Dal 1° maggio, in occasione della festa dei lavoratori, e per tutto il mese, si terrà, presso la residenza sanitaria per anziani gli Anni Azzurri del gruppo Kos di Rezzato (BS), l’esposizione fotografica CapoLavori realizzata dalla fotografa Giulia Beschi, in arte Dark Passenger.

Il progetto
Lo dice anche la Costituzione: l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro. Principi come quello della dignità sono fondamentali: il lavoro crea l’identità di una persona. La plasma, la modella, la impegna, s’insinua in ogni suo comportamento e atteggiamento. Condiziona la vita in ogni istante, determina la quotidianità, traccia il sentiero verso la crescita, il progresso, il benessere; talvolta può essere anche causa di stress, fatica e sacrificio.
Eppure, anche quando i ricordi iniziano a sfumare, il presente perde il suo significato, lo scorrere del tempo diventa quasi impercettibile, ecco che il lavoro, elemento essenziale della vita di una persona, torna ad essere un’ancora di salvezza per ricordarsi di sé.
È proprio il principio su cui si basa il progetto fotografico CapoLavori, coordinato dalle due educatrici della struttura, Elisa Arici ed Elisabetta Fiameni: attraverso il ricordo di ciò che si è stati ieri, ricordarsi chi si è oggi.

La mostra
Gli scatti, realizzati dalla fotografa bedizzolese Giulia Beschi, in arte Dark Passenger, ritraggono 22 soggetti, ospiti della struttura sanitaria privata per anziani Anni Azzurri, del gruppo Kos di Rezzato (BS), intenti a ricreare una rappresentazione del lavoro che hanno svolto durante il corso della loro vita. Storie di un vissuto che rendono gli anziani protagonisti, mentre la macchina fotografica capta l’istante in cui emozioni e ricordi tornano a galla e gli occhi si riaccendono della luce che anima la vita. È così che un sorriso spontaneo illumina il volto di Guido, fiorista ambulante, mentre le mani di Giancarla, insegnante di geografia delle superiori e dell’università, accarezzano quel mondo che lei stessa, con passione, ha fatto conoscere ai suoi allievi.
Scatti in bianco e nero che non mostrano ma raccontano. Una mostra emozionante e delicata che abbraccia il benessere e la serenità della terza età, dissipando la tristezza con la speranza della gioia e la tenerezza di un ricordo. Un progetto che funge anche da terapia e allontana lo stereotipo dell’anziano perduto e malinconico, coinvolgendo e avvicinando al tempo stesso i familiari più stretti.
La mostra prenderà avvio il 1º di maggio, in occasione della festa dei lavoratori. Gli scatti rimarranno esposti nella reception della struttura sanitaria in via Sberna per tutto il mese, dopodiché verranno donati alle famiglie dei soggetti ritratti.

La struttura sanitaria
La struttura sanitaria residenziale e riabilitativa gli Anni Azzurri di Rezzato (BS) appartiene al gruppo Kos, una realtà privata impegnata in ambito sociale e sanitario e che dispone svariate sedi sia Italia che all’estero.
La struttura di Rezzato, localizzata nella provincia di Brescia e diretta da Vito Nicola Mastromarino, nonostante la natura privata, s’impegna ad aprire la propria mentalità integrandosi nel territorio attraverso progetti che prevedono la collaborazione di associazioni, comuni, oratori e case di riposo locali, permettendo all’utenza di mantenere la propria cittadinanza e preservando il senso di appartenenza, senza perdere le proprie origini.
