La seconda stagione di One Piece è un viaggio adrenalinico tra isole, emozioni e nuovi personaggi

One Piece: Verso la Rotta Maggiore, la seconda stagione dell’acclamata serie tv Netflix, è disponibile da qualche settimana sulla piattaforma.
In questo nuovo capitolo l’epica avventura piratesca continua, portando alla scoperta di nuovi avversari e missioni particolarmente pericolose. Luffy e la sua ciurma salpano alla volta della straordinaria Rotta Maggiore, un leggendario tratto di mare che mescola insidie a bizzarre sorprese. Sul loro percorso verso il tesoro più ricercato del mondo, il gruppo approderà su isole ambigue e affascinanti, incontrando una schiera di nuovi formidabili nemici, ma anche personaggi adorabili che, inevitabilmente, sono destinati a lasciare un profondo segno nel cuore degli spettatori.

© Netflix

Creata in collaborazione con Shueisha e prodotta da Tomorrow Studios (partner di ITV Studios) e Netflix, la serie presenta un cast ricchissimo: Iñaki Godoy, Mackenyu, Emily Rudd, Jacob Romero, Taz Skylar, Charithra Chandran, Anton David Jeftha, Brendan Sean Murray, Callum Kerr, Camrus Johnson, Clive Russell, Daniel Lasker, David Dastmalchian, James Hiroyuki Liao, Jazzara Jaslyn, Joe Manganiello, Julia Rehwald, Katey Sagal, Lera Abova, Mark Harelik, Mark Penwill, Mikaela Hoover, Rigo Sanchez, Rob Colletti, Sendhil Ramamurthy, Sophia Anne Caruso, Ty Keogh, Werner Coetser, Yonda Thomas.

One Piece: Verso la Rotta Maggiore: perché vedere la seconda stagione

Dopo un primo capitolo molto promettente, che ha raggiunto la Top 10 su Netflix in 93 Paesi e il primo posto in 46, i nuovi episodi arrivavano già con altissime aspettative. Aspettative che non sono state affatto deluse.
Uno degli elementi che contribuisce al successo della serie è sicuramente la collaborazione con lo stesso Eiichiro Oda, autore del manga, che da oltre trent’anni porta avanti la scrittura dell’iconico fumetto giapponese.
Queste nuove puntate sono l’adattamento del manga dal volume 11 al volume 17 (filler esclusi), e coprono la narrazione relativa a numerose isole. Si passa da Loguetown a Reverse Mountain, arrivando a Whisky Peak, Little Garden e Drum Island, fermandosi pochissimo prima del regno di Alabasta, dove la Principessa Vivi vuole ritornare a tutti i costi e riprendersi la sua corona.

La trama

In questi episodi i membri della ciurma sono una squadra a tutti gli effetti: ognuno copre le spalle dell’altro e dimostrano una stima e un rispetto sempre più profondi nei confronti di Luffy, il loro capitano. Ma, ovviamente, le peripezie sono dietro l’angolo. Non solo ritornano vecchi nemici, come Buggy il Clown e la corsara Alvida, ma se ne aggiungono di nuovi, tra cui il Capitano dei Marine, Smoker, i membri dell’organizzazione criminale Baroque Works, Mr. 3, Mr. 5, Miss Valentine, Mr. 9, Miss All-Sunday, ma anche il temibile Re Wapol e molti altri.
Accanto a loro, però, troviamo anche nuovi alleati e personaggi iconici del manga, come il tenero Chopper, la Principessa Vivi, il Dottor Hiriluk e la Dottoressa Kureha, Dalton. Tutti loro aggiungono spessore all’universo narrativo di One Piece, in particolare attraverso gli approfondimenti sul loro background e sulle loro vicende.

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Rispetto alla prima stagione, questa seconda sembra aver trovato una direzione più definita, ed è anche più matura, sia nella caratterizzazione dei personaggi che negli avvenimenti e nelle dinamiche mostrate. Alcuni episodi, poi, diventano anche decisamente commoventi. La storia della balena Laboon, abbandonata dalla sua vecchia ciurma e ormai così triste da sbattere ogni giorno il muso contro una roccia, o l’intero arco narrativo di Chooper sono sicuramente tra le sotto-più toccanti ed emozionanti dell’intera serie.

Conclusioni

La seconda stagione di One Piece alza ulteriormente il livello, portando la storia verso un nuovo grado di coinvolgimento e approfondimento, sia nelle ambientazioni che nei personaggi. Coloro che abbiamo già conosciuto nel primo capitolo ne escono rinnovati positivamente. Zoro, Namy, Laffy, Sanji e Usopp appaiono infatti più umani e sinceri, con una maggiore ironia che caratterizza i loro dialoghi e le loro scene, ma anche con una dose di delicata dolcezza. Si percepiscono infatti sempre di più come un vero team, piuttosto che come singoli individui.
Non mancano inoltre alcune anticipazioni dei prossimi personaggi che vedremo nella stagione successiva, come l’accenno a Mister 0, qualche scena con Brook nei flashback di Crocus o il cammeo di Sabo che, introdurrà prossimamente il personaggio di Ace.
Tra grandi avventure, amicizie, background sempre più ricchi e momenti particolarmente emotivi, questo live action intrattiene e convince, dimostrando che è possibile realizzare un adattamento di qualità anche di un manga, in particolare di un’opera così lunga e complessa, che ricordiamo essere ancora in corso.
Non ci resta che aspettare il prossimo anno per scoprire dove ci porterà il terzo capitolo e quali nuove avventure attendono gli amati pirati.

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