Papi On e la rivoluzione del “restare accesi”: quando la paternità detta il ritmo al rock

Il rumore del mondo moderno impone una reattività costante, trasformando il concetto greco di Euforia da condizione favorevole a sinonimo di urgenza e sovraesposizione. In questo scenario di iper-attivazione, Papi On, artista e personal trainer di Ponte San Pietro, pubblica il suo primo lavoro discografico, Euforia, per dare voce alla generazione “sempre ON”. L’album, registrato presso il 1901 Studio di Bergamo, non è solo una scelta stilistica ma un vero e proprio concept pop rock che trasforma l’energia cinetica del corpo in materia sonora, affrontando il costo sociale e psicologico di una vita senza tasto “off”.  

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La paternità come bussola esistenziale

Il cuore pulsante di Euforia risiede nel cambio di gerarchia dettato dalla paternità. Il nome d’arte stesso dell’artista fonde il diminutivo di “papà” con l’idea di evasione di Papillon, ponendo un punto fermo tra l’essere costantemente connessi e la necessità di preservare uno spazio di privacy ed equilibrio. Attraverso sei tracce che simulano l’andamento di una giornata, Papi On racconta la sfida di insegnare ai figli la bellezza della vita senza nasconderne le ombre, proponendo una controtendenza umana basata sulla presenza e sul limite. La nascita di una figlia diventa così l’àncora di salvezza contro le allucinazioni esistenziali e la cronofobia.  

Tra cronofobia e istinto rock

L’album scava nelle pieghe della follia del presentismo, quella condizione per cui l’accelerazione tecnologica ci porta a ricevere più stimoli in un’ora di quanti un uomo del secolo scorso ne ricevesse in una settimana. Brani come 15 Settembre e Io sono euforia descrivono questo disinnesco del dolore attraverso riff affilati e una scrittura a presa diretta, dove la disciplina del personal trainer incontra l’educazione sentimentale al rock. Il viaggio si conclude con Into the Wild, una fuga cinematografica verso un “posto mio” dove l’amore torna a essere un istinto primordiale capace di vincere il buio e la prigionia della routine.  

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Biografia artista

Papi On è un artista di Ponte San Pietro (BG). Nella vita di tutti i giorni è personal trainer: un lavoro che lo ha abituato a misurare energia, disciplina, resistenza, trasformazione. La musica nasce dalla stessa spinta al movimento: un’urgenza comunicativa che affonda in un’educazione rock vissuta in casa come linguaggio, prima ancora che come ascolto. Il nome d’arte unisce identità e inclinazione alla fuga dalla routine: Papi come diminutivo di “papà”, On come condizione permanente. Il punto centrale è il perno che tiene insieme pensieri, equilibrio e privacy. Con Euforia, il suo primo album realizzato con il contributo del Nuovo IMAIE, Papi On firma un concept dal sapore pop rock che porta al centro un tema contemporaneo e riconoscibile, quello della vita vissuta in modalità “sempre accesa”: giorni che corrono, sonno che salta, confini da difendere, e un cambio di prospettiva che passa dalla paternità.

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