L’Italia dei racconti nascosti: Molise

Il Molise è una terra di silenzi e tradizioni, incastonata tra l’Appennino e l’Adriatico, che svela un patrimonio unico fatto di borghi medievali, aree archeologiche e una natura ancora selvaggia. Ma anche di storie e leggende che scopriremo nel nuovo appuntamento della nostra rubrica L’Italia dei racconti nascosti.

La tragica storia di Delicata Civerra (Campobasso)

La prima storia che si scopre di questa terra, ricorda un po’ quella di Romeo e Giulietta. Due innamorati divisi dalla lotte delle rispettive famiglie. Era il XVI secolo, durante le lotte tra le confraternite dei Crociati e dei Trinitari, una giovane fanciulla, Delicata Civerra, si innamorò di Fonzo Mastrangelo, che apparteneva alla fazione opposta. I loro incontri avvenivano in gran segreto fino a che un giorno, il padre di lei non li scoprì e, per impedire ai due innamorati di potersi ancora incontrare, la fece rinchiudere in una torre. La fanciulla ben presto si ammalò e nessuno riuscì a persuadere il padre a cambiare idea. Le condizioni di Delicata peggiorarono fino al giorno in cui morì. Fonzo, disperato per la perdita della sua amata, si fece frate e solo dopo questa tragedia le due fazioni trovarono finalmente la pace.

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La leggenda del Re Bove (Matrice)

Questa storia parla di un re chiamato Bove, che, follemente innamorato della sorella, era disposto a tutto pur di poterla avere come sposa. Si rivolse addirittura al Papa, chiedendo la sua benedizione, ma egli negò il consenso. Nonostante questo, il re non si abbatté e alla fine il Papa fu costretto a raggiungere un accordo, diede l’incarico a Bove di costruire cento chiese in una notte sola, a quel punto avrebbe acconsentito al matrimonio. Il re allora, sapendo che era un’impresa impossibile fece un patto con il diavolo, promettendo la sua anima in cambio di aiuto.
Quando giunse l’alba, novantanove chiese erano già stata costruite e fu in quel momento che Re Bove ebbe un ripensamento e spinto dal rimorso invocò il Signore chiedendo il perdono che egli gli concesse. Il diavolo, infuriato, scagliò un masso sull’ultima chiesa in costruzione, quella di Santa Maria della Strada.

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La campana di Santa Caterina (Termoli)

Secondo la leggenda, su uno scoglio chiamato Santa Caterina si trovava una campana posizionata sopra il livello del mare che, quando veniva colpita dalle onde, produceva suoni di diversa intensità quando il mare era agitato. Questo permetteva ai marinai di capire se era un buon momento per andare in mare.
Un giorno, un comandante turco notò la campana e, capendo il suo valore, decise di rubarla, ma le cose non andarono bene. Il comandante caricò la campana su una piccola barca con la quale voleva raggiungere la nave che si trovava ancorata al largo, ma l’imbarcazione venne scossa dalle onde e iniziò ad oscillare, la campana finì così sul fondo del mare.
Gli anziani raccontano che, durante le mareggiate, si può ancora sentire la campana di Santa Caterina suonare.

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Il Cantone della Fata (Castropignano)

Quella del Cantone della Fata è una storia triste, finita in tragedia, che racconta di una bellissima fanciulla che, per sfuggire alla crudeltà del ius primae noctis imposta dal signore del Castello d’Evoli, si gettò nel precipizio.
A Castropignano viveva una giovane pastorella davvero molto bella, la cui bellezza veniva paragonata a quella di una fata, e per questo venne soprannominata Fata. Ella era appena sposata con un giovane pastore del luogo e fu condotta dalle guardie del signore del castello perché potesse avere con lei la prima notte di nozze. La fanciulla però si sentiva morire all’idea di doversi concedere ad un uomo che non amava e, per non sottostare a questa legge, scappò. La sua fuga la condusse sulla cima della grande roccia che si trova ai piedi del castello. Essendo in trappola e non avendo via di fuga, piuttosto che arrendersi, preferì morire lanciandosi nello strapiombo.
La leggenda narra che nelle notti di luna piena si possa sentire ancora la voce della fanciulla che invoca il nome del suo sposo e che a volte si possa anche vedere il suo corpo trasportato dalle fate nei boschi che circondano il luogo.

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Nel prossimo appuntamento il nostro viaggio alla scoperta delle leggende italiane ci porta nella regione delle famose coste di Amalfi e Sorrento fino ai tesori archeologici di Pompei ed Ercolano. L’Italia dei racconti nascosti vi porterà in Campania.

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