Il laboratorio musicale della Casa Circondariale Sanquirico diventa un progetto discografico reale con l’album Free For Music Vol. 1, offrendo ai detenuti una nuova identità oltre la pena.
L’esito di un lavoro profondo, che ha trasformato le mura della Casa Circondariale Sanquirico di Monza in uno studio di registrazione, è finalmente disponibile al pubblico. Il disco non è soltanto una raccolta di brani, ma il risultato di un percorso che ha unito musica, identità e responsabilità. In un contesto dove spesso la detenzione annulla il ruolo sociale dell’individuo, questa iniziativa ha permesso ai partecipanti di lasciare una traccia concreta, spostando l’attenzione dall’errore commesso alla capacità di creare arte.

Un ponte tra detenzione e mercato discografico
Il progetto, promosso da Orangle Records sotto la supervisione di Paolo Piffer, ha portato alla nascita di sei brani scritti e interpretati dai detenuti. L’album è approdato su tutte le piattaforme digitali dopo una presentazione storica: la prima conferenza stampa in Italia tenutasi all’interno di un penitenziario. Non si è trattato di un’attività ricreativa fine a se stessa, ma di un vero e proprio inserimento nel mercato discografico, completo di crediti, autori e titoli ufficiali. L’obiettivo primario è stato fornire competenze concrete e strumenti espressivi per rielaborare vissuti complessi e rabbia attraverso la disciplina della scrittura.
Il confronto con i grandi della musica italiana
Fondamentale per la crescita dei partecipanti è stata la collaborazione con artisti di rilievo come Lazza, Fedez, Emis Killa e Jake La Furia, affiancati da Camilla Ghini. Questi incontri non sono stati visite occasionali, ma sessioni di confronto tecnico e umano. Si è parlato di mestiere, di gestione della pressione e di come la musica possa diventare un mezzo di assunzione di responsabilità. Attraverso il dialogo con questi professionisti, i detenuti hanno affrontato temi cruciali come la libertà e il valore del tempo, trasformando l’arte in una abilità spendibile anche una volta terminato il periodo di detenzione.

Voci e prospettive per il futuro
La tracklist dell’album rivela una pluralità di vissuti e linguaggi differenti. Dalle rime di Ezequiel in Amor Verdadero a quelle di Falco Cash in Tuta Arsenal, i brani toccano temi come il senso di colpa, l’appartenenza e la volontà di guardare al domani senza lo stigma del passato. Grazie alla collaborazione delle istituzioni, della coordinatrice Mariana Saccone e della Polizia Penitenziaria, il progetto è destinato a diventare un percorso continuativo. Free For Music dimostra che scrivere una canzone può rappresentare il diritto di riprendere la parola e rientrare nel mondo da una prospettiva nuova.
