Nettuno non abita più sull’Olimpo e non governa le tempeste. Nella realtà urbana contemporanea, la divinità classica si spoglia della sua sacralità monumentale e assume il volto stanco di chi attraversa la città con i conti in sospeso. Il rapper torinese DoppioZero, nome d’arte di Lorenzo Savalli, trasforma questa figura mitologica in una potente metafora sociale incentrata sulla sopravvivenza. Nelle periferie e nelle metropoli odierne non servono eroi, bensì una corazza psicologica: una pelle a squame simbolica, dura e quasi animale, sviluppata per non farsi travolgere dall’instabilità di un presente sempre più precario.
Nasce su questa intuizione Nettuno, il nuovo singolo dell’artista prodotto da Skandu e completato presso i DeRuaStudios di Torino. La traccia si presenta come un brano rap cupo e profondo, attraversato da una scrittura che parte dalla strada, passa per il mito e arriva al cuore di una questione molto più ampia: la condizione di una società che chiede di correre senza offrire reali parametri di stabilità.

Un’analisi cruda del divario socio-economico
Il brano poggia su una contrapposizione politica e sociale priva di edulcorazioni. Da un lato ci sono gli ultimi, costretti a schermare le proprie emozioni per attraversare precarietà, disagio e tentazioni criminali, descritti con la precisione di chi corre come un “cavallo bendato” pur di rimanere vivo. Dall’altro si stagliano i “nuovi mostri in giacca e cravatta”, architetti di guerre distanti e disuguaglianze, responsabili di una forbice sociale che riduce la classe media a “pelle e ossa”. In questo simbolismo la crisi non resta un dato astratto, ma diventa fame, morsa e paura costante di scivolare verso il basso.
La capacità lirica di DoppioZero regala al pezzo una perfetta alternanza tra la ferocità street delle strofe e un ritornello in cui la frase “troverò pace in un campo di fiori” apre uno squarcio inatteso in un immaginario dominato da fango e cemento. Non c’è alcuna estetizzazione della marginalità nelle immagini realizzate per i social tra Torino e Collegno, ma la precisa volontà di inserire la realtà di molti all’interno di spazi che conservano tracce di un tempo già scritto, evidenziando la distanza tra chi attraversa certi luoghi e chi, di solito, li racconta solo da fuori.

Biografia artista
DoppioZero, al secolo Lorenzo Savalli, è un rapper classe 1996 nato e cresciuto a Torino, città che plasma il suo stile e alimenta la sua identità artistica. Membro attivo del collettivo DeRuaStudios, punto di riferimento per la produzione musicale e la direzione artistica underground torinese, fonde liriche taglienti, esperienze personali e attitudine street in ogni suo brano. Con uno spirito da organizzatore e promotore culturale, è anche tra i motori di TimeToTrap, realtà che cura eventi hip hop e contest a premi, creando spazi di espressione e confronto per la scena emergente. La sua musica riflette un equilibrio tra introspezione e tematiche sociali, con sonorità che oscillano tra il classico e il contemporaneo, orientate a restituire intatta la complessità di una realtà priva di filtri.

