Dimenticate l’aperitivo: a Milano c’è This Is Wonderland

Scordatevi per un attimo di aperitivi, metro affollate e riunioni interminabili: alle porte di Milano è possibile lasciarsi dietro la frenesia tipica della città per entrare in This Is Wonderland, il più grande parco delle fiabe italiano, tra zona Certosa e Rho.
Adatto a grandi e piccini, pur strizzando l’occhio in modo particolare alle famiglie, questo percorso racconta ai bambini che crescere non significa smettere di sbagliare, di farsi domande o di sognare, e ricorda agli adulti che la meraviglia non ha una data di scadenza. Un messaggio che sembra trovare una particolare risonanza proprio nel contesto della metropoli, dove la frenesia quotidiana lascia poco spazio all’incanto.

© Bee Chronicles Magazine

Dopo aver conquistato Roma e Napoli, lo scorso giugno il parco ha aperto un nuovo allestimento da 40.000 metri quadrati dove è possibile viaggiare nei mondi delle tre fiabe di Alice nel Paese delle Meraviglie, Peter Pan e Pinocchio.
Il parco non si limita a raccontare le storie come tutti le conosciamo, ci pone di fronte a delle versioni alternative con nuovi sviluppi e prospettive, riportandoci un po’ di quello stupore dell’infanzia quando le abbiamo lette per la prima volta.
Troviamo un finale dove Alice non è mai tornata nel mondo normale, o Pinocchio che riavvolge il nastro per salvare tutti coloro che avevano bisogno di un aiuto.

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Appena varcato l’arco d’ingresso si ha la sensazione di essere finiti in un altro mondo, grazie all’incontro con gli attori in carne ed ossa. Può capitare di interagire subito con un coloratissimo personaggio delle fiabe: in giro per il parco vagano artisti itineranti e può succedere, come se fosse l’interazione più ordinaria del mondo, di scambiare due chiacchere con Peter Pan o di scattare una foto con la Regina di Cuori.
Le tre storie si intrecciano l’una con l’altra per creare una fiaba corale che riflette sul vivere contemporaneo e gli aspetti più ostici della crescita, mantenendo al contempo i loro elementi caratteristici e le originalità.
Il momento più complesso è decidere quale mondo esplorare per primo.

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Pinocchio: imparare dall’errore

L’area dedicata a Pinocchio viene intitolata Back to wood, ovvero un “ritorno al legno” originario per percorre a ritroso la fiaba di Collodi, cercando la propria identità più pura. spesso nascosta sotto le maschere indossate nella vita adulta quotidiana.

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Colpisce d’impatto il corridoio che si apre dopo aver passato il Paese dei Balocchi: decine di burattini espongono le paure più comuni di ognuno di noi in frasi come “la passione svanisce con l’età” o “l’addio significa fine”. Messaggi che ci vengono inculcati da sempre, elevati dalla società a massime di vita assolute e immutabili.

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Questo Pinocchio vuole ricordarci che l’errore è una parte fondamentale di ogni cammino e non deve essere vissuto come una sconfitta da evitare.
I bambini hanno bisogno di crescere con questa rassicurazione così come gli adulti devono tenerla nel cuore, soprattutto vivendo la difficile realtà della metropoli.

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Alice nel Paese delle Meraviglie: perdersi per ritrovarsi

Tuffandosi nella tana del Bianconiglio si finisce dritti nel mondo di Alice nel Paese delle Meraviglie. Chiunque metta piede nel luogo magico di Lost inside you dev’essere preparato a perdersi tra i labirinti e le illusioni di una nuova storia, in un mondo quasi psichedelico dove non ci si risveglia mai dal sogno.

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Viene spontaneo perdersi dentro il labirinto di carte giganti. Entrando, la sensazione è proprio quella di essere finiti dentro una versione distorta del mondo di Alice: le dimensioni fuori scala e il susseguirsi di passaggi rendono difficile capire quale sia la strada giusta da prendere.

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Lungo tutto il parco le scenografie e installazioni luminose sono tantissime, realizzate in vasta scala da artigiani che hanno voluto ricreare autenticamente i mondi delle storie.
Il CEO e Founder di Lux Entertainment, Roberto Fantauzzi, la descrive come il meglio della loro visione: “Un lavoro corale che valorizza il nostro know-how creativo e ci permette di costruire esperienze autentiche”.
Vale la pena pianificare la propria visita una volta calato il buio: l’atmosfera muta completamente con le strutture che brillano di luce propria in modo molto suggestivo.

Peter Pan: i sogni non finiscono

Never Stop Dreaming (Non smettere mai di sognare) è il motto per il padiglione di Peter Pan: un consiglio spassionato, il sogno è un valore massimo che non cessa mai di esistere per chi preserva il suo spirito fanciullesco.
Riemergono fate, pirati e indiani in un’Isola che non c’è che oltre una via di fuga diventa uno spazio interiore che può accompagnarci per tutta la vita adulta.

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Ad arricchire il percorso nel parco è la zona allestita a parco divertimenti con attrazioni tipiche di un luna park come il classico carosello La giostra dei balocchi o La nave pirata. Bisogna ricordare, però, che queste sono escluse dal costo del biglietto di ingresso.

Dove la fiaba diventa spettacolo

Le storie non rimangono confinate alla scenografia, ogni giorno gli ospiti sono allietati da una grande varietà di spettacoli.
Tra le note sonore di tre musical originali, illusioni con trucchi di prestigio magici, fino al Wonder Circus, dove artisti circensi mettono in mostra le loro capacità acrobatiche in movenze surreali.

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I racconti dei musical seguono la linea dell’intera rappresentazione, interrogando i problemi contemporanei, ed è proprio il sogno la possibile soluzione offerta.
Infatti Il sogno di Wendy è il titolo della messinscena su Peter Pan: una donna ormai cresciuta, ora a capo della più grande industria di giocattoli del mondo, che sta affrontando un periodo di stallo. È un antico compagno di avventure a trascinarla con sé in un nuovo viaggio sull’Isola che non c’è, in una sorta di metafora di ciò che l’ospite vive entrando nel parco.
Lo spettacolo va in scena alle 22:2o, in zona palco centrale.
Gli spettacoli per Alice e Pinocchio, rispettivamente alle 19:30 e alle 20.55, approfondiscono la variazione di trama con una bambina che non torna mai indietro al mondo normale e un burattino che riavvolge la storia solo per aiutare i cattivi a trovare il loro posto nel mondo.

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Risulta ben riuscito e accattivante anche il teatro dei burattini, che punta a un’intrattenimento più tradizionale e artigianale al confronto di tutte le modernissime installazioni.

Info utili

Il parco si trova a Milano Rho, in Via Giorgio Stephenson 120.
È raggiungibile in auto o con i mezzi: tramite treno, dalla fermata Milano Certosa, o con l’autobus numero 35, seguiti da un breve tratto a piedi o in taxi.

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I cancelli aprono tutti i giorni alle 18:00 e chiudono a mezzanotte, con biglietti acquistabili online sul sito ufficiale o presentandosi direttamente in biglietteria sul posto. Il costo parte dai 13€.
Aperto a tutte le età, seppur molto adatto alle famiglie, non ci sono limiti sulla permanenza all’interno e il percorso è libero. Sono stimate circa due o tre ore per godersi il parco in tranquillità, includendo possibili giri sulle attrazioni e visione degli spettacoli.
È disponibile un’area cibo con tavoli attorno a diversi truck che vendono street food come burger, pinsa e patatine, o varie proposte dolci e bevande.

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