Pillole di archeologia: lo sciamanesimo femminile e le donne di Téviec e Hoëdic

Circa 7.000 anni fa, due giovani donne vennero deposte una accanto all’altra in una tomba protetta da palchi di cervo, circondate da conchiglie, strumenti e ornamenti. Le loro ossa raccontano però una storia ancora più inquietante: entrambe presentano tracce di traumi che sono state interpretate come possibile segno di una morte violenta. Chi erano queste donne? E perché la loro comunità le seppellì con tanta cura? È il mistero delle Dame di Téviec, una delle più affascinanti sepolture del Mesolitico europeo.

© Bald Mountain Literature

Quando una tomba racconta un ruolo speciale

Circa 7.000 anni fa, sulle coste dell’attuale Bretagna, alcune comunità di cacciatori-raccoglitori seppellivano i propri morti con rituali tutt’altro che semplici. Nelle necropoli mesolitiche di Téviec e Hoëdic, piccole isole oggi al largo della Bretagna francese, sono state rinvenute tombe con ornamenti, strumenti e strutture realizzate con palchi di cervo. Alcune sepolture femminili presentano corredi particolarmente ricchi, tanto da aver spinto gli archeologi a interrogarsi sul possibile ruolo sociale e rituale di queste donne.

© Storie & Archeostorie

Il ritrovamento delle conchiglie e i palchi di Cervo

A Téviec e Hoëdic sono stati ritrovati ornamenti in conchiglia, strumenti in selce e osso e manufatti in palco di cervo. Alcune tombe erano inoltre protette o circondate da palchi di cervo, un elemento che potrebbe aver avuto un significato simbolico. A Hoëdic, in particolare, le due sepolture femminili risultano tra quelle con i corredi più ricchi. Questi elementi hanno portato alcuni studiosi a ipotizzare che alcune delle defunte potessero aver ricoperto un ruolo rituale, anche se definirle con certezza “sciamanе” sarebbe eccessivo.

I misteri che aleggiano alle cause della morte

La sepoltura più enigmatica è quella di due giovani donne di Téviec, inizialmente interpretata diversamente e successivamente identificata come una doppia sepoltura femminile. Entrambe presentano tracce di trauma: una delle due mostra diverse lesioni al cranio e una possibile ferita provocata da una freccia. Gli archeologi hanno quindi ipotizzato una morte violenta, forse legata a uno scontro o a un episodio di conflitto, anche se l’interpretazione dei traumi non è completamente condivisa. Le due donne furono comunque sepolte con grande cura, insieme a ornamenti e altri oggetti, suggerendo che, nonostante la loro morte, la comunità attribuisse loro particolare importanza. Le loro tombe ci ricordano quanto sia difficile ricostruire la vita e il ruolo sociale delle donne preistoriche: sono proprio gli oggetti, le ossa e le modalità di sepoltura a permetterci di dare voce a persone vissute migliaia di anni fa.

Lascia un commento