Interviste pungenti: a tu per tu con Daniel Correale, autore di New Hero: Italian Story

Nel nuovo appuntamento della rubrica Interviste pungenti ci troviamo a tu per tu con Daniel Correale per parlare del suo romanzo d’esordio New Hero: Italian Story, fra mistero e fantascienza, in un contesto tutto italiano.

© @dark.passenger.photo

L’intervista

Daniel Correale. Chi sei? Parlaci un po’ di te. Cosa fai nella vita?

Già questa è una domanda un po’ complicata! Quello di cui mi occupo nella vita abbraccia diverse cose, soprattutto in questo momento. Per renderla semplice, attualmente sono uno studente di Psicologia, ma ho alle spalle diversi anni di esperienza in ambito sales. In quest’ultimo periodo, inoltre, ho lavorato alla creazione di una start up. Parlando invece delle mie origini, sono cresciuto in Toscana, a Siena per la precisione, dove ho passato la maggior parte della mia vita. In seguito,sono partito, passando da Torino per poi stabilirmi a Roma, dove risiedo adesso.

New Hero: Italian Story è il tuo esordio letterario. Parlaci di lui, come è nato?

New Hero è una storia che tenevo nel cuore da tanto tempo. Quando ero piccolo adoravo trovarmi con i miei amici e inventare insieme delle storie fantastiche. Una di queste ha fatto da base per parte del mondo di New Hero. Nella storia originale, un missile nucleare russo aveva colpito parte dell’America, creando una sorta di faglia dalla quale erano nati i primi proto-UBM (ovviamente al tempo avevano un nome differente). Abbiamo passato mesi a pensare alle (dis)avventure dei nostri giovani protagonisti, che sono maturate di pari passo con le nostre esperienze di vita. Anni dopo, ho riguardato alcuni appunti di uno spin-off che avevo provato a realizzare da solo e ne sono rimasto ispirato. Grazie all’infinito supporto e alla pazienza della mia compagna, ho quindi deciso di dare luce al progetto una volta per tutte: così è nata Violet, e con lei il primo libro della serie.

Hai la capacità di unire il reale alla fantasia in maniera incredibile. Dove hai trovato l’ispirazione?

Nella mia vita ho avuto davvero tanti input. Fin da piccolo sono sempre stato molto fantasioso e ho sempre cercato di immergermi in storie e racconti originali. Ammetto però che gran parte di questa fantasia nasce dalla mia costante curiosità verso il mondo. Sono una persona affamata di conoscenza: se qualcosa attira la mia attenzione, devo approfondire, scoprire e comprendere l’argomento finché non ne sono completamente soddisfatto. Per questo casa nostra è piena di libri; da essi traggo ispirazione e mi piace immaginare di riuscire a costruire a mia volta qualcosa che possa cambiare la vita di una persona, proprio come quei libri hanno fatto con me.

Ci parli dell’aspetto psicologico dei protagonisti e dei loro super poteri?

Per quanto possa suonare strano, è stato proprio il cercare di andare a fondo nella psiche dei miei personaggi a farmi nascere la voglia di iniziare gli studi in psicologia, e non il contrario. Ho costruito i personaggi cercando di “viverli”, immaginando come potessero comportarsi e che scelte avrebbero fatto. Ho tracciato le loro storie e il loro vissuto, un lavoro sicuramente faticoso e lungo, ma senza il quale avrei avvertito la storia come incompleta. Le capacità degli UBM si presentano sempre come un’estensione di loro stessi. 
Ad esempio, Violet è una persona che tende all’impulsività, come si nota dalle sue scelte fin da quando era bambina durante la crisi del 2001. Nel suo percorso ha sempre desiderato avere più autocontrollo; non sapendo come lavorasse la sua stessa mente, ha sviluppato un dono che potesse in qualche modo costringerla a essere più riflessiva. Le crisi che affronta sono anche una crescita in questo senso: il suo potere cresce mentre lei inizia a prendere confidenza con esso, con sé stessa e con gli altri. L’apice di questo sviluppo si vede chiaramente nello scontro nella città vecchia del Parco del Valentino.

Perché hai scelto proprio Torino per la tua storia?

Come accennavo, dopo la Toscana ho vissuto a Torino per diversi anni. È stata la mia prima vera esperienza fuori dalla mia città natale e ho tantissimi bei ricordi legati a quel luogo. Tutta la sua storia, così peculiare, le sue architetture e quel mix affascinante tra antico e moderno mi hanno sempre colpito. Per questo, quando è arrivato il momento di scegliere un’ambientazione, mi è sembrato naturale usare proprio Torino come palcoscenico per la mia storia.

Come metodo di pubblicazione hai scelto il self publishing. Ti va di parlarmi un po’ di questa tua scelta? Come gestisci tutte le fasi di pubblicazione, compreso l’editing?

