Il 20 maggio, presso Gli Orti della Musica di Sarno, si è tenuta l’edizione del 2026 di Piantalo. L’evento, ideato da Gustarosso, vede come protagonista il Pomodoro San Marzano Dop, tra esperienze a contatto con la terra, degustazioni e racconti dal vivo dedicati al ciclo di questa piccola perla rossa del Sud.
Quest’anno l’edizione è stata dedicata al Maestro Peppe Vessicchio, scomparso lo scorso anno, e hanno partecipato numerosi ospiti dal mondo della cultura e della gastronomia, tra cui Franco Pepe, maestro pizzaiolo della celebre pizzeria Pepe in Grani, e Maurizio De Giovanni, che ha parlato anche del suo libro più recente Il tempo dell’orologiaio.

Tra racconti sulla terra e ricordi del Maestro Peppe Vessicchio
Un appuntamento che ha avuto inizio dalla mattina, con il risveglio muscolare tra i campi e la colazione a base di eccellenze dell’Agro Sarnese-Nocerino.
Successivamente, a metà mattinata, alcuni studenti delle scuole medie e superiori del
territorio, affiancati dai contadini della cooperativa DANIcoop, hanno partecipato al trapianto delle piantine di Pomodoro San Marzano DOP.
Nel pomeriggio, invece, diversi momenti sono stati dedicati al ricordo del Maestro Peppe Vessicchio. L’artista, infatti, aveva un forte legame con la terra, la natura e la coltivazione del pomodoro.
Come ha raccontato con affetto il maestro pizzaiolo Franco Pepe: “Faceva ascoltare Mozart ai pomodori e anche ad altri ortaggi, e aveva riscontrato che crescevano bene”.

Anche lo scrittore Maurizio De Giovanni, protagonista di un talk con gli studenti sul suo nuovo libro Il tempo dell’orologiaio, ha voluto ricordare il Maestro: “Riconoscevo in Vessicchio un’eccellenza artistica incredibile, un’anima fin troppo sensibile, fragile e vulnerabile. Era molto interessato al ritorno alla natura, dove aveva portato anche la musica”.
E, parlando della sua scomparsa, ha poi aggiunto: “La perdita non è un’assenza, ma un diverso tipo di presenza. Per me è come se fosse qui, davanti a me”.

Tra i racconti dedicati al Maestro è emerso anche un aneddoto particolarmente toccante: durante la sua ultima settimana in ospedale, avrebbe chiesto all’amico Michele Scognamiglio, specialista in Scienze dell’Alimentazione, un estratto del suo libro dedicato al pomodoro. Dopo averlo letto, gli sarebbe venuta una grande voglia di ragù.
Il pomeriggio è poi proseguito con altri ricordi sul Maestro e ulteriori interventi dedicati sia al Pomodoro San Marzano Dop sia al rapporto tra territorio, cultura e tradizione.
Hanno partecipato Virgilio D’Antonio, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Salerno, Edoardo Angelo Ruggiero, fondatore della cooperativa DANIcoop, Vincenzo Salerno, Direttore Centro Interdipartimentale di Ricerca Alfonso Gatto, Università degli Studi di Salerno, Andrea Rizzoli, attore e amico fraterno del Maestro Peppe Vessicchio, Emma Tortora, Dirigente Liceo Classico Tito Lucrezio Caro di Sarno, Michele Scognamiglio, specialista in Scienze dell’Alimentazione, Vincenzo Tropiano, Presidente Coldiretti Salerno e Laura Gambacorta, giornalista e madrina degli eventi di Casa Gustarosso.

Infine, spazio anche alle degustazioni, con assaggi di pizze al pomodoro San Marzano preparate da Salvatore Bonetti e dolci a tema firmati da Fiorenzo Ascolese, tra cui un lievitato ricoperto di salsa San Marzano.


Un appuntamento che ha riconnesso i partecipanti con la natura, i suoi prodotti e la storia di quei luoghi, custodendo il ricordo di un grande artista come Peppe Vessicchio, capace di lasciare il segno non solo attraverso la musica, ma anche grazie alla sua sensibilità e al suo profondo amore per la terra e la natura.

