Obsession è un film horror/thriller psicologico in uscita nelle sale italiane il 14 maggio 2026, diretto da Curry Barker, regista già noto nel circuito indipendente. Barker infatti aveva già sperimentato con il genere horror nel 2024 con Milk & Serial, film found footage realizzato con un budget inferiore a 1000 dollari, che aveva già convinto la critica ed il pubblico.

La trama
Il film segue Bear, (Michael Johnston) un innamorato senza speranza che ama la sua migliore amica Nikki (Inde Navarrette) da che ne ha memoria. Bear matura l’idea di confessarle finalmente il suo amore, ma più di una volta gli manca il coraggio per la paura di essere respinto. Preso dalla disperazione, spezza un “One Wish Willow”, un bastoncino della fortuna, un semplice gadget che promette la realizzazione di un desiderio. Il gesto è compiuto per pura scaramanzia, e invece il protagonista scatena un oscuro e pericoloso incantesimo che sembra non avere possibilità di annullare. Le conseguenze sono imprevedibili: l’amore di Nikki si trasforma in un’ossessione malata e incontrollabile, trascinando i due protagonisti in una spirale di paranoia e violenza. Il film è distribuito da Universal Pictures ed è stato già valutato molto positivamente.

Il genere e la regia: tra horror soprannaturale e romance disturbante
Obsession esprime appieno il concetto di “be careful what you wish for”, e lo rilegge in chiave contemporanea, mescolando horror psicologico e sovrannaturale. Il protagonista desidera ardentemente che il suo amore venga ricambiato, ma sembra ormai più ossessionato dall’idea di Nikki che da Nikki stessa. Accecato da questo sentimento, non si rende conto che accanto a lui potrebbero esserci altre persone più compatibili e adatte. Barker punta su un uso disturbante e claustrofobico dello spazio e delle relazioni: la narrazione intanto si sviluppa come una lenta discesa nella follia. Mentre all’inizio Bear crede che finalmente sia stato coronato il suo sogno d’amore e stia vivendo la relazione perfetta con la ragazza dei suoi sogni, con il passare del tempo gli atteggiamenti di Nikki diventano sempre più inquietanti, fino a raggiungere la follia. Pur mantenendo gli elementi tipici dell’horror, tra tensione crescente e jump scares, il film assume progressivamente toni sempre più disturbanti e soprannaturali e acquisisce le sembianze del racconto di possessione: Nikki appare sempre più fuori controllo, con movimenti innaturali, espressioni sinistre e improvvisi cambi di comportamento.

Il film riflette anche sulle derive tossiche dell’amore e dei rapporti sentimentali, sull’ossessione e il controllo esercitato nella coppia, sulla violenza travestita da passione e desiderio. Queste sono tutte dinamiche che nel film vengono elaborate tramite il sovrannaturale, ma colpisce proprio per la realisticità e l’aderenza al reale: il film, infatti, genera nello spettatore un profondo senso di turbamento proprio perché mette in scena dinamiche tristemente familiari e riconoscibili.
La ricezione del film
Il risultato che ne viene fuori è un film assolutamente godibile e spaventoso, che riesce, in alcuni momenti, persino a divertire lo spettatore, che rimane sbalordito e non può immaginare quanto la situazione diventi sempre più incontrollabile. La critica internazionale ha accolto la pellicola in maniera estremamente positiva; il film è stato infatti applaudito al Toronto International Film Festival 2025, e Barker è acclamato come l’autore di uno dei migliori film horror degli ultimi tempi. Menzione speciale va sicuramente alla fantastica Inde Navarrette, che in due ore di film riesce a compiere una metamorfosi intensa, riuscendo a restituire tutte le complesse sfumature emotive del personaggio.
