Dal cuore di Ancona a un universo gotico, oggi vi presentiamo l’autrice Sonia Mazzoni. Un vulcano di idee inarrestabile, una vera forza della natura che vive la scrittura come forma di immortalità. Perché attraverso le storie, un autore può davvero vivere in eterno.
“Gli incontri più importanti della vita accadono per caso o per sbaglio”
Autrice, ma non solo, un’appassionata lettrice e inoltre hai all’attivo alcuni progetti, ma parliamo prima di come è nata la tua passione per la lettura.
A casa mia si è sempre letto poco. È stato al Liceo, grazie alla mia Prof. di Lettere che ho scoperto la bellezza delle parole. Ho iniziato a leggere tantissimo e non ho più smesso!
Quando hai capito che leggere le storie degli altri non ti bastava più, ma hai sentito il bisogno di scrivere storie tue?
Ho letto l’ennesimo libro di vampiri (che io amo alla follia!); ma era scritto davvero male nonostante l’argomento. A quel punto mi sono detta “se l’ha scritto lei posso farlo anche io!” e così è stato!
In Aeternum Historia è la tua saga Urban Fantasy. Una storia che parla di vampiri e segreti. Raccontaci come è nata l’idea e di cosa parla.

È banale lo so ma è nata dopo un sogno! Parla della storia d’amore e di vita di due ragazzi giovani e inesperti, di se stessi e del mondo che li circonda.
Emma e Robbie sono i protagonisti di questa storia. Quanto di te hai messo in loro?
Lei sono praticamente io, lui forse è il mio ideale di ragazzo. Che però non esiste nella realtà. E infatti…

Anime Gemelle è un’altra tua opera, raccontaci della sua storia, di come è nata e chi sono i protagonisti.
Anime Gemelle racconta l’incontro tra Elena, sognatrice e scrittrice, e Dylan, affascinante e scapestrato uomo d’affari, del loro ritrovarsi in ogni vita e del bisogno di viversi per vivere.
“Sogna sempre. Sogna per vivere, per sentire, per amare. Non sprecarli mai i tuoi sogni, sono troppo preziosi…”
Parliamo adesso dei progetti che hai realizzato: hai creato due gruppi per scrittori, blogger e lettori, Storie in comune e Fantasy Books Writers. Raccontaci.
Credo sia questo il bello dei social: incontrarsi, confrontarsi, aiutarsi. E tutto questo lo stiamo facendo a modo nostro nei due gruppi. Dentro ci sono scrittori, blogger, lettori, tutte persone unite da una grande passione: la lettura.
So che sei anche volontaria in un progetto che si chiama BookBox Moie. Di cosa si tratta?
È un progetto nato da diversi anni; raccoglie persone con disabilità e volontari che si incontrano alla biblioteca La Fornace di Moie in provincia di Ancona (dove vivo) e insieme preparano scatole piene di libri da lasciare in punti della città a disposizione di tutti. È molto bello sia per il concetto di inclusione sia per quello di condivisione: i testi raccolti vengono donati da tantissime persone e rimessi in circolo per tante altre.
Riguardo a questo progetto hai scritto anche un libro che lo racconta, vuoi parlarne?
Per me è stata un’esperienza davvero forte e bellissima che ha ispirato il romanzo La scatola N2. Qui racconto le avventure di Antonietta e dei suoi amici, che in una scatola donata alla biblioteca per il progetto ritrovano dieci libri risalenti alla seconda metà del Novecento con all’interno altrettante misteriose lettere.
“Avevano dato vita a quell’idea complicata e semplice al tempo stesso, come le cose belle e preziose della vita”
Da quando hai iniziato a scrivere e pubblicare ad oggi, quanto è cambiato il tuo stile e quanto sei cambiata tu?
Il mio stile di scrittura è maturato, anche grazie ai consigli che ho ricevuto dalle tante persone che mi hanno letta in questi anni (ne sono passati più di 10 da quando ho pubblicato Vita Nova, il primo romanzo della saga!). Io certamente sono cresciuta come persona, ho incontrato tanti altri come me con cui ho condiviso belle esperienze e momenti e ho realizzato il mio sogno più grande, tenere i miei romanzi tra le mani!
C’è una storia di qualche autore che avresti voluto scrivere tu?
Ho tanti autori del cuore che leggo e rileggo, di ognuno di loro apprezzo l’originalità. Forse mi sarebbe piaciuto scrivere una storia innovativa, ma penso che ormai di innovativo ci sia rimasto ben poco!
Se potessi tornare indietro, prenderesti una strada diversa da quella che hai intrapreso?
Assolutamente no!
Sei un’autrice Self, perché questa scelta. La consiglieresti ad altri autori?
La scelta è stata dettata dalle circostanze. All’inizio nel 2015 non ho trovato nessuna Casa Editrice disposta a pubblicarmi. Io volevo vedere pubblicata la mia storia quindi il Self Publishing è stata l’unica strada. Ad oggi mi trovo soddisfatta della mia scelta: mi concede libertà e autonomia, due pilastri su cui si basa tutta la mia esistenza.

Biografia dell’autrice
Mi chiamo Sonia da 49 anni, vivo e lavoro ad Ancona, la città in cui sono nata, e amo da sempre i libri. Mi piacciono i romanzi noir, gotici, le storie di fantasmi, streghe e soprattutto i vampiri. Li adoro! Mi affascina tanto la figura del Revenant, l’idea di vincere la morte e vivere per sempre, avere tutto il tempo a disposizione, non invecchiare e non ammalarsi. Sarebbe bello che chi amiamo rimanga con noi in aeternum… Adoro leggere e adoro scrivere perché mi sento libera e leggera quando lo faccio. La scrittura, come la lettura, ci permette di fuggire dalla realtà quotidiana, dalle preoccupazioni e dai dispiaceri, e da a ciascuno di noi la possibilità di vivere avventure incredibili e provare forti emozioni. Sono un vulcano di idee, ho tanti progetti in cantiere, tante storie da scrivere. Me le sogno la notte o a occhi aperti di giorno, e poi le metto nero su bianco. Io credo nei sogni. Sognare ci aiuta a vivere, ci da la forza per sopportare e superare i momenti difficili e la spinta per diventare persone migliori. Io credo nel mio sogno, nei miei romanzi, e sono di quelle persone che pensano che impegnandosi tanto nella vita prima o poi i risultati arrivano…
I libri come le canzoni e i quadri ci emozionano, e regalare un’emozione è la cosa più bella che una persona possa donare ad un’altra.

