Il segreto per dormire bene? Smettere di volerlo fare a tutti i costi

Siamo entrati ufficialmente nell’era dell’ansia da sonno, un’epoca in cui quello che dovrebbe essere l’atto più spontaneo del mondo si è trasformato in un severo test da superare. La ricerca ossessiva della notte ideale ha finito per trasformare le nostre stanze in arene e il riposo in una costante battaglia psicologica. A ribaltare le convinzioni più diffuse è Stephanie Romiszewski, fisiologa tra le massime esperte di disturbi del sonno nel Regno Unito e direttrice della nota Sleepyhead Clinic. Nel suo saggio Pensa meno, dormi meglio, acclamato dal Sunday Times come uno dei migliori libri di salute, la scienziata lancia un messaggio chiaro: il buon dormitore non è colui che non si sveglia mai, ma chi smette di vivere la notte con paura e controllo.

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Liberarsi dal controllo per ritrovare la natura

Il problema risiede nella moderna cultura del riposo, che spinge a considerare il sonno come un parametro da ottimizzare o una gara da vincere. Questo approccio rigido, basato sul monitoraggio continuo, non fa che alimentare l’insonnia. Il sonno, infatti, non è una conquista da raggiungere con la forza della volontà, bensì una funzione biologica spontanea che il nostro organismo sa gestire in autonomia, a patto che si smetta di intralciarlo con l’ansia. Per uscire da questa trappola serve un cambiamento di prospettiva: bisogna reimpostare il legame con il proprio corpo e riscoprire una profonda resa psicologica. Il riposo non è una conquista, ma una resa.

Le regole scientifiche che cambiano i ritmi

L’approccio della Romiszewski, basato su una solida formazione in psicologia e medicina comportamentale del sonno, scardina i pilastri della comune igiene notturna attraverso evidenze concrete: la routine serale conta meno della routine mattutina per regolare il corpo; le cosiddette notti storte capitano e non rovinano affatto la salute; infine, bisogna ritrovare fiducia nella naturale spinta al sonno senza inseguire una perfezione artificiale. Aiutando migliaia di pazienti, dai calciatori di Premier League ai CEO di alto profilo, fino ai neo-genitori, la scienziata dimostra che per ritrovare un sonno sano bisogna pensare meno e lasciare che la biologia faccia il suo corso.

Biografia autrice

Stephanie Romiszewski è tra i massimi esperti inglesi nel trattamento dei disturbi del sonno. Laureata in psicologia e in medicina comportamentale del sonno, ha aiutato migliaia di pazienti – dai calciatori di Premier League e i CEO di alto profilo fino ai neo-genitori e ai lavoratori notturni – a ritrovare un sonno sano e ristoratore. Dirige la Sleepyhead Clinic ed appare regolarmente in TV, radio, podcast e sui social media.

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