L’Italia dei racconti nascosti: Sardegna

La Sardegna non è soltanto una terra di spiagge caraibiche, acque cristalline e natura incontaminata, ma custodisce moltissime storie di misteri, tradizioni e racconti tramandati davanti al fuoco. Isolata dal resto del continente per secoli, quest’isola ha sviluppato un’identità culturale unica, in cui la storia si fonde il mito.

La leggenda della Sella del Diavolo e di Lucifero (Cagliari)

Questa leggenda spiega l’origine del celebre promontorio che domina il golfo di Cagliari. Si racconta che Lucifero e i suoi demoni erano affascinati dalla bellezza del golfo e tentarono di impadronirsene. Dio inviò l’arcangelo Michele a altri angeli per cacciare gli invasori. Durante la furiosa battaglia nei cieli, Lucifero venne disarcionato dal suo cavallo e perse la sua sella, che cadde nel golfo pietrificandosi. Da allora, quel tratto di costa ha assunto la forma di una sella.

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Le Janas: le fate tessitrici delle Domus (Nuoro)

Le Janas sono creature leggendarie della mitologia sarda, descritte come piccole fate dalle mani d’oro che vivevano nelle Domus de Janas, le antiche tombe ipogeiche preistoriche. Secondo la tradizione, queste creature trascorrevano il tempo a filare fili d’oro e d’argento con telai preziosi, cantando melodie bellissime. Erano custodi di immensi tesori e, sebbene fossero generalmente benevole e disposte ad aiutare gli umani generosi, potevano diventare estremamente vendicative e trasformare le loro ricchezze in carbone se qualcuno tentava di derubarle o mancava loro di rispetto.

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La nascita della Sardegna: il Piede di Dio (Tutta l’isola)

Questa è una delle leggende più importanti e anche poetica sull’origine dell’isola; racconta che, al momento della creazione del mondo, la Sardegna non esisteva ancora e il mare copriva ogni cosa. Dio decise di creare un’ultima terra e, per farlo, posò il suo piede sul fondale marino, lasciando un’impronta divina. Da quel gesto emerse un’isola che riprendeva proprio la forma di una calzatura, infatti gli antichi greci, la chiamavano Ichnusa, che significa impronta. Per renderla abitabile, Dio prese le cose migliori che erano avanzate dalla creazione degli altri continenti e le sparse sull’isola, dando vita ai suoi paesaggi così vari e selvaggi.

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La leggenda di Scano di Montiferro e del tesoro nascosto (Oristano)

Nel piccolo borgo di Scano di Montiferro si tramanda la leggenda di una grotta misteriosa protetta da un incantesimo. Si dice che al suo interno sia custodito un immenso tesoro composto da monete d’oro e gioielli inestimabili, accumulato nei secoli da antichi re o creature magiche. Tuttavia, accedere al tesoro è quasi impossibile: la grotta è sorvegliata da uno spirito o da creature maligne pronte a far impazzire chiunque entri con l’avidità nel cuore. Solo chi possiede un animo puro e riesce a superare una serie di prove di coraggio può spezzare l’incantesimo e prelevare le ricchezze senza risvegliare la maledizione.

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Questo è l’ultimo appuntamento della rubrica L’Italia dei racconti nascosti. Un viaggio bello, intenso, alla scoperta del folklore italiano, che non ha nulla da invidiare a quello dei paesi scandinavi, greci o anglosassone. Un grazie a chi ha viaggiato con noi in questa riscoperta dei miti e delle leggende italiane.

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