L’Italia dei racconti nascosti: Sicilia

Nel cuore del Mar Mediterraneo si trova la Sicilia, un’isola dove la storia si fonde con la natura selvaggia. Una terra ricca di cultura, tradizioni popolari, feste folkloristiche e sapori antichi, con racconti popolati da giganti, ninfe e creature marine che spiegano i segreti dei suoi paesaggi. La rubrica L’Italia dei racconti nascosti vi porta a scoprire alcune di queste suggestive storie.

La leggenda delle tre colonne e di Colapesce (Catania)

Nicola, detto Colapesce, era un ragazzo catanese in grado di vivere sott’acqua come un pesce. Re Federico II lo mise alla prova chiedendogli di esplorare i fondali dell’isola. Scendendo in profondità, Colapesce scoprì che la Sicilia era sorretta da tre colonne e che una di queste, quella sotto l’Etna, stava per spezzarsi a causa del fuoco del vulcano. Per salvare l’isola dal crollo, il ragazzo decise di restare per sempre sott’acqua a sorreggere la colonna. I siciliani dicono che quando la terra trema nei pressi di Catania, è Colapesce che cambia spalla perché stanco del peso.

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La nascita della Fonte Aretusa (Siracusa)

Un giorno, mentre Aretusa, una delle ancelle di Artemide, faceva il bagno nel fiume Alfeo in Grecia, venne sorpresa dal dio del fiume, egli si innamorò di lei, ma Aretusa fuggì e chiese protezione alla sua dea, che l’avvolse in una nube e la fece scorrere sotto il mare fino a farla riemergere a Siracusa, sull’isola di Ortigia. Per ricongiungersi con l’amata, il dio chiese aiuto a Zeus, che trasformò anch’esso in un corso d’acqua in grado di scorrere sotto il mar Ionio. Questo permise alle sue acque di scorrere dalla Grecia fino a Siracusa, unendosi per sempre a quelle dell’amata nella celebre Fonte Aretusa.

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La Fata Morgana e il Re Normanno (Palermo)

Anche se questa storia potrebbe essere più associata allo Stretto, e quindi alla città di Messina, appartiene in realtà alla città di Palermo. La leggenda narra che la Fata Morgana avesse costruito il suo palazzo di cristallo proprio nelle acque siciliane, lo fece per aiutare il re normanno Ruggero d’Altavilla a conquistare Palermo e la Sicilia, visto che era in mano agli arabi; la fata fece apparire l’isola vicinissima alla costa calabrese tramite un miraggio. Ruggero, però essendo cristiano e orgoglioso, rifiutò l’aiuto della magia e conquistò l’isola solo con le sue forze. Da questo mito prende il nome l’effetto ottico della Fata Morgana, che ancora oggi fa apparire la costa siciliana incredibilmente vicina a chi la guarda dalla Calabria.

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Empedocle: L’uomo che sfidò il vulcano (Agrigento)

Empedocle era un famoso filosofo, scienziato e politico vissuto nella Magna Grecia ad Agrigento. Uomo carismatico, era considerato dal popolo quasi come un semidio capace di controllare i venti e guarire i malati; con il desiderio di dimostrare ai suoi discepoli la sua natura divina e l’immortalità della sua anima, il filosofo decise di gettarsi all’interno del cratere dell’Etna, scomparendo nel fuoco del vulcano. Il vulcano mantenne il segreto della sua morte fino a che non sputò fuori uno dei suoi famosi sandali di bronzo, svelando a tutti che era semplicemente un uomo mortale come tutti.

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Il prossimo appuntamento ci porterà in una regione con spiagge sabbiose e un entroterra montuoso, caratterizzato da migliaia di nuraghi e misteriose rovine in pietra costruiti nell’Età del Bronzo, l’ultimo capitolo di questa rubrica si conclude con la Sardegna.

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