“Come faccio a fare un figlio su questo pianeta che muore?”: il nuovo singolo di Priscilla Marvel, intitolato Ufficio Caos e pubblicato per Alka Record Label, si apre con una domanda che funge da scure sulla retorica del futuro a ogni costo. Non si tratta di una semplice scelta personale, ma di un interrogativo storico-sociale che misura il peso di una generazione cresciuta tra crisi economiche, politiche e abitative. Il brano descrive l’età adulta non come una traiettoria definita, ma come una scrivania piena di fogli sparsi e progetti mai realizzati, dove la stanchezza si trasforma in una forma di immobilismo esistenziale.

La stanza mentale del disordine
L’Ufficio Caos non è un luogo fisico, bensì una stanza mentale dove si accumulano paure, rinvii e responsabilità percepite come impossibili da evadere. In questo contesto, la crisi climatica entra prepotentemente nella sfera privata: il telegiornale smette di incutere timore perché l’allarme è già filtrato nel corpo e nel modo di guardare la realtà. La produzione, curata da Velli (Valentina Samberisi) con il mix di Luca Pretorius, accompagna un testo che rifiuta il vittimismo e la commiserazione, preferendo la constatazione asciutta di un sistema che ha esaurito le sue narrazioni consolatorie.
Oltre la finzione: l’accettazione del caos
Il brano celebra la fine della finzione, invitando ad accettare il proprio disordine interiore come unico strumento per non farsi cannibalizzare dal presente. La cantautrice trasforma la confusione in una forma musicale che sottrae la vergogna al senso di inadempienza. Ufficio Caos anticipa l’uscita dell’EP Donna Ostile, confermando un percorso artistico iniziato nel 2012 e caratterizzato da una scrittura sperimentale e uno sguardo critico verso l’oggi. È una canzone politica nel senso più concreto, nata dal bisogno di dare voce a chi vede il domani già pieno di cenere.

Biografia artista
Priscilla Marvel, pseudonimo di Gabriella Marvulli, debutta nel 2012, portando avanti un percorso che parte dallo studio del pianoforte classico, iniziato a dieci anni, e approda al cantautorato. La scrittura diventa da subito il suo spazio di libertà, con una vena sperimentale che rifugge l’omologazione e cerca sempre nuove traiettorie. Nel 2022 entra in Alka Record Label, con cui pubblica i singoli Venerdì, Toy Boy e Sempre in guerra. Dal 2024 collabora con la producer Velli (Valentina Samberisi), che accompagna i suoi testi con produzioni elettroniche capaci di amplificarne le sfumature emotive. Negli anni partecipa a festival e contest come I Visionatici, Lixio, ORI Onda Rosa e Rock Targato Italia. Nell’autunno 2025, con il singolo Cuore di panna, apre un nuovo capitolo che anticipa l’EP Donna Ostile: cinque brani nati senza un concept predefinito, ma uniti da uno sguardo critico verso il presente. Dalla “felicità di plastica” all’amore ridotto a bene di consumo, i testi raccontano un disagio condiviso tanto dai millennial quanto dalla Gen Z, sospesi tra il bisogno di vivere il momento e la sensazione di non poter cambiare nulla. Il suo percorso è un continuo equilibrio tra ricerca musicale e urgenza narrativa: Priscilla Marvel non offre brani facili e compiacenti, ma canzoni che diventano specchi, capaci di dare forma a ciò che spesso resta inespresso.

