Pillole di archeologia: Ramses II il faraone con il passaporto

Ramses II non è solo il sovrano più longevo e potente dell’Antico Egitto, ma detiene un primato unico al mondo: è l’unico faraone ad aver viaggiato in aereo con un passaporto ufficiale. Nel 1976, per curare la sua mummia da un’infestazione di funghi, fu trasportato a Parigi, dove fu accolto con gli onori militari riservati ai capi di Stato.

© Google Immagini

Il ritrovamento: la “mummia vagabonda”

La sua tomba originale nella Valle dei Re (KV7) fu saccheggiata già nell’antichità. Per proteggere dai profanatori, i sacerdoti spostarono il corpo in un nascondiglio segreto a Deir el-Bahari (DB320), dove rimase nascosto insieme ad altri 50 sovrani per oltre tremila anni. Fu ritrovato ufficialmente solo nel 1881, dopo che per anni una famiglia di tombaroli locali aveva alimentato il mercato nero vendendo pezzi di antichità prelevati proprio da quel deposito.

Sepoltura e corredo

Inizialmente, Ramses fu sepolto nella KV7, una tomba monumentale di 900 metri quadrati e 58 metri di profondità, ricca di tesori, amuleti e sarcofagi in oro.
Tuttavia, a causa dei continui saccheggi e delle alluvioni, quasi nulla del corredo originario è giunto fino a noi. Quando fu spostato nel nascondiglio di Deir el-Bahari, Ramses fu spogliato di quasi tutti gli ornamenti preziosi, venendo avvolto in bende più semplici e riposto in una bara di legno meno sfarzosa.

© Google Immagini

Cause della morte e conservazione

Ramses II morì intorno ai 90 anni. Le analisi scientifiche hanno escluso la morte per annegamento. È probabile che il sovrano sia deceduto per complicazioni legate a una grave infezione dentale (un ascesso devastante) o per setticemia, aggravata da un sistema immunitario ormai compromesso dall’età avanzata.
Oggi la sua mummia riposa in Egitto, presso il Museo Nazionale della Civiltà Egiziana (NMEC) al Cairo.

© Google Immagini

Lascia un commento