richieste a tappeto a più di cento utenti, compresa me. Dopo qualche tempo sul gruppo generale la gente ha iniziato a scrivere di questa utente ed è venuto fuori che la ragazza aveva ricevuto tutti i libri che aveva chiesto in scambio ma non ne aveva mai mandato uno. Da lì son partite anche le ricerche e la caccia alla persona, che è stata contattata e si è scoperto che non usava il suo nome ma probabilmente quello della madre. A qualcuno ha mandato i libri, ad altri, tipo a me, invece no, pazienza.” Paola inoltre aggiunge che esiste anche un’altra ingiustizia: il libro dall’utente l’ha ricevuto, ma le descrizioni e le foto lasciavano intendere altro e poi questa persona ha annullato lo scambio per impedirle di rilasciare una recensione negativa. Bisogna però tener conto che la probabilità che succedano cose del genere sono ben poche, Mary infatti dice che in 158 scambi, solo due erano una truffa.

Ma così come ci sono state brutte esperienze ce ne sono state anche di belle: “Si tratta di una persona sconosciuta che mette nelle tue mani una storia, qualcosa di davvero molto prezioso. E spesso lo fa con molta più cura di quanto faccia io. Non sono brava con i pacchetti, lo ammetto” Queste sono le parole di Giovanna, invece Sara racconta: “L’80% dei pacchi ricevuti sono stati dolcissimi, fra regalini, pensierini o bigliettini. Uno dei miei primi, che mi è rimasto impresso, è stato accompagnato da una splendida letterina da parte dell’altra utente che mi ha fatto molto emozionare.” E si possono incontrare anche persone con un grande cuore: questa è l’esperienza di Mara, una in particolare è stata quando una ragazza conoscendo la sua passione per un libro glielo ha donato, ma così fa anche lei, anche se non si riesce a scambiare e capisce che dall’altra parte l’utente ci tiene parecchio: “Perché così circola anche l’amore insieme ai libri…” Ed è una frase che fa capire che condividere, soprattutto belle emozioni è sempre importante, per non parlare di come lo sia in momenti in cui sembra che vada tutto male. È bello riportare la speranza nelle persone, far capire che la gentilezza la si può trovare e ci sarà sempre.

Ma la parte più bella di scambiare un libro non è il fatto di riceverlo gratuitamente: “In generale, io sono appassionata di gesti e di simboli. Quello di prendere una storia e affidarla alle mani di un’altra persona mi sembra davvero un simbolo potente. E poi sono una scrittrice, per passione e per mestiere. Credo non ci sia nulla di più prezioso delle parole, e più queste viaggiano, più possono migliorare il nostro mondo. Una paginetta alla volta, sono convinta che la rivoluzione la faremo proprio con le parole e la cultura.” Svela Giovanna. Per qualcuno è ricevere il pacchettino pieno d’affetto e ad esempio Giulia conserva gelosamente tutti i bigliettini che vengono allegati ai volumi, in una scatolina presa appositamente con su la scritta “good vibes”. Mentre per Chiara è proprio la preparazione del pacchettino. “Mi piace far arrivare all’altra persona un pacchetto fatto con amore, soprattutto se il libro che ha scelto ha avuto un significato per me.” Importante invece per Paola è poter dare una seconda ( o anche terza, quarta…) vita ai libri invece che lasciarli sulle mensole o nelle librerie a prendere polvere e le piace sapere che un libro che ha considerato suo, adesso sia parte della libreria personale di qualcuno a centinaia e centinaia di chilometri di distanza. Questo innegabilmente crea un senso di community, come dice Mary e afferma anche Sara: “Si conoscono persone speciali, con le tue stesse passione e magari ci esce fuori una bella chiacchierata o anche amicizia.”

Infatti grazie agli scambi si possono incontrare persone nuove con cui parlare di libri e non solo. Giulia ha conosciuto così una delle sue migliori amiche: “Ho scambiato casualmente con lei, abbiamo iniziato a chiacchierare e anche se non ci siamo mai viste di persona ci sentiamo quasi ogni giorno. Nell’era della tecnologia la trovo una cosa magnifica.” Grazie ad essa ormai è più facile trovare con chi relazionarsi, infatti anche le altre ragazze, soprattutto grazie alla community su telegram di Acciobooks hanno trovato qualcuno con cui condividere la propria passione, Sara infatti è riuscita a formare così il suo Club di Mattonazzi. C’è inoltre la possibilità di incontrare le persone dal vivo come ha fatto Francy, anche se nel suo caso non si sono più riviste. Ciò non toglie che in altre circostanze si potrebbe trovare anche una nuova amicizia non lontano da casa. Chi trova un libro trova un tesoro. Oppure era “Chi trova un amico trova un tesoro”? Ma alla fine, grazie alla proprietà commutativa è: “Chi trova un libro trova un amico”.

Rimane quindi un ultima domanda: “Consigliate scambiare i libri?” Inutile dire che la risposta unisona è: “Assolutamente sì”.
“Quello che per qualcuno è un brutto libro per me potrebbe essere il libro della vita, e soprattutto è un modo per essere amici dell’ambiente rimanendo comunque attaccati alle pagine scritte, piuttosto che al kindle.” Esordisce Chiara, infatti anche Giovanna è dello stesso pensiero: è più sostenibile dalla parte economica ma è anche un bel modo per far viaggiare le storie oltre il nostro punto di vista. “Quando un’altra persona può innamorarsi, ridere, piangere, commuoversi con un libro che io ho letto prima di lei, mi sento un po’ portatrice di quelle emozioni. O almeno un’intermediaria, ecco.” E sta proprio qui il fascino nel ricevere i libri vissuti, che spesso si preferiscono a quelli nuovi, come afferma Sara. Bisogna però essere consapevoli e sicuri della scelta quando si decide di scambiare: quando un libro è partito, è partito, non tornerà, ci raccomanda Giulia.
Paola ha già convinto alcune persone a scambiare, dite che le ragazze ci sono riuscite anche con voi?
P.S.: La mia vita avrebbe un senso diverso senza gli scambi di libri, l’acciobookclub, il club fantasy…. E’ un po’ come quegli incontri silenziosi che vanno tanto di moda ora… Leggi eppure non ti senti mai sola! -Mara
Articolo a cura di: helxhoney (IG)
