I Patriot Games di Donald Trump sono i nuovi Hunger Games?

L’annuncio di Donald Trump di qualche tempo fa riguardo ai Patriot Games, una competizione atletica nazionale rivolta ai giovani delle scuole superiori, come parte delle celebrazioni per il 250° anniversario dell’indipendenza americana (America 250) ha subito scatenato un vivo dibattito politico e culturale. Commentatori e analisti hanno riscontrato infatti un parallelo sorprendente con la celebre saga distopica di Suzanne Collins, Hunger Games.

Numerose similitudini

Per quanto riguarda la selezione dei partecipanti ai giochi, per gli Hunger Games si trattava di un ragazzo e una ragazza estratti da ciascun dei dodici distretti di Capitol City, mentre per i Patriot Games i giovani selezionati rappresenteranno ciascuno Stato e Territorio USA.
L’età dei concorrenti? Nei libri i bambini avevano tra i dodici e i dicotto anni mentre per i Patriot Games riguarderebbe gli studenti delle high school, ovvero il corrispondente delle nostre scuole superiori.
Per quanto concnerne invece la natura della competizione, in Hunger Games vediamo una punizione per i distretti per essersi rivoltati alla Capitale e la lotta letale per la sopravvivenza armata fino, purtroppo, all’ultimo sopravvissuto. I Patriots Games, invece, sono stati presentati da Trump come gare atletiche e sportive di abilità fisica e quindi, ovviamente, non letali.
L’obiettivo politico? In Hunger Games il controllo sociale, la repressione del dissenso nei confronti del Presidente Snow e di Capitol City, del loro modo di vivere la loro ricchezza e quindi l’esibizione del potere totalitario. Nei Patriot Games invece si promuove il patriottismo, il nazionalismo e la forma fisica giovanile americana.
Nei libri di Hunger Games le gare sono riprese in uno spettacolo mediatico propagandistico per distrarre ed intrattenere Capitol City. Per i Patriot Games, invece, l’evento è mediatico e d’impatto, incentrato più su una retorica dell’eccellenza e dell’orgoglio nazionale americano, al quale, del resto si è già abituati.

Punti di contatto e temi critici

Iconografia e Formato: la struttura di selezione – una coppia di giovani (un maschio e una femmina) per ogni territorio geografico – riproduce quasi l’idea dei “Tributi” di Panem.
Spettacolarizzazione del Nazionalismo: in entrambi i contesti si utilizzano lo sport e la prestazione fisica dei giovani come veicolo di messaggi politici centralizzati. Nei Patriot Games, però, lo stato attira la retorica del vigore giovanile e dell’eccellenza atletica come rappresentazione della forza della nazione.
“Panem et Circenses”: diversi analisti hanno ravvisato nell’iniziativa una classica dinamica di intrattenimento di massa progettata per catalizzare l’attenzione pubblica e rafforzare il consenso attorno a valori identitari.

Punti di distacco

La differenza sostanziale risiede nella natura non letale dei Patriot Games, concepiti su basi volontarie e incentrati sull’atletismo, assimilabili più alle olimpiadi giovanili o alle storiche campagne di idoneità fisica della presidenza JFK che ad un’arena di combattimento.
Laddove Hunger Games nasce come punizione totalitaria inflitta ai distretti sottomessi, i Patriot Games vengono proposti come una celebrazione dell’orgoglio nazionale e dell’unione festiva per il bicentenario e mezzo degli Stati Uniti.

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