Camminare tra le rovine: è questo il titolo del nuovo libro del filosofo saggista francese Michel Onfray. L’autore, che vanta più di 150.000 copie vendute nella sola Italia, offre una storia della filosofia per imparare a leggere il presente. Le categorie degli antichi sono infatti le lenti migliori con cui leggere l’oggi: uno strumento indispensabile per decifrare il caos della contemporaneità.
“Onfray ci interroga sul destino della nostra stessa civiltà, che, a suo avviso, potrebbe essere giunta al termine del suo ciclo”.
Le Figaro

Il libro
Se è vero, com’è vero, che lo smarrimento che oggi ci cattura dipende in parte dall’aver distrutto ogni rapporto vitale con il passato, per riannodare il filo Michel Onfray ci conduce in una passeggiata meditativa tra i resti della civiltà filosofica classica. Onfray attraversa il pensiero antico come un paesaggio ancora abitato, vivo. Non stila la solita sequenza di scuole filosofiche, ma ricostruisce i dualismi intrinseci alla nostra storia culturale. La lente è quella della guerra delle idee: l’idealismo di Platone contro il materialismo di Democrito, il matrimonio dei pitagorici contro il libertinaggio dei cinici, la vita filosofica di Socrate contro la retorica prezzolata dei sofisti, lo stoicismo di Marco Aurelio contro la trascendenza di Plotino… Ciò che viene messo in luce non è la mera derivazione della nostra cultura (e quindi delle nostre abitudini, del nostro pensiero, della nostra mentalità) da quella greco-romana: le opposizioni evidenziate da Onfray non appartengono al passato, ma sono quelle che ancor oggi strutturano il nostro presente, spesso in forma implicita, e riattraversarle significa tentare di (ri)orientarsi in un Occidente in decadenza. Camminare tra le rovine, dunque: ma non come turisti o osservatori distaccati, bensi per ridare vita alle tensioni da cui nasce il nostro modo di abitare e vedere il mondo, e indicare qualcosa che assomigli a una provvidenziale via d’uscita.
Biografia autore
Michel Onfray, (Chambois, 1959) filosofo francese fra i più popolari e controversi, autore di oltre cento libri fra cui il fortunato Trattato di teologia (2005), decostruisce ormai da oltre quarant’anni mitologie religiose, filosofiche, sociali e politiche. Ponte alle Grazie pubblica dal 2009 i suoi libri principali: fra questi ricordiamo l’opus magnum contro Freud Crepuscolo di un idolo (2011), Pensare l’islam (2016), Filosofia del viaggio (n. ed. 2017), Teoria della dittatura (2020), Il coccodrillo di Aristotele (2020), Le ragioni dell’arte (2022), Vivere secondo Lucrezio (2023), Teoria di Gesù (2024). Cosmo (2015), Decadenza (2017), Saggezza (2019) e Anima (2023) sono i quattro volumi della sua Breve enciclopedia del mondo. La sua monumentale Controstoria della filosofia è arrivata al decimo volume (Il pensiero postnazista, 2024). Camminare tra le rovine è il primo volume di una nuova Storia filosofica dell’Occidente.

