L’Italia dei racconti nascosti: Puglia

Puglia, una terra tra due mari, dove tra uliveti, borghi in pietra bianca e coste mozzafiato si possono trovare storie da ascoltare. Racconti di sirene, di amori e di fantasmi. Un viaggio tra sapori e tradizioni la rubrica L’Italia dei racconti nascosti vi porta a scoprire le leggende di questa regione.

Cristalda e Pizzomunno un amore eterno (Vieste)

Sul Gargano, nella spiaggia di Vieste si trova una pietra bianca alta 25 metri. Una meraviglia della natura, che nasconde però una delle storie d’amore più struggenti della Puglia, quella di Pizzomunno e Cristalda.
Pizzomunno era un pescatore, giovane e bellissimo, follemente innamorato della sua Cristalda. Ogni giorno il ragazzo andava in mare e ogni giorno le sirene cercavano di sedurlo, offrendogli il dono dell’immortalità se in cambio lui avesse dato il suo amore a loro. Ma il pescatore era fedele alla sua innamorata e rifiutava ogni volta. Le sirene allora, accecate dalla gelosia, una notte emersero dagli abissi e rapirono Cristalda, trascinandola sul fondo del mare. Il dolore di Pizzomunno fu così grande che il ragazzo rimase pietrificato dal dolore, trasformandosi in quella roccia che oggi tutti ammirano. La leggenda, racconta che ogni cento anni, la notte del 15 agosto, la bella Cristalda risalga dagli abissi e Pizzomunno torni umano per vivere, solo per poche ore, la loro notte d’amore.

© Google Immagini

I sussurri della Malombra a Palazzo Personè (Lecce)

Nella tradizione locale, la Malombra è lo spirito inquieto di una persona deceduta in modo violento o improvviso e che è rimasto intrappolato tra il mondo dei vivi e quello dei morti. Nel Palazzo Personè ce n’è uno, ma questo fantasma non appare con violenza, bensì con dispetti e piccoli fenomeni inspiegabili. Chi passa di notte lungo la via ha dichiarato di aver visto ombre muoversi dietro le finestre spente o di aver avvertito un improvviso calo di temperatura. La Malombra sposta piccoli oggetti, spegne le luci e sussurra nei corridoi. Per gli abitanti del posto non è visto come un demone malvagio, ma come una presenza protettiva. Un custode invisibile che sorveglia i segreti e la memoria della città.
Ma a chi appartiene questo spirito? Solitamente in altre leggende ha un’identità, qui in Puglia non è legato a nessun proprietario in particolare, alcuni sostengono che, siccome il palazzo è stato costruito sulle fondamenta dell’antica Sinagoga della città, all’interno del vecchio quartiere ebraico, possa essere quindi lo spirito di qualcuno legato a quel passato perduto.

© Google Immagini

Il pilastro dell’amore nella Basilica di San Nicola (Bari)

Si racconta che questa colonna di marmo di colore rosso appartenesse a un palazzo romano e che abbia viaggiato miracolosamente da sola via mare, fluttuando fino al porto di Bari, questo per onorare l’arrivo dei resti di San Nicola. Venne quindi collocata nella cripta. La colonna è diventata il punto di riferimento per molti malati i quali rivolgevano le loro preghiere al Santo, ma anche per tutte le nubande, cioè le donne in cerca di marito. Per secoli, il rito prevedeva che le giovani single girassero per tre volte intorno al pilastro lasciando biglietti con preghiere d’amore. Oggi la colonna è protetta da una grata di ferro per preservarla dall’usura, ma i cuori solitari continuano a visitarla da ogni parte del mondo, infilando bigliettini e monete nella speranza di trovare l’anima gemella.

© Google Immagini

Il lamento della Contessa nel Castello Gotico (Otranto)

Il Castello Aragonese di Otranto è famoso in tutto il mondo per aver ispirato il primo romanzo gotico della storia, ma pochi sanno che tra le sue mura si aggira uno spirito, quello di Donatella d’Aragona.
Donatella era una nobile donna che fu costretta a sposare un uomo che non amava solo per ragioni di alleanza politica. Reclusa nel castello, consumata dalla solitudine e da un matrimonio infelice, la Contessa morì molto presto di crepacuore. Da allora, nelle notti di forte tempesta, quando il vento dell’Adriatico fischia tra le feritoie, lo spirito di Donatella fa la sua apparizione. Testimoni raccontano di aver visto uno spirito interamente vestito di nero, che cammina lentamente lungo i corridoi. Il fantasma si ferma poi a fissare il mare aperto, piangendo per la libertà perduta.

© Google Immagini

Nel suo prossimo appuntamento L’Italia dei racconti nascosti ci porta alla scoperta delle leggende che appartengono a una regione unica, che si divide tra natura e cultura, mare e montagna, città d’arte e piccoli borghi: la Basilicata.

Lascia un commento