Le custodi dell’anima: la forza silenziosa delle donne attraverso i secoli

Con il romanzo Le custodi dell’anima, pubblicato da Salani Editore, l’autrice Francesca G. Marone traccia un filo invisibile che unisce tre generazioni di donne distanti nelle epoche ma straordinariamente vicine nella loro determinazione a conquistare la libertà. Il libro si configura come un vero e proprio inno alla forza silenziosa delle donne. La letteratura contemporanea si arricchisce di un’opera potente, capace di dare voce alle battaglie femminili contro l’oppressione e la sottomissione.

© Salani Editore

Tre epoche a confronto

La struttura narrativa si sviluppa lungo tre coordinate temporali distinte. Nel XII secolo incontriamo la giovane regina Sibilla, data in sposa a Ruggero II come mera pedina politica. In una corte che la vorrebbe docile, fertile e muta, Sibilla scopre clandestinamente il potere della scrittura grazie a una biblioteca proibita e all’amore impossibile per un monaco, trovando un indomito rifugio nella sorellanza con la fedele Heloise.
Secoli dopo, all’inizio del Novecento, la scena si sposta vicino a Cava de’ Tirreni con la storia di Gina. Nata povera, abusata ed esclusa dalla scuola, sceglie di fuggire travestita da ragazzo per entrare in un’abbazia. Lì incontra i libri, Dante e un amore che si rivela violenza. Nonostante un terremoto e la solitudine della gravidanza, Gina non si piega: ricostruisce da zero la casa di famiglia e la trasforma in una locanda, scegliendo di essere madre, lavoratrice e donna libera in un mondo che la vorrebbe sottomessa.

Il testimone del presente

Il legame generazionale si compie nel presente con Mariasole, la nipote di Gina. Cresciuta con le storie della nonna, la ragazza sente l’urgenza di non restare spettatrice degli eventi. Decide quindi di partire con il compagno Giacomo per l’Afghanistan, dove si batte in prima linea per aprire una scuola per bambine. Mariasole porta con sé un bagaglio di memorie e un interrogativo profondo: quanto possa spingersi lontano l’amore quando diventa responsabilità verso il mondo.

Biografia autrice

Dietro questa complessa architettura letteraria vi è l’esperienza di Francesca G. Marone. Sociologa, counselor e mediatrice familiare, l’autrice vive e lavora a Napoli. Laureata in Scienze politiche e successivamente in Comunicazione pubblica sociale e politica, ha focalizzato i suoi studi accademici sui mutamenti dei modelli familiari e sul materno nella scrittura, traducendo la sua competenza scientifica e la sua sensibilità in una narrazione che celebra l’emancipazione.

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