Interviste pungenti: a tu per tu con Gina Marcantonini, autrice di Fabule Sognanti

In questo nuovissimo appuntamento di Interviste pungenti, ci troviamo a tu per tu con Gina Marcantonini per parlare della sua raccolta per bambini Fabule sognanti, un percorso di sogni e fiabe per crescere.

© @dark.passenger.photo

L’intervista

Gina Marcantonini, benvenuta nella rubrica Interviste pungenti. Inizio chiedendoti di parlarci un po’ di te. Chi sei? Cosa fai nella vita?

Ciao, innanzitutto ti ringrazio per avermi invitata. Mi definisco principalmente una grande sognatrice guerriera. La prima parola si riferisce al fatto che non ho mai smesso di credere nei sogni. La seconda me la sento cucita addosso perché ho sempre perseverato senza arrendermi di fronte alle avversità della vita. In questo momento mi mantengo con il mestiere di tata, ma sto studiando per poter far diventare alcune mie passioni, oltre allo scrivere, qualcosa di più che un mero divertimento.

Quando è nata la tua passione per la scrittura?

Ho iniziato a usare la parola scritta come mezzo di comunicazione prevalente verso gli undici anni quando, in un periodo in cui la timidezza mi faceva venir voglia di scomparire, ho scoperto che usare la penna era liberatorio, oltre che un buon mezzo per raccontarmi e scambiare pensieri con la mia migliore amica di allora.

Fabule Sognanti è la tua saga dedicata all’infanzia. Da dove nasce l’idea?

La trilogia Fabule Sognanti è nata in un periodo in cui avevo preso una pausa dallo scrivere, ma non dal sognare, e avevo deciso di usare la favola come metodo educativo per i miei figli. Così la mia fantasia ha partorito personaggi in cui loro potessero immedesimarsi per comprendere le varie situazioni della vita e la differenza tra il bene e il male. In principio gliele raccontavo solo a voce, ma con il tempo, avendo capito il gioco, quei brevi racconti si sono arricchiti di particolari, nomi e colori, decisi da loro stessi, fino a decidere di appuntarle su un quaderno per evitare di dimenticarle.

Come mai hai deciso i pubblicarle in tre libri?

Da allora le mie “favolette” sono maturate con me fino ad arricchirle con immagini, passatempi e giochi. Avendo poi compreso che erano adatte a età diverse, ho deciso di dividerle in tre volumi che accompagnano i bimbi nella loro crescita facendoli divertire con le molte attività proposte.

Quali sono gli insegnamenti che vuoi trasmettere con i tuoi racconti?

Nelle mie favole si parla di sentimenti, di amicizia e lealtà, di empatia, di confronto fra generazioni e di sogni, di paura e anche di amore. Mi piacerebbe che i bambini possano immedesimarsi nelle situazioni che vivono i miei personaggi, per poi riflettere, anche inconsciamente, su ciò che accade nella vita reale e ricordarsi cosa ha fatto il leprotto, la sirena, il lupetto o il fantasma in certe situazioni che possono assomigliare almeno in parte a ciò che vivono.

Hai all’attivo anche altre pubblicazioni. Ti va di parlarci un po’ anche di loro? 

Su Amazon per ora potrete trovare, oltre a Fabule Sognanti, altri cinque libri.
La Reviviscenza di Ania è un fantasy psicologico dove la protagonista riesce ad affrontare il passato e a guarire dalle sue vicissitudini. Questo libro è stato tradotto e pubblicato anche in lingua inglese.
Ne Il sognatore imperituro, definito da un lettore una biografia in rima e in prosa, ho pubblicato le centinaia di poesie che mio fratello ha lasciato sparse per casa dopo un gesto estremo, cercando di spiegare, in qualche riga scritta da me, ciò che abbiamo vissuto con piccoli sprazzi di vita personale per far comprendere al lettore le motivazioni che lo hanno mosso per tutta la sua, pur breve, esistenza.
Il 14 marzo passato è uscito il primo libro della collana Dreamy fables, contenente due delle mie favole tradotte in inglese, insieme a tantissimi giochi, per far avvicinare i bambini alla lingua. Il secondo uscirà il prossimo novembre.
Lo scorso giugno, inoltre, è uscito I giochi del sole, che è il primo libro della mia collana illustrata di enigmistica per bambini I giochi del Sole e della Luna. Il secondo volume I giochi della Luna uscirà il prossimo settembre. Entrambi sono adatti a bambini tra i cinque e gli otto anni, mentre il prossimo anno ne farò uscire altri adatti a un’età maggiore.

Tutti i tuoi manoscritti sono pubblicati indipendentemente. Come riesci a gestire tutta la fase di editing, pubblicizzazione e grafica?

