Maestosa, elegante e intrisa di storia: l’Amerigo Vespucci, la nave scuola della Marina Militare Italiana, torna finalmente a solcare le acque di casa. Dopo un lungo tour che l’ha vista protagonista nei porti più prestigiosi del mondo, dove ha incantato migliaia di visitatori con il suo fascino senza tempo, il veliero più bello del pianeta rientra in Italia. Un ritorno che non è solo un evento simbolico, ma un’occasione per celebrare la tradizione, l’arte della navigazione e l’orgoglio di un Paese che in questa nave vede racchiusa tutta la grandezza della sua storia marinara. Dai marinai in uniforme agli appassionati del mare, fino ai semplici curiosi, l’Amerigo Vespucci è pronta a regalare ancora una volta emozioni uniche e indimenticabili.
Il secondo giro per il mondo
A distanza di 20 anni dal suo ultimo tour mondiale, la storica nave è partita il 1° luglio 2023 per il suo secondo giro intorno al globo, visitando un totale di 35 porti, nell’arco di tempo di 20 mesi.
L’Amerigo Vespucci è salpata dal porto di Genova, toccando vari porti internazionali come il Principato di Monaco, Marsiglia, Las Palmas, Dakar e Praia.
Superato l’Atlantico, ha raggiunto la Repubblica Dominicana per poi proseguire il viaggio lungo la costa sudamericana, facendo tappa in Colombia, Brasile, Uruguay e Argentina. Un momento storico di questa traversata è stato il primo passaggio della nave attraverso l’Oceano Pacifico, effettuato tramite lo Stretto di Magellano o Capo Horn. Da lì, il veliero ha visitato importanti porti sulla costa pacifica, tra cui Punta Arenas in Cile, Callao in Perù e Guayaquil in Ecuador.
La rotta è poi proseguita verso il Nord America, con tappe a Los Angeles e Honolulu, prima di attraversare il Pacifico alla volta dell’Asia e poi dirigersi verso l’Australia. Il viaggio ha quindi toccato l’Indonesia, Singapore, e l’India, per poi addentrarsi nelle acque del Medio Oriente.
Dopo aver percorso migliaia di miglia e attraversato gli oceani, la regina dei mari si avvicina alla conclusione del suo straordinario viaggio. Un tour che va oltre la semplice geografia, trasformandosi in un percorso culturale ed emozionale, capace di creare connessioni e rafforzare il legame tra l’Italia e le comunità internazionali.

© Ambasciata d’Italia Canberra
Le tappe del tour italiano
Dopo un lungo viaggio intorno al mondo, l’Amerigo Vespucci si prepara a fare ritorno in Italia per un atteso tour nelle acque di casa e condividere con tutti gli italiani il racconto della sua incredibile avventura. Il veliero, simbolo della Marina Militare, toccherà diversi porti italiani, offrendo a cittadini e visitatori l’opportunità di ammirare da vicino la sua maestosità e scoprire la storia e le tradizioni che porta con sé. Un ritorno carico di emozione, che trasformerà ogni scalo in una celebrazione dell’eccellenza e del prestigio della marineria italiana.
Ecco tutte le tappe e le rispettive date del tour:
- Trieste: 1-3 marzo 2025
- Venezia: 27-31 marzo 2025
- Ancona: 1-3 aprile 2025
- Ortona: 4-6 aprile 2025
- Durazzo (Albania): 8-11 aprile 2025
- Brindisi: 12-15 aprile 2025
- Taranto: 16-22 aprile 2025
- La Valletta (Malta): 25-29 aprile 2025
- Porto Empedocle: 30 aprile 2025
- Reggio Calabria: 3-6 maggio 2025
- Palermo: 7-11 maggio 2025
- Napoli: 13-17 maggio 2025
- Cagliari: 19-24 maggio 2025
- Gaeta: 26-29 maggio 2025
- Civitavecchia: 30 maggio – 3 giugno 2025
- Livorno: 4-8 giugno 2025
- Genova: 10 giugno 2025

© @tourvespucci su X
Una storia di mare e tradizione
Con 94 anni di storia appena celebrati, l’Amerigo Vespucci è molto più di una nave: è un simbolo della marineria italiana e un’autentica ambasciata galleggiante nel mondo. Commissionato nel maggio 1930, il veliero fu impostato nei cantieri di Castellammare di Stabia e varato il 22 febbraio 1931, entrando ufficialmente in servizio nel luglio dello stesso anno come nave scuola per la formazione degli allievi ufficiali della Regia Marina. Da allora, ha solcato i mari di tutto il mondo, incarnando il prestigio e la tradizione della navigazione italiana.
La sua costruzione nasce dall’esigenza della Marina Militare Italiana di rinnovare le unità destinate all’addestramento, ritenendo che l’esperienza diretta a bordo di una nave a vela fosse il miglior modo per comprendere il mare e le sue dinamiche. L’incarico di progettare la nuova nave scuola fu affidato al tenente colonnello Francesco Rotundi, che si ispirò alle linee dei vascelli del XVIII-XIX secolo. Il Cristoforo Colombo, gemello della Vespucci, entrò in servizio nel 1928 ma, dopo la Seconda Guerra Mondiale, fu ceduto all’Unione Sovietica come risarcimento di guerra.
L’Amerigo Vespucci partì per la sua prima campagna addestrativa il 4 luglio 1931, sotto il comando del capitano di vascello Augusto Radicati, e da allora ha formato generazioni di ufficiali, mantenendo intatto il suo fascino e il suo valore educativo. Il suo motto, inciso sulla poppa, è una dichiarazione di resilienza e impegno: “Non chi comincia, ma quel che persevera”.
Oltre alla sua funzione di nave scuola, la nave è anche un prestigioso ambasciatore del Made in Italy, portando nel mondo l’eccellenza della nostra tradizione, della nostra cultura e della nostra arte navale. Prende il nome dal celebre esploratore Amerigo Vespucci, il navigatore fiorentino che nel XV secolo esplorò le coste del Nuovo Mondo, dando il proprio nome al continente americano.
Oggi, dopo quasi un secolo di navigazione, la Vespucci continua a incantare chiunque la incontri, testimone vivente di una storia che si rinnova a ogni viaggio, tra mare, vento e tradizione.

Info pratiche
La visita a bordo della Nave Amerigo Vespucci è gratuita e accessibile solo previa prenotazione nominale, esclusivamente attraverso il sito ufficiale.
Qualsiasi altra fonte, ente o piattaforma che propone l’accesso alla Nave o, dove previsto, al Villaggio In Italia, non è autorizzata a rilasciare accessi e va quindi considerata non attendibile.
Bisogna inoltre tenere presente che, a causa delle caratteristiche strutturali della Nave, progettata in epoche in cui non erano previsti specifici accorgimenti per l’accessibilità, potrebbero esserci limitazioni per le persone con disabilità motorie e per ragioni di sicurezza l’accesso non è garantito alle persone con difficoltà motorie che necessitano di ausili come sedie a rotelle.
