Due ragazzi qualunque, un sogno più grande di loro e una bugia così audace da diventare leggenda. California Schemin’ è la pellicola d’esordio alla regia di James McAvoy, l’iconico Professor X degli X-Men.
Il film prende il nome dal libro di memorie di Gavin Bain del 2010, il cui titolo originale era, appunto, California Schemin’, convertito poi in Straight Outta Scotland. “Based on a true story. Based on a true lie”: è da qui che parte il film, che racconta una storia che si fatica a credere sia davvero accaduta, quella dell’incredibile truffa musicale orchestrata da due giovani scozzesi, pronti a tutto pur di conquistare l’America.

Trama
McAvoy gira una commedia musicale tramite la quale esplora la vicenda di due giovani scozzesi di Dundee, Gavin Bain e Billy Boyd (interpretati da Séamus McLean Ross e Samuel Bottomley), appassionati di musica rap che sognano di diventare famosi e suonare in giro per il mondo. Dopo essere stati respinti durante un provino per un’etichetta discografica a Londra, in quanto non corrispondevano al modello stereotipato del rapper degli anni 2000, i due (in arte i Silibil N’ Brains), si convincono del fatto che per via del loro accento scozzese non sarebbero mai stati presi sul serio. Arrivano, dunque, a prendere una decisione folle: avrebbero imparato a parlare con un accento americano, ingannando tutti riguardo le loro origini e provando ad eliminare qualsiasi traccia del loro passato, della loro terra e della loro lingua d’origine. Se inizialmente il loro piano funziona perfettamente, riuscendo anche ad attirare l’attenzione di una talent scout durante un’esibizione in un locale di Londra e firmando un contratto per la Neotone Records, successivamente la situazione sfugge di mano e i due non riescono più ad avere il controllo sulle proprie vite.
Gavin è completamente travolto dalla vita dei suoi sogni, dell’incombente successo che gli fa perdere la percezione della realtà e della sua persona. Fra i due, forse, è proprio lui ad essere il più emotivo: rifiuta così profondamente la propria identità scozzese da rifiutare il proprio nome, tipicamente scozzese. D’altro canto, Billy, in un primo momento è entusiasta di questa nuova vita, torna successivamente con i piedi per terra, risvegliandosi da un sogno bellissimo, che però è solo una menzogna, una bugia, che avrebbe avuto vita breve.

Una commedia molto reale
California Schemin’ è un film travolgente, musicale, che diverte moltissimo grazie alle straordinarie interpretazioni di McLean Ross e Bottomley. Nonostante la sua ironia, induce lo spettatore a fare delle riflessioni riguardo su dinamiche importanti.
Il film, nonostante la sorprendente freschezza che McAvoy ha conferito a questa storia, narra un racconto tragicomico che cela alcuni aspetti molto oscuri che accomunano la vita di tanti artisti.
Lo stesso McAvoy ha ammesso che il successo, così testardamente perseguito dai due amici, non è solo un regalo, ma è un vero e proprio patto con il diavolo. Per ottenerlo si è costretti a sacrificare tanto, spesso anche la propria stabilità mentale. Gavin e Billy finiscono proprio per compromettere sé stessi, la propria identità e integrità.
McAvoy ragiona quindi sulla fame di successo, su quello che è il confine sottile tra autenticità e finzione, sogno e realtà.
La citazione a Trainspotting
In California Schemin’ è presente un omaggio, che prende la forma di un murales, a uno dei più grandi film scozzesi mai girati: Trainspotting. Il murales ritrae Renton (Ewan McGregor) e l’iconica frase da lui pronunciata “It’s shite being Scottish”. Questa scritta viene però rimossa in una delle ultime scene del film, in cui viene ripreso un uomo intento a cancellare il murales. Questa scelta registica sembra voglia proprio tracciare il percorso dei personaggi, che, se all’inizio rifiutano sé stessi e le proprie radici, alla fine del film compiono una riconciliazione con sé stessi e con la loro terra.
