Itinerari Musicali Francigeni al via la IV edizione della famosa rassegna musicale

Torna a giugno la IV edizione di Itinerari Musicali Francigeni, l’evento culturale e musicale che trasforma il comune di Proceno in un centro di ritrovo per gli appassionati rendendo la grande musica accessibile.
Un’edizione ricca con 13 concerti che si svolgeranno nel periodo tra il 7 giugno fino al 26 di luglio. Quest’anno, inoltre, si arricchisce del programma concertistico Contemporary Speech.

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Un evento tra cultura e musica

Il 7 giugno inizierà la nuova edizione di Itinerari Musicali Francigeni: un ciclo di 13 concerti ospitati nel borgo storico di Proceno, in provincia di Viterbo. Il tema centrale di quest’anno sarà il dialogo tra le due epoche. La programmazione esplorerà le tendenze della musica contemporanea senza dimenticare, però, le radici barocche e rinascimentali. Questo percorso rappresenta l’evoluzione naturale di un progetto di valorizzazione territoriale avviato con determinazione negli anni passati.
Il progetto nasce dalla collaborazione tra l’ente promotore Progetto Sonora, l’Insieme Strumentale di Roma e l’Associazione Culturale Marco Taschler. L’iniziativa è realizzata con il sostegno del MiC e di SIAE nell’ambito del programma Per Chi Crea, e del Comune di Proceno attraverso il Fondo per le iniziative di promozione del territorio della Regione Lazio. Cooperano, inoltre, la Cooperativa di Comunità Proceno, la Pro Loco, l’Osteria Maccalè di San Giovanni delle Contee e il Castello di Proceno Albergo Diffuso.

La grande musica per tutti

Fin dalla prima edizione di Itinerari Musicali Francigeni, la varietà di linguaggi artistici è stata uno dei marchi di fabbrica della programmazione. Nelle passate edizioni il pubblico ha potuto ascoltare diversi generi: dalla musica classica alla canzone d’autore, dalle colonne sonore per il cinema fino al jazz e alla musica contemporanea. Non solo note, però: sono stati realizzati anche progetti di teatro musicale come Ricetta per un Pastiche, capaci di fondere insieme musica e parole.
L’ottica di questo progetto è sempre stata quella di intercettare nuovi fondi grazie a una progettazione culturale ampia. L’obiettivo è proporsi al pubblico abbattendo gli steccati che a volte si creano tra palcoscenico e platea, così da costruire percorsi d’ascolto. Proprio questo è il traguardo della programmazione estiva 2026: continuare sulla scia degli anni precedenti per presentare appuntamenti di alto profilo culturale che, al tempo stesso, possano essere apprezzati e goduti da tutti. L’intento non è rivolgersi a una cerchia ristretta di prescelti, ma avvicinare alla grande musica un pubblico sempre più ampio.

Edizione 2026 e Contemporary Speech

L’edizione di quest’anno unisce ampi progetti culturali per attrarre nuove risorse e far dialogare diverse visioni musicali. La rassegna si arricchisce così di un nuovo percorso intitolato Contemporary Speech, nato da un’idea progettuale di Progetto Sonora e risultato vincitore del bando sostenuto da MiC e SIAE nell’ambito del programma Per Chi Crea.
Questa sezione speciale punta a valorizzare i talenti under 35 del panorama italiano, portando in scena giovani sassofonisti che si formeranno attraverso un laboratorio specifico. L’intento della rassegna rimane infatti quello di far suonare e, al tempo stesso, formare. Una selezione accurata di prelibatezze sonore che restituisce il senso profondo dell’intera antologia di progetti, tutti accomunati da una rigorosa coerenza d’intenti e da un’altissima qualità artistica.

Un viaggio tra cultura e sonorità

La rassegna di quest’anno vedrà molti artisti salire sul palcoscenico e il pubblicò avrà così modo di poter godere di una varietà sonora che spazia dalla voce di Cristina Verardo e la chitarra di Gino Semeraro alla dimensione narrativa di Cesare Del Prato, che abbina la chitarra barocca di Nino D’Amico al Coro Polifonico Marco Taschler, sottolineando l’importanza della polifonia come linguaggio universale.
Una programmazione fitta che viaggia dalle sonorità rinascimentali dell’Ensemble Acqua Felix, diretta da Maria De Martini con la voce di Minni Diodati, alle Suites di Bach interpretate da Luca Peverini, passando per l’omaggio al repertorio liederistico viennese con il basso Federico Benetti. Grande spazio viene dedicato alla famiglia dei sassofoni con la Sonora Junior Sax che, dopo un percorso formativo, propone un viaggio attraverso sette secoli di musica interpretato dagli artisti: Luciano Domenico, Michele D’Auria, Angela Colucci, Luigi Cioffi, Nicola De Giacomo, Rosina Naddeo & David Salleras, e Jerome Laran. Non di certo la poetica degli strumenti solisti, grazie a Biancamaria Minervini alla chitarra e Giovanna Basile al pianoforte, oltre a un focus particolare sui dialoghi al femminile del progetto Artemis Duo.
Il palinsesto 2026 non è una semplice successione di concerti, ma un progetto di turismo culturale sostenibile che mira, grazie al sostegno del MiC e della Regione Lazio, a valorizzare il patrimonio storico e architettonico di Proceno, trasformando le piazze e i palazzi in palcoscenici vivi. Proceno si conferma così una stazione di posta dove la cultura non è solo di passaggio, ma diventa sosta, ascolto e rigenerazione.

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