Alla 6° ora del 6 giorno del 6 mese il male risorgerà.
Avete capito a cosa fa riferimento questo citazione? Ebbene sì, noi di Bee Chronicles siamo state invitate all’anteprima di Omen , la nascita del presagio, di Arkasha Stevenson in uscita oggi giovedì 4 aprile.

Il film si può considerare come una sorta di prequel di «Omen-il presagio», e racconta la storia di una giovane donna americana , Margaret che viene mandata a Roma per iniziare una vita al servizio della Chiesa e qui incontra un’oscurità che la porta a mettere in discussione la sua stessa fede e a scoprire una terrificante cospirazione che spera di far nascere il male incarnato. È un film che tratta tanti temi, come la fiducia, la lealtà, soprattutto al servizio della Chiesa e probabilmente vuole denunciare anche la corruzione di quest’ultima.

Che dire di questo film?
È stato un film davvero interessante sotto molti punti di vista. Un film che ci fa una panoramica sulla situazione della Chiesa. La Chiesa che pur di controllare chi non crede arriverebbe a creare qualcosa di cui avere paura, qualcosa di cosi oscuro, di così tetro tanto da diventare corrotta essa stessa. La Chiesa che si inserisce all’interno di un contesto «demoniaco», che ha rapporti con l’oscurità e questo ci fa capire come in ognuno di noi, anche nelle persone che sembrano più pure c’è una parte che freme per uscire, una parte più buia che teniamo nascosta nei membri del nostro Io. Ma l’oscurità non ha fatto i conti con la purezza, con i veri credenti e con la fiducia.

Il personaggio di Margaret è ben studiato. All’inizio del film ci viene mostrata come una giovane ragazza devota, che farebbe di tutto per la Chiesa, arrivando a lavorare nell’orfanotrofio Vizzardeli, gestito dalla badessa Suor Silvia , intepretata da una magistrale Sonia Braga, prima di diventare definitamente una suora.

Suor Silvia è un personaggio freddo e distaccato, e allo stesso tempo cordiale, infatti all’inizio del film si ama ma nel corso del tempo si rivelerà per qualcosa di diverso. Ma molto diverso. Anche se c’è da ammettere che interpretare un ruolo del genere non deve essere stato facile e la Braga ti fa apprezzare questo personaggio in tutte le sue sfaccettature, anche nelle peggiori.
Nel corso del film ci viene fatto capire , anzi mostrato di più sulla nostra protagonista e ci viene detto che era una bambina ribelle, che vedeva cose alle quali nessuno credeva tant’è che lei stessa si è convinta di essersi sbagliata. Ma sarà stato davvero così??
Nonostante la sua fede, nonostante il suo essere una persona onesta, pura, la sua voglia di aiutare il prossimo , come quando cercherà di aiutare Carlita, una bambina diversa dalle altre ma nata per volere della Chiesa, c’è oscurità in lei. Un’oscurità che verrà fatta uscire fuori, verrà sfruttata per il «bene della Chiesa» e nascerà l’Anticristo, un essere in grado di far paura in grado di far si che le persone tornino a credere, seppure in modo sbagliati.

Padre Brennan anche è un personaggio di rilievo in questa storia. È lui che farà capire alla nostra protagonista il buio che aleggia in quel posto, sebbene lei all’inizio non le creda. Ad essere sincera avrei preferito vedere di più su di lui ma capisco che non era il protagonista di questa storia.

I primi piani, i grandangoli, le inquadrature sulla città di Roma, perché la storia è ambientata lì, sono spettacolari. Sono stati girati al punto e al momento giusto per dare una maggior suspense in modo che lo spettatore sia sempre più incuriosito. E i miei complimenti agli attori, che sono stati tutti magistrali nello girare questo film.
E voi lo vedrete? Vi ispira?
