In un’epoca in cui i confini tra vita reale e mondo digitale si fanno sempre più sottili, insegnare ai bambini a riconoscere e difendere i propri confini corporei ed emotivi è diventata una priorità educativa imprescindibile. Alberto Pellai, medico e psicoterapeuta dell’età evolutiva tra i più autorevoli in Italia, raccoglie questa sfida con Il mio corpo è la mia casa, un libro che nasce per rompere il silenzio che troppo spesso si crea tra adulti e bambini quando si parla di affettività, sessualità e rischio di abuso.

Crescere bambini che si conoscono e si rispettano
Quello che rende questo libro prezioso è la sua doppia vocazione: strumento di prevenzione primaria degli abusi sui minori da un lato, e progetto di educazione sessuo-affettiva dall’altro. Perché proteggere un bambino non significa tenerlo lontano dalle parole difficili, ma dargli proprio le parole giuste per riconoscere il pericolo, chiedere aiuto e crescere con una solida consapevolezza di sé. Un’opera necessaria per restituire a ogni bambino il diritto alla sicurezza e alla serenità.
Biografia
Alberto Pellai è medico, psicoterapeuta e ricercatore presso il Dipartimento di Scienze Biomediche dell’Università degli Studi di Milano. Divulgatore scientifico e voce di riferimento per famiglie e genitori, collabora con i principali media nazionali ed è seguito ogni giorno sui social da circa 300.000 genitori. Tra i suoi libri di maggior successo: L’età dello tsunami (2016), Tutto troppo presto (2015), Io gomitolo, tu filo (2021), Ragazzo mio (2023). Nel 2004 ha ricevuto dal Ministero della Salute la medaglia d’argento al merito della Sanità pubblica. Per Salani ha pubblicato Nella pancia del papà (2025) e, con Barbara Tamborini, Il lato più bello (2024).


Il tema è dirimente.
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