È stata una scelta difficile, ma mi ha permesso di imparare moltissimo. All’inizio non avevo molto metodo: ho scritto l’intero libro a mano dentro un diario, per poi impiegare tre o quattro mesi per convertirlo in digitale, arrivando a rinnovare completamente intere sezioni. Se si guarda su Amazon oggi, ho temporaneamente tolto il libro dal mercato. Sto programmando di rilanciarlo rinnovandolo e applicando un metodo più diligente, acquisito anche grazie alle mie nuove esperienze universitarie e lavorative. Oggi ci sono molti più strumenti a disposizione. Per quanto non ami l’uso dell’intelligenza artificiale nelle fasi creative, la trovo utilissima nella fase di editing come supporto per scovare errori di distrazione o battitura, soprattutto quando si lavora concentrati fino alle tre di notte e subentra la stanchezza.

La tua copertina è molto bella. L’hai progettata da solo oppure ti sei affidato a qualcuno?

La copertina nasce da un mix di elementi. Una persona ci aveva inizialmente proposto una pubblicazione veloce sfruttando immagini stock. La foto di partenza della ragazza aveva un’atmosfera estremamente cyberpunk che non si adattava al progetto, ma ci ha dato l’ispirazione. Io, la mia compagna e una nostra amica, armati di Photoshop e di tanto senso critico, ci siamo messi a rilavorare su tutto. Abbiamo creato volontariamente il gioco di luci tra blu e rosso (perché rosso e blu creano il viola, un richiamo diretto a Violet). Abbiamo poi cercato di ricreare sul retro il cielo infuocato che caratterizza una parte della storia. Da lì, sempre più ispirati, abbiamo realizzato il draft andato in pubblicazione. È un’immagine di Violet che adoro, anche se valuteremo più avanti se mantenerla o meno per la ripubblicazione.

Come riesci a conciliare vita privata e scrittura?

Ogni giorno prego di ricevere il potere di Violet! Visto che non posso, cerco di fare la cosa che ci si avvicina di più: organizzare quel poco tempo che ho per ritagliarmi delle ore sui miei progetti.
Ho sempre con me un taccuino dove segno le idee base, che poi porto su PC e rielaboro in maniera più strutturata. Non appena sarò a regime con le mie attività principali, punterò a dedicare intere ore alla stesura. Con scadenze ferree e una buona organizzazione si può raggiungere ogni obiettivo e conciliare tutto, anche se a volte è fisiologico dover dare la priorità a certi aspetti della vita. Mi riprometto sempre, però, di portare a termine ciò che inizio.

Hai in lavorazione altri progetti editoriali per il futuro?

Sì, assolutamente. Appena i tempi saranno maturi farò degli annunci ufficiali, ma posso anticipare che sto lavorando su due nuovi progetti. 
Il primo è la continuazione diretta di New Hero, con il titolo provvisorio New Hero: New Italy. Seguirà le avventure di Violet e introdurrà nuovi protagonisti in un’Italia dove la situazione degenera sempre di più, tra le pressioni della STU e il progetto finale della Crimson Horizon con cui vuole cambiare il volto del Bel Paese per sempre. Le prime bozze sono già pronte. 
Il secondo progetto, intitolato provvisoriamente La Montagna ed il Corvo, è l’inizio di una nuova serie. Si tratta di un fantasy con una forte impronta psicologica, ambientato in un mondo parallelo dominato da una divinità voluttuosa e dal potere quasi infinito. Questa entità si diverte a torturare le anime che sfidano la sua Montagna, servendosi dei suoi generali. Uno di questi generali (il Corvo) si prende una sorta di “vacanza” nel nostro mondo e si innamora di un’anima limpida, completamente diversa da quelle avide incontrate prima. Questo amore rompe il flebile equilibrio tra i due mondi. La divinità, gelosa, lancia una sfida: il Corvo dovrà difendere la Terra, mentre la sua amata dovrà cercare di conquistare la Montagna per ristabilire l’equilibrio.

La sinossi

In un’Italia moderna ma intrisa di antiche paure, persone comuni si risvegliano dotate di poteri incredibili, ignari del catastrofico passato che li lega. Tra di loro c’è Violet, una giovane donna di Torino che scopre di poter fermare il tempo. La sua vita pacifica viene sconvolta, e si trova trascinata in una spirale di cospirazioni e pericoli, costretta a prendere decisioni che cambieranno il corso della storia.

Biografia autore

Daniel Sergio Correale è nato a Silver Spring, Washington D.C. nel 1995, ma è cresciuto ed ha studiato in Italia. Ha avuto una vita che si piò definire “variegata” viaggiando in giro per il mondo Din dalla più tenera età. Da sempre grande appassionato di fantasy e sci-fi con New Hero: Italian Story, suo romanzo di esordio e primo capitolo della saga New Hero ha deciso di prendere a sua volta parte all’interno di questo mondo.

© Jacopo Lupi

Lascia un commento