Per l’editing ho finalmente trovato una professionista molto competente che lavora in modo meticoloso, ti aiuta in tutte le fasi del progetto editoriale e ha perfino prezzi molto onesti: Antonella Di Moia.
Per la pubblicità mi affido a blogger e vari generi di interviste, con la speranza di riuscire molto presto a fare presentazioni presso librerie o associazioni.
Il progetto grafico, invece, lo curo personalmente o mi rivolgo alla grande illustratrice Manuela Da Ponte.
Infine, per la traduzione mi affido a Damir P. V. Fillén, traduttore professionista molto competente e preciso.

Ci descrivi la tua “routine” nel momento in cui ti siedi a scrivere?

Mi ritengo una scrittrice dinamica. Nel senso che normalmente scrivo al mattino molto presto e la sera, da quando finisco di lavorare a prima di andare a dormire. Però mi capita che, se ho ispirazione in qualsiasi momento della giornata, prendo appunti sul telefono, su un pezzo di carta o qualsiasi supporto trovo a disposizione al momento. La mia scrivania è organizzata in modo da avere tutto a portata di mano. A sinistra tablet e cellulare, a destra il quadernino con gli appunti dell’ultimo libro che sto scrivendo, in un angolo il porta penne e al centro il pc. Quando lo accendo è come aprire un portale sul mondo delle possibilità. Leggo le mail, rispondo ai messaggi, scarico il materiale di altri autori che chiedono di partecipare alle mie rubriche poi, finalmente, entro nel mio mondo. Ci sono quei giorni che dedico totalmente alle ricerche, quelli in cui le mie dita scorrono veloci sulla tastiera, quasi avessero vita propria, e altri dove si blocca tutto – mente, neuroni, pensiero – quasi fossi paralarizza. Il tempo a disposizione non basta mai e quando tutto si ferma, respiro con fiducia e apro un altro progetto, magari uno di quelli che tralasci dicendo “poi lo faccio”. E questo mi aiuta quasi sempre. Mi aiuta anche l’avere molte sveglie, una per ogni fase della giornata, in modo da concentrarmi al massimo senza avere il pensiero di dover controllare l’ora. La mia routine è quindi basata su un’organizzazione meticolosa.

Hai in lavorazione nuovi progetti editoriali?

Di progetti ne ho diversi, come ho già accennato poco sopra. Quest’anno usciranno altri tre libri. Il primo, proprio a fine mese, sarà una biografia evolutiva di guarigione generazionale intitolata Finizio. Un genere cui non mi avvicinerò più, ma che mi chiamava già da diversi anni per mantenere una promessa fatta da bambina. Dal prossimo 2027 in poi vedranno la luce almeno quattro libri l’anno per alcuni anni. La maggior parte di questi testi li ho scritti almeno un paio di decenni fa, rivisti e riscritti numerose volte senza esserne mai davvero soddisfatta, e ora affidati alle sapienti mani della mia editor che so, gli farà trovare la miglior forma possibile. Altri invece, quelli di enigmistica e le favole tradotte, sono il frutto del mio divertimento nell’inventare giochi per i bimbi e tradurli in grafica, sfruttando anche la fortuna di avere come compagno un traduttore poliglotta.

La sinossi

Una favola al giorno toglie la malinconia di torno e ridona gusto alle giornate. Un “gatto bianco come la luna”, gli gnomi e i loro discorsi, la fatina, il cavaliere, il drago, la volpina e tanti altri. Tutti i personaggi accompagneranno grandi e piccini in mondi delicati e fantastici, con sempre una morale di sfondo. Pagine arricchite da giochi di parole, labirinti, cruciverba e tanto altro ancora, studiato appositamente per incuriosire, divertire e accompagnare nella crescita i bambini.
Fabule Sognanti è un progetto educativo nato per avvicinare grandi e piccini, facendogli passare minuti, ore, giornate insieme, secondo il loro piacere, con dolcezza, allegria e quel pizzico di magia che accompagna ogni favola.
La trilogia è composta di un totale di 15 favole. Ogni pagina è curata nei minimi dettagli dandogli l’atmosfera dei libri di un tempo.
La fascia di età, cui sono dedicati questi tre volumetti cresce insieme alla difficoltà dei giochi e alle tematiche affrontate dalle favole, partendo dai 4/6 anni del primo, per passare ai 6/8 anni del secondo e finire con il terzo che è dedicato a lettori trai gli 8 e i 12 anni.
Anche l’interattività aumenta con l’età fino ad arrivare nel terzo volumetto ad essere rappresentata da QR code che, inquadrati da un cellulare, portano in una sezione del sito dedicato dove si trovano contenuti in regalo.

L’autrice

Classe ‘74, nativa di Roma, Gina Marcantonini è autrice di Favole e Fantasy in cui riversa la sua grande sensibilità, l’amore per la vita e la natura e la sete di sapere. Negli anni ha deciso di mettere a disposizione degli altri le ricerche che usa per argomentare in modo meticoloso i suoi romanzi, tramite articoli che pubblica su riviste online, blog e social media.

© Gina Marcantonini

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