L’isola che scompare di Fabrizio Pasanisi: un viaggio tra luoghi e letteratura

Irlanda, terra di prati, di musica, birra e letteratura, un’isola fiera che ama le proprie tradizioni e la loro indipendenza. L’isola che scompare, il romanzo di Fabrizio Pasanisi, ci accompagna a scoprire la bellissima terra dell’antico popolo fatato dei Túatha Dé Danann.
Edito dalla casa editrice Nutrimenti e pubblicato nel 2014, L’isola che scompare non è solo una una guida turistica, ma letteratura di viaggio.

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Un viaggio tra panorami e cultura

L’autore porta il lettore nel viaggio che lui stesso ha compiuto attraverso i posti più suggestivi e affascinanti dell’Irlanda, facendogli conoscere luoghi che forse a molti sono sconosciuti. Un itinerario che passa da Cork e Old Head, per poi andare a Bantry e Limerick, raggiungendo la famosa Galway, senza dimenticare di far visita alle spettacolari Cliff of Moher. Nelle pagine vengono citati tanti luoghi e l’autore ha l’abilità di parlarne così bene che sembra quasi di essere lì, di vederli davvero. Come nel caso di Cong, un villaggio nel Mayo al confine con la Contea di Galway, porta d’accesso del Connemara o Thoor Ballybee, una vecchia torre normanna situata sulle rive di un fiume vicino alla cittadina di Gort, che il famoso poeta Yeats aveva acquistato per farla diventare una dimora e alla quale ha dedicato anche una raccolta di poesie.

“Un ponte antico e una più antica torre, un casolare al riparo del suo muro, un acro di terra sassosa dove la rosa simbolica può realmente sbocciare.”

Non si tratta di un semplice viaggio i luoghi dell’Irlanda, ma anche nelle vite degli autori che ne hanno fatto la storia come Yeats e Joyce, che sono gli autori principali, senza escludere altre figure importanti che hanno contribuito alla cultura della nazione, come Synge e Lady Gregory, la mamma di Oscar Wilde, che non era solo scrittrice, ma una donna che lottava per i diritti delle donne e per l’indipendenza irlandese dalla corona britannica. Figure importanti che ci accompagnano per tutta la lettura.

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Éirinn go Brách: Irlanda per sempre

Nelle pagine si comprende quanto l’autore sia profondamente appassionato dell’Irlanda. Le sue conoscenze si spingono oltre, il suo bagaglio culturale è sorprendente: cita film e libri che, per chi è appassionato della bella Irlanda, di certo non può non mettere nella propria lista. Pasanisi ci parla anche del popolo irlandese, della loro accoglienza e delle loro tradizioni. Racconta di curiosità poco conosciute ma interessanti, come il famoso whiskey John Jameson & Son o del Ponte Ha’Penny, un ponte che è soltanto pedonale, costruito nel 1816, chiamato così perché per attraversarlo bisognava versare mezzo penny di dazio. Storie che probabilmente passano inosservate, ma che permettono di sentirsi più partecipi di questa lettura che spazia tra luoghi, letteratura e storia.

“L’Irlanda non è soltanto la terra dei laghi e dei fiumi, degli abbaglianti paesaggi marini, delle tradizioni nascoste, della musica travolgente e contagiosa. Oggi è faro della cultura, come pochi.”

Biografia autore

Fabrizio Pasanisi è giornalista, autore televisivo e studioso di letteratura. Ha tradotto Il riflusso della marea di Robert Louis Stevenson edito dalla Sellerio nel 1994 e Il salvataggio di Joseph Conrad edito da Nutrimenti nel 2014. Con il romanzo Bert il Mago edito da Nutrimenti nel 2013 ha vinto il Premio Bagutta Opera Prima 2013 e ha ricevuto la menzione speciale della giuria al Premio Calvino 2012.